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18
marzo 2008
In
aumento le domande d’asilo nei paesi industrializzati: ad alimentare
la crescita la crisi irachena
GINEVRA – Le domande d’asilo, in
calo da cinque anni a questa parte nei paesi industrializzati, sono
di nuovo in crescita, in larga parte a causa di un aumento nel
numero di richiedenti asilo iracheni. Lo affermano le statistiche
provvisorie relative al 2007 compilate dall’Alto Commissariato delle
Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e basate su informazioni
fornite dai governi.
L’anno scorso sono state presentate circa 338mila domande d’asilo
nei 43 paesi industrializzati in esame, con un aumento del 10
percento rispetto al 2006, quando furono registrate 306.300 domande,
il numero più basso di richieste di protezione internazionale degli
ultimi vent’anni.
La tendenza complessiva al calo delle domande d’asilo è stata
bilanciata nel 2007 da un aumento nel numero di richiedenti asilo
provenienti dall’Iraq. Per il secondo anno consecutivo, gli iracheni
sono il primo gruppo di richiedenti asilo nei paesi
industrializzati. Il numero di iracheni che ha presentato domanda
d’asilo nel 2007 è quasi raddoppiato nel corso di un anno, passando
dalle 22.900 domande del 2006 alle 45.200 del 2007.
Va rimarcato, tuttavia, che i richiedenti asilo iracheni nei paesi
industrializzati rappresentano solo l’1 per cento dei circa 4,5
milioni di iracheni costretti a fuggire a causa del conflitto.
Questa cifra comprende più di 2,5 milioni di persone sfollate
all’interno dell’Iraq ed altri 2 milioni di iracheni fuggiti in
stati confinanti come la Siria e la Giordania, che non sono inclusi
nelle statistiche sui paesi industrializzati.
I primi cinque paesi d’origine dei richiedenti asilo nel 2007 sono
stati l’Iraq (45.200 domande), la Federazione Russa (18.800), la
Cina (17.100), la Serbia (15.400) ed il Pakistan (14.300). Oltre
agli iracheni, l’anno scorso sono aumentati i richiedenti asilo
pachistani (+87 percento), siriani (+47 percento) e somali (+43
percento).
La metà delle domande d’asilo è stata presentata, nel 2007, da
persone provenienti dall’Asia (tra cui il Medio Oriente). L’Africa è
stata il secondo continente di provenienza dei richiedenti asilo (21
percento di tutte le domande), seguita dall’Europa (15 percento),
dal Sud America e dai paesi caraibici (12 percento) e dal Nord
America (1 percento).
Nel 2007 gli Stati Uniti, con 49.200 nuove domande d’asilo accolte
(il 15 percento di tutte le domande nei paesi industrializzati),
sono stati il principale paese di destinazione per i richiedenti
asilo. In rapporto alla popolazione totale, tuttavia, negli Stati
Uniti nel 2007 vi era un solo richiedente asilo per mille abitanti,
mentre la media nei paesi dell’Unione Europea è stata di 2,6
richiedenti asilo per mille abitanti.
La Svezia ha visto un aumento del 49 percento nel numero di nuove
domande d’asilo, passate dalle 24.300 del 2006 alle 36.200 del 2007.
Questo aumento consistente è stato causato principalmente
dall’arrivo di un numero considerevole di richiedenti asilo
iracheni. Nel 2007 la Svezia si è piazzata al secondo posto dopo gli
Stati Uniti per il numero di domande d’asilo accolte, passando
dall’8 percento delle domande totali nei paesi industrializzati del
2006 all’11 percento del 2007.
Dopo gli Stati Uniti e la Svezia, i maggiori paesi di destinazione
dei richiedenti asilo nel 2007 sono stati la Francia (29.200
domande), il Canada (28.300) ed il Regno Unito (27.900). La Grecia,
la Germania, l’Italia (all’ottavo posto con 14.050 domande d’asilo
presentate), l’Austria ed il Belgio si sono trovati tutti tra i
primi dieci paesi di accoglienza.
Il rapporto
‘Asylum levels and trends in industrialized countries, 2007’,
prodotto dalla Sezione Field Information and Coordination Support
dell’UNHCR, può essere scaricato dal sito dell’UNHCR all’indirizzo:
www.unhcr.org/statistics
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