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Gemma Criscuolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Roma 23 settembre 2008

 

COMUNICATO STAMPA

TEMPI PIU' DURI PER I RICHIEDENTI ASILO.

 

Alla fine il testo del Decreto Legislativo sulla procedura d'asilo presentato all'Unione Europea è stato definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri. Da oggi, saranno tempi più duri per chi richiede asilo in Italia: verrà abolita la libera circolazione nel territorio nazionale e dato al prefetto il potere di stabilire il luogo di residenza. Inoltre, per molti richiedenti asilo, qualora la loro richiesta in prima istanza abbia dato esito negativo, una effettiva seconda possibilità per ottenere protezione sarà sottoposta alla valutazione del giudice caso per caso. Nella versione definitiva è stato almeno ripristinato il principio che un ricorso al giudice ha effetto sospensivo e quindi permette al potenziale rifugiato di rimanere in Italia in attesa della decisione del tribunale. Quanto incideranno le numerose eccezioni a tale principio, dipenderà dalla concreta attuazione della nuova normativa, innanzitutto nei confronti di chi sbarca sulle coste del mediterraneo e richiede asilo dopo l'arrivo.

Viene anche introdotta, per la prima volta in Italia, la nuova figura della "manifesta infondatezza" di una richiesta d'asilo.  Qualora una domanda d'asilo sarà giudicata in prima istanza "manifestatamene infondata" non verrà data al richiedente asilo alcuna possibilità di presentare ricorso. Unica alternativa è la sua espulsione.

E' vero che l'Europa ha trovato congruente i decreti legislativi proposti con la normativa comunitaria. Ma è doveroso ricordare che la direttiva europea di riferimento è stata oggetto di dure critiche da parte dell'insieme degli enti di tutela dei rifugiati in tutta Europa. Permette infatti agli Stati infinite possibilità di deroga a principi fondamentali del sistema di protezione internazionale dei rifugiati. L'Italia dandone attuazione solo lo scorso marzo aveva avuto il grande pregio di non utilizzare tali deroghe istituendo, anzi, un elevato livello di garanzie per chi richiede asilo. Il provvedimento deciso oggi restringe notevolmente queste aperture.