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Statistiche UNHCR sull’asilo: nel 2006 iracheni gruppo più numeroso
di richiedenti
Continua a diminuire il numero complessivo di domande. In Italia
leggero aumento
23 marzo 2007 -
In base a statistiche, ancora provvisorie, compilate dall’Alto
Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sulla base
di informazioni fornite dai Governi, nel 2006 i cittadini iracheni
sono stati il gruppo più numeroso di richiedenti asilo nei paesi
industrializzati presi in esame dal rapporto, mentre per il quinto
anno consecutivo è diminuito il numero complessivo di domande
d’asilo presentate negli stessi paesi.
In particolare, durante lo scorso anno il numero di domande d’asilo
presentato nei paesi industrializzati da cittadini iracheni è
cresciuto del 77 per cento, passando dalle 12.500 del 2005 alle
22.200 del 2006. In precedenza, l’Iraq era stato il principale paese
d’origine di richiedenti asilo nei paesi industrializzati anche nel
2002, prima della caduta del precedente regime.
Nel corso del 2006, l’aumento è stato particolarmente significativo
nell’ultimo trimestre, quando ben 8.100 iracheni hanno inoltrato una
richiesta d’asilo in uno dei 36 paesi che forniscono statistiche
all’UNHCR su base mensile, come conseguenza della crescente violenza
settaria in Iraq.
Nonostante il numero di richiedenti asilo iracheni sia aumentato
nella maggior parte dei paesi più industrializzati, le cifre del
2006 sono ben al di sotto del picco di 50mila domande presentate da
cittadini iracheni nel 2002 nei paesi europei e negli altri paesi
industrializzati.
La maggior parte di domande presentate da iracheni nel 2006 è stata
inoltrata in Svezia (9mila domande), seguita da Paesi Bassi (2.800),
Germania (2.100) e Grecia (1.400).
Attualmente circa 2 milioni di iracheni si trovano fuori del proprio
paese devastato dal conflitto, soprattutto nei paesi limitrofi come
Siria (1 milione) e Giordania (750mila), che non sono tuttavia
incluse nel rapporto. L’UNHCR, che lo scorso gennaio ha lanciato un
appello per 60 milioni di dollari necessari a finanziare le proprie
attività in Iraq nel 2007, ha convocato per i prossimi 17 e 18
aprile a Ginevra una conferenza internazionale incentrata sulle
necessità umanitarie delle persone in fuga dal conflitto.
Il netto aumento delle domande d’asilo presentate da cittadini
iracheni risulta ancora più significativo se confrontato con la
generale tendenza alla diminuzione del numero totale di domande nei
paesi industrializzati. Nei 50 paesi considerati dal rapporto, lo
scorso anno sono state inoltrate complessivamente 300mila domande,
il 10 per cento in meno del 2005. Nel continente europeo, così come
nei 25 paesi che lo scorso anno componevano l’Unione Europea, il
numero di domande d’asilo è stato il più basso degli ultimi 20 anni.
Durante gli ultimi 5 anni, il numero di domande d’asilo nei paesi
industrializzati si è più che dimezzato.
In base al rapporto dell’UNHCR, la diminuzione del numero di
richieste d’asilo può essere attribuita al miglioramento delle
condizioni in alcuni dei principali paesi d’origine di richiedenti
asilo, ma anche l’introduzione di politiche restrittive in molti
paesi industrializzati può avere scoraggiato i richiedenti dal fare
domanda. L’UNHCR ha ripetutamente espresso la preoccupazione che la
spinta a tenere il numero di domande d’asilo più basso possibile
potrebbe avere la conseguenza che ad alcuni rifugiati venga negata
la protezione di cui hanno bisogno.
Dopo l’Iraq, con 22.200 domande, i principali paesi d’origine dei
richiedenti asilo nel 2006 sono stati Cina (18.300 domande),
Federazione Russa (15.700), Serbia e Montenegro (15.600) e Turchia
(8.700). Per Serbia e Montenegro non sono ancora disponibili
statistiche separate. Oltre agli iracheni, altri gruppi nazionali
che hanno registrato un aumento significativo del numero di domande
sono stati richiedenti asilo provenienti da Libano (66 per cento),
Eritrea (59 per cento) e Bangladesh (42 per cento).
Al primo posto tra i paesi che hanno ricevuto il maggior numero di
domande d’asilo nel 2006 si trovano gli Stati Uniti, che nel 2004 e
2005 erano al secondo posto. La Francia, prima nel 2005, ha invece
fatto registrare una netta diminuzione del 39 per cento.
Le 51mila domande d’asilo presentate nel 2006 negli Stati Uniti
costituiscono il 17 per cento del totale delle domande inoltrate
complessivamente nei paesi industrializzati. Tuttavia, confrontando
il numero di domande d‘asilo ricevute con la popolazione nazionale,
negli Stati Uniti si è avuta solo una domanda d’asilo ogni mille
abitanti, mentre la media dell’unione Europea è di 3,2 domande ogni
mille abitanti.
Dopo Stati Uniti e Francia, i paesi che nel 2006 hanno ricevuto il
maggior numero di domande d’asilo sono Regno Unito, Svezia, Canada,
Germania, Paesi Bassi, Austria, Grecia e Belgio. In Italia lo scorso
anno sono state presentate oltre 10mila domande d’asilo, circa il 10
per cento in più delle 9.350 del 2005. Il maggior numero di domande
d’asilo in Italia è stato presentato da cittadini eritrei (circa il
20 per cento), seguiti da nigeriani (8 per cento) e togolesi (6 per
cento).
Il rapporto
Asylum levels and Trends in Industrialised Countries 2006
è stato redatto dalla Field Information and Coordination Support
Section dell’UNHCR ed è disponibile sul sito internazionale dell’UNHCR.
FONTE: UNHCR
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