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TRATTATO ITALIA-LIBIA, PARLAMENTO CHIEDE PIU’ GARANZIE E DIRITTI PER I RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI


 

19 gennaio 2012- Governo battuto ieri alla Camera: sono passate infatti due mozioni che chiedono, in forme diverse: maggiori garanzie per chi è fuggito dalla Libia; a non riprendere le politiche di respingimento né nei confronti di chi proviene dalla libia nè da chi arriva da altri Paesi; 'a migliorare le condizioni dei migranti sistemati nei differenti centri’; ad attivarsi affinchè la Libia ratifichi la Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati.

 


 

IMMIGRAZIONE: CAMERA,GOVERNO BATTUTO SU TESTO RADICALI (2)

(ANSA) - ROMA, 18 GEN -

 

In base al testo dei Radicali, il governo risulta impegnato, tra l'altro: ''a garantire protezione nternazionale e diritto di asilo a chi e' giunto dalla Libia, e a non riprendere le politiche di respingimento ne' nei confronti di chi proviene dalla libia ne' da chi arriva da altri Paesi''.

(ANSA).


 

IMMIGRAZIONE: GOVERNO BATTUTO SU MOZIONE IDV (2)

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - La mozione dell'Idv approvata a


 

Montecitorio impegna il governo: ''ad assumere, con particolare riferimento alla visita del Presidente del Consiglio dei ministri a Tripoli il 21 gennaio 2012, le necessarie iniziative

sul piano politico-diplomatico volte ad assicurare la piena applicazione di quanto previsto dagli articoli 1 e 6 del trattato italo-libico del 2008 e a consentire che le operazioni

di contrasto all'immigrazione clandestina siano pienamente conformi alle norme di diritto internazionale, in particolare per quel che concerne i richiedenti asilo, nel pieno rispetto

dei diritti fondamentali dell'uomo e in linea con gli obblighi internazionali dell'Italia; a definire gli intendimenti in merito a quanti sono dovuti scappare a seguito del conflitto

libico e provvisoriamente accolti dalle varie istituzioni regionali italiane in quanto rifugiati''.

Il governo viene poi impegnato: ''a migliorare sensibilmente, in ogni caso, le condizioni dei migranti sistemati nei centri di accoglienza, nei centri di identificazione ed espulsione e nei


 

centri di accoglienza dei richiedenti asilo - oggi ridotti a


 

veri e propri luoghi di sofferenza e di mancanza di rispetto dei


 

diritti umani - permettendo il monitoraggio delle situazioni


 

esistenti, non solo ai parlamentari della Repubblica ma anche a


 

tutte le organizzazioni ed enti riconosciuti, a carattere


 

assistenziale e umanitario, che possano portare il loro


 

contributo agli ospiti di detti centri; ad attivarsi nelle sedi


 

opportune e a livello bilaterale affinche', quanto prima, la


 

nuova dirigenza libica si adoperi per ratificare la convenzione


 

di Ginevra relativa allo status dei rifugiati; a cooperare con


 

gli altri Paesi dell'Unione europea per un governo europeo dei


 

fenomeni migratori, affiancato da un nuovo modello di


 

governance, che coinvolga tanto i Paesi di origine, quanto


 

quelli di destinazione dei flussi migratori, promuovendo intese


 

e forme comuni di disciplina''. (ANSA).