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Azzeramento fondi 8 x
1000 per i rifugiati, parla a “Vita” il Direttore del CIR: “Non ci
resta che il ricorso al Tar”
15 gennaio 2012 -
Sull’azzeramento dei fondi 8 x 1000 per progetti di solidarietà
rivolti a rifugiati o alla fame nel mondo, interviene sul
settimanale “Vita” il Direttore del CIR Christopher Hein. Riportiamo
l’intervista di seguito: “Siamo delusi e sorpresi per questa
decisione del governo. E ci prepariamo a fare riscorso”.
Il CIR, destinatario
nel 2009 di 2,2 milioni dai fondi 8 per mille, nel 2011 aveva
richiesto un finanziamento per un progetto di ricongiungimento
familiare. Di luglio la decisione del governo Berlusconi di togliere
64 milioni di euro dall’8 per mille per la protezione civile, poi il
governo Monti ne taglia altri 57 milioni. Ora non vedrà neppure un
euro.
Visto questo andazzo
che girava nell’aria ormai da un po’ di tempo, la domanda viene
quasi spontanea: se l’aspettava? “Naturalmente no”, risponde Hein.
“Oltretutto avevamo saputo che il nostro progetto aveva ricevuto
parere positivo dalla commissione tecnica della Presidenza del
Consiglio incaricata di valutare le richieste e di predisporre lo
schema del decreto di ripartizione, che poi è inviato alle
Commissioni Bilancio e infine emanato dal governo. Poi la doccia
fredda dell’assegnazione dei fondi residui all’edilizia carceraria.
Io non dico che i rifugiati siano più importanti dei carcerati,
ma…”Ma? “Ma qui c’è una violazione della legge. Il carcere non è tra
i fini per cui è possibile spendere i fondi dell’8 per mille
statale. Il governo deve rispettare la legge; può modificarla, ma
non con una decisione del Consiglio dei Ministri. I fondi per il
carcere dovevano essere trovati altrove”. Le vie d’uscita non sono
molte. “Stiamo valutando se aditre le vie legali, presentando un
ricorso al Tar del Lazio”, conclude amaro Hein.
Box tratto dal
settimanale VITA, del 13/1/2012, pag.12, articolo “8x1000 bye bye”,
di Gabriella Meroni.
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