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STORIA DI LEON
A
cura di Giovanna Intorcia
Leon (nome di fantasia), 21 anni, nato in Albania, è giunto in
Italia nel 2004.
Entrato nel nostro Paese per motivi di studio, con un regolare
permesso di soggiorno, ha tentato di sottrarsi ad una situazione
divenuta ormai insostenibile in Albania. Leon è infatti omosessuale.
L’ingresso in Italia per motivi di studio è stato un modo per
sottrarsi alle persecuzioni subite in Albania a causa del suo
orientamento sessuale.
In Albania l’essere omosessuale fino al 1995 costituiva reato e
anche adesso la situazione degli omosessuali è fortemente
problematica sia per le persecuzioni cui vanno incontro, sia per i
forti pregiudizi ancora esistenti nella società.
L’essere omosessuale, per Leon, ha costituito un serio pericolo per
la sua incolumità fin dall’adolescenza, non solo all’interno dello
stesso nucleo familiare ma anche rispetto al contesto sociale in cui
viveva. Egli ha dovuto tenere sempre nascosta la sua condizione e in
diverse occasioni, dove la sua omosessualità è stata solo
sospettata, ha subito pesanti maltrattamenti.
Leon è arrivato in Italia e a Pistoia ha trovato una dimensione di
vita certamente migliore.
Si è iscritto all’Università di Pistoia, Scienze politiche, ma per
motivi economici non ha potuto far fronte alle spese per le tasse
scolastiche, e così non ha potuto rinnovare il permesso di
soggiorno.
Il suo desiderio era quello di vivere in un paese dove il suo
orientamento sessuale non fosse oggetto di discriminazione; in
Italia, e in particolar modo in Toscana, aveva trovato delle persone
e degli amici disposti ad aiutarlo, a dargli il sostegno e la
comprensione che non riceveva neanche dalla sua famiglia in Albania.
Non poteva ritornare nel suo paese – il suo soggiorno in Italia
aveva infatti ulteriormente aggravato la sua posizione e un suo
rientro in Albania sarebbe stato rischioso per la sua incolumità -
con il prezioso aiuto del Centro Antidiscriminazione della Provincia
di Pistoia, ha deciso di contattare la Questura di Pistoia per
presentare domanda di asilo in Italia.
Purtroppo, nel periodo di tempo che è servito per preparare la
richiesta di asilo, gli è stato notificato un provvedimento di
espulsione e ed è stato trasferito nel CPT di Brindisi.
Al suo caso si sono interessati associazioni – tra cui l’Arcigay e
il CIR- parlamentari e avvocati specializzati in materia.
In seguito, la Commissione territoriale per il riconoscimento dello
status di rifugiato di Foggia – competente per il caso- ha
attentamente analizzato la vicenda e a Leon è stato concesso in
Italia lo status di rifugiato ai sensi dell’art.1 della Convenzione
di Ginevra del 1951. |