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Gemma Criscuolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Assicurarsi che tutti i richiedenti asilo sotto Regolamento Dublino II ricevano adeguate condizioni di accoglienza e siano detenuti come condizione residuale

Sempre più diffusa la prassi di detenzione per i richiedenti asilo che sono in procinto di essere trasferiti sotto regolamento Dublino in un altro Stato membro(succede in UK, Repubblica Ceca, Belgio, Finlandia, Olanda, Austria). Mentre in altri Paesi forme di detenzione vengono applicate anche nella fase recettiva, ovvero quando richiedenti asilo/casi dublino sono rimandati indietro (Grecia, Germania, Lussemburgo, Belgio, Repubblica Ceca). L'utilizzo di forme di detenzione per persone che hanno subito persecuzioni nei Paesi d'origine, e che spesso sono state sottoposte a tortura, produce gravissimi traumi secondari e rappresenta una forma di trattamento disumano e degradante.

Nel Regolamento Dublino II non sono stabilite delle regole sulle condizioni di accoglienza che devono essere garantite. Questa mancanza produce una grave disparità negli standard minimi assicurati nei vari Stati. Tale aspetto è particolarmente grave, basti pensare che molte di questi richiedenti asilo hanno bisogno di specifiche cure mediche e percorsi di riabilitazione psichica e sociale a causa dei traumi primario (l'esilio, la tortura) e secondario subiti.