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Il Trattato di Lisbona

di Giuseppe Licastro

 

Il Trattato di Lisbona che modifica il trattato sull’Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea [1] prevede il tema dell’asilo [2] nel quadro del nuovo titolo IV («SPAZIO DI LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA» [3]) della parte terza del «Trattato sul funzionamento dell’Unione europea» [4]. Specificamente, la materia “asilo” viene contemplata al «Capo 2» del suddetto titolo, dedicato alle «Politiche relative ai controlli alle frontiere, all’asilo e all’immigrazione».

Il nuovo art. 63, par. 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, statuisce che «il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, adottano le misure» riguardanti «un sistema europeo comune di asilo» con particolare riferimento: allo status uniforme sia in materia di asilo che di protezione sussidiaria (art. 63, par. 2, lett. a-b), nonché le relative procedure comuni per la concessione e revoca (art. 63, par. 2, lett. d); al sistema comune di protezione degli sfollati (art. 63, par. 2, lett. c); ai criteri e meccanismi per la determinazione dello Stato competente per l’esame della domanda (art. 63, par. 2, lett. e); alle norme riguardanti l’accoglienza (art. 63, par. 2, lett. f); al partenariato e cooperazione con gli Stati terzi al fine di «gestire i flussi di richiedenti asilo o protezione sussidiaria o temporanea» (art. 63, par. 2, lett. g).

Il par. 3 del suddetto articolo prevede invece la possibilità di «adottare misure temporanee a beneficio» degli Stati che «debbano affrontare una situazione di emergenza caratterizzata da un afflusso improvviso di cittadini di paesi terzi».

Da ultimo, occorre sottolineare che il nuovo art. 6, par. 1, del «Trattato sull’Unione europea» sancisce «lo stesso valore giuridico dei trattati» al testo della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea [5] (vale la pena ricordare che la Carta [6] prevede il diritto di asilo all’art. 18).   

 


 

[1] Cfr.  GUUE C 306 del 17 dicembre 2007, p. 1 ss.

[2] Sul tema dell’asilo nel contesto giuridico comunitario v., tra gli altri, A. Di Pascale, Commento all’art. 63 TCE, in A. Tizzano (a cura di), Trattati dell’Unione e della Comunità europea, Milano, 2004, pp. 443-448; i diversi contributi contenuti nel volume a cura di L. Zagato, Verso una disciplina comune europea del diritto d’asilo, Padova, 2006; N. Parisi, Ai confini d’Europa. Politiche migratorie e diritto d’asilo, in D. Rinoldi (a cura di), Questioni di DIRITTO DELLE MIGRAZIONI fra diritto europeo, diritto internazionale e diritto interno, Milano, 2007, p. 45 ss.   

[3] Riguardo lo SPAZIO DI LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA v. il punto 63) in GUUE C 306 del 17 dicembre 2007, p. 56.

[4] Il TCE viene ridenominato Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

[5] V. anche il Protocollo sull’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea alla Polonia e al Regno Unito in GUUE C 306 del 17 dicembre 2007, pp. 156-157, nonché il Protocollo sull’asilo per i cittadini degli Stati membri dell’Unione europea in ivi, pp. 189-190.

[6] Cfr. il testo della Carta in GUUE C 303 del 14 dicembre 2007, p. 6.