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Progetto FER Servizi di riabilitazione delle vittime di tortura e
dei rifugiati altamente vulnerabili
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Progetto co-finanziato dall Unione Europea |

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Introduzione- Dal 1996 il CIR gestisce
progetti interdisciplinari di riabilitazione
per richiedenti e titolari di Protezione
Internazionale sopravvissuti a tortura e
violenza estrema. Con l’acronimo Vi.To. nel
corso degli anni il progetto ha avuto vari
finanziamenti utilizzati sempre in una
logica di cofinanziamento: in particolare
Commissione Europea (dal 1996 al 2008),
Fondo Volontario per le Vittime di Tortura
delle Nazioni Unite UNVFVT (progetti annuali
dal 1997 ad oggi).
Il CIR ha per anni contato soprattutto su
queste due fonti di finanziamento
internazionale per garantire continuità a
questo impegno.
Le nuove linee programmatiche europee del
quinquennio 2008-2013 hanno previsto una
drastica riduzione dei fondi in favore di
progetti di riabilitazione implementati
all’interno dei paesi membri, demandando
questa responsabilità ai singoli Paesi. Di
conseguenza, anche i finanziamenti previsti
in passato dall’Unione Europea per la
riabilitazione delle vittime di tortura non
sono stati accordati a nessuna
organizzazione italiana nel 2009 – 2010. E’
stato pertanto di fondamentale importanza il
finanziamento accordato dal Ministero
dell’Interno Dipartimento per le Libertà
Civili e l’Immigrazione -Direzione Centrale
dei Servizi Civili per l’Immigrazione e
l’Asilo attraverso i fondi FER 2008.
Il
CIR attualmente gestisce in maniera sinergica e complementare tre
progetti finanziati dal Fondo Europeo per i Rifugiati a valere sull’
anno 2008 attraverso l’azione propedeutica della formazione per
l’individuazione precoce delle vulnerabilità per gli operatori di
nove C.A.R.A., l’integrazione operativa dei servizi, che vanno dalla
cura e riabilitazione, all’integrazione socio-lavorativa alla
ricerca di soluzioni alloggiative autonome. Tale approccio integrato
si è rivelato molto utile nel potenziare l’impatto delle risorse e
conseguentemente dell’azione messa in atto, e viene pertanto
proposto come modalità operativa di gestione dei nuovi progetti FER,
garantendo così una presa in carico globale della persona e la
possibilità di intercettare i diversi ambiti di bisogno offrendo
soluzioni adeguate, specifiche, funzionali l’una all’altra e
puntuali rispetto alla fase individuale.
Gli
utenti presi in carico dal progetto FER Servizi di riabilitazione
delle vittime di tortura e dei rifugiati altamente vulnerabili sono
stati 103 ed hanno beneficiato delle varie attività previste e
portate avanti in modo integrato con il Centro per il trattamento
delle patologie post-traumatiche e da stress dell’Azienda
Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, partner del progetto.
L’Azienda ha predisposto un ambulatorio indirizzato allo studio e
alla cura dello stress post-traumatico, che riserva quattro giornate
a settimana agli utenti CIR, garantendo loro attività di assistenza,
diagnosi, cura, certificazione e ricerca clinica.
Anche quest'anno sono state portate avanti attività di: assistenza
legale; supporto ed orientamento sociale teso a promuovere e
favorire il processo di integrazione nel paese ospite; assistenza
medica e psicologica, diagnosi prevenzione e cura dei disturbi
psicopatologici, psicosomatici ed organici, e certificazione utile
alle Commissioni Territoriali nella valutazione dei casi più
vulnerabili.
Un aspetto qualificante del progetto è l’esperienze del laboratorio
di integrazione psico-sociale attraverso il teatro, che in
particolare nella fase iniziale della permanenza in Italia
rappresenta un forte punto di riferimento spazio-temporale per gli
utenti e un’esperienza ponte nel processo di riabilitazione e nel
percorso d’integrazione.
Questa attività prevede borse-lavoro legate alla frequenza, che
consentono un supporto economico, al di fuori di una logica
strettamente assistenzialistica.
Nel 2009, 12 utenti hanno partecipato al laboratorio di
riabilitazione psicosociale attraverso il teatro; il secondo
laboratorio previsto dal progetto è in pieno svolgimento e si
concluderà, il 26 giugno 2010 con la celebrazione della Giornata
Internazionale a sostegno delle vittime di tortura.
La giornata del 26 giugno 2009 è stata celebrata al Teatro India, a
Roma.
Per questa giornata il CIR ha organizzato e presentato lo spettacolo
"Voci di Babele" libero adattamento de "Il linguaggio della
montagna" di Harold Pinter con la regia di Nube Sandoval e Bernardo
Rey: protagonisti sono stati un gruppo di 12 ragazze e ragazzi
rifugiati e richiedenti asilo che hanno partecipano alle attività
del laboratorio di riabilitazione psico-sociale.
L’iniziativa – patrocinata dall’UNHCR - Ufficio per l’Italia- è
stata realizzata grazie al sostegno del FER-Fondo Europeo per i
Rifugiati, progetto co-finanziato dall’Unione Europea e dal
Ministero dell’Interno-Dipartimento per le Libertà civili e
l’immigrazione e il contributo della Regione Lazio.
Artigiani Digitali hanno prodotto un video in occasione dell’
incontro tra i partecipanti al laboratorio e lo scrittore Andrea
Camilleri. Il video è stato proiettato al Teatro India, prima della
performance.
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