|
Utenti CIR 2005
Tra richiedenti asilo, rifugiati, con protezione umanitaria, altri
| |
2005 |
2004 |
| ROMA |
2.355 |
2.143 |
| VERONA |
96 |
68 |
| LECCE
(solo 3 mesi) |
332
|
995 |
| VENEZIA
|
234 +9+50 |
124
+ 45 |
| MALPENSA |
354 |
235(con
Caritas)
|
| ROMA-FIUMICINO |
625 |
604 |
| TRAPANI
|
185 |
287
(con Caritas)
|
| BARI |
364 |
157 |
|
ANCONA
MINORI |
113
23
|
131
33 |
| BRINDISI |
169 |
151 |
| RAGUSA |
30 |
38 |
| CALABRIA |
150
|
160 |
| GORIZIA |
339 |
150 + 314
|
| UDINE |
269
|
321 |
| TRIESTE |
163 |
169 +150 MINORI |
| CATANIA |
170 |
140 |
| ALTRI |
672 |
200 |
| UTENTI
COMPLESSIVI
|
6. 702
|
6.615
|
Servizi
forniti a gruppi di stranieri accolti in Centri del Governo presso
le aree di frontiera:
| |
2005 |
2004 |
| PUGLIA |
|
645 |
| CALABRIA |
4.694 (solo
gennaio-settembre)
|
5.647 |
| SIC.
ORIENTALE |
440 (solo
gennaio-giugno)
|
782 |
| TOTALE
|
5.134
|
7.074
|
AMBITO
SISTEMA di PROTEZIONE per RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI
Accoglienza
materiale fornita in centri del Sistema Nazionale: CIR come ente
gestore:
| |
2005
|
2004 |
| BADOLATO |
55 |
26 |
| GORIZIA
|
15 |
26 |
| TOTALE
|
70 |
52 |
ATTIVITA’
DI ORIENTAMENTO E ASSISTENZA IN COLLABORAZIONE CON ENTI LOCALI,
ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI
Per
tutto il 2005 è continuata la collaborazione tra il CIR e diversi enti locali - regioni,
province e comuni – e associazioni
per realizzare attività a favore di richiedenti asilo e
rifugiati.
1-
LAZIO
UTENZA
CIR 2005 PRESSO LA SEDE
DI ROMA
| |
2005: |
2004 |
| Richiedenti
asilo |
1.579 |
1.578 |
| Rifugiati
riconosciuti |
558 |
395 |
| Con
protezione umanitaria |
189 |
157 |
| Altro |
29 |
13 |
| UTENTI
COMPLESSIVI |
2.355 |
2.143 |
Va
ricordato inoltre che nelle statistiche è indicato e considerato
solo il capofamiglia e non i singoli membri di un nucleo familiare.
Il numero complessivo di persone include gli utenti che più volte
durante l’anno si sono rivolti ai vari servizi del CIR presso la
sede centrale di Roma.
Principali
nazioni di provenienza degli utenti:
Nel
2005 gli utenti monitorati dal CIR provenivano da 63 differenti
paesi; i gruppi più numerosi provengono da: Rep.Dem. del Congo
(350), Togo (306), Iran (147), Eritrea (132), Camerun (113),
Afghanistan (95) e Colombia (95), Costa d’Avorio (93), Congo (83),
Liberia (80), Etiopia (78), Turchia (67).
Servizi
offerti dal CIR- sede di Roma:
-
763 utenti:
hanno avuto colloqui di informazione ed orientamento a carattere
generale;
-
440 utenti: hanno avuto informazioni e colloqui approfonditi
su questioni legali;
-
453 utenti: hanno avuto informazioni e
incontri su problemi sociali e interviste per inserimento nel
mondo del lavoro;
-
155 utenti: hanno ottenuto contributi finanziari;
- 544 utenti: sono stati segnalati agli
operatori del progetto “VI.TO.”- Assistenza e cura delle vittime
di tortura.
UTENZA
CIR A ROMA

- valico di frontiera FIUMICINO- UTG-Prefettura ROMA-: anche per il
2005 è attiva la Convenzione tra CIR e l’U.T.G. Prefettura di
Roma per l’espletamento dei servizi di informazione e accoglienza
per rifugiati e richiedenti asilo presso il valico di frontiera
dell’Aeroporto Internazionale “Leonardo Da Vinci” di
Fiumicino. L’ufficio Informazione “Immigrazione e asilo” attua
un servizio di orientamento socio-legale, di assistenza
linguistico-interpretariale e di mediazione culturale; prevede
interventi, ove necessari, di prima assistenza sociale e
alloggiativi, nonché di sostegno all’utilizzo dei servizi
territoriali. Il CIR si è inoltre impegnato a svolgere un servizio
di informazione e di documentazione e di intervenire, in caso di
necessità, presso il valico marittimo di Civitavecchia.
Nel
corso del 2005 l'Ufficio Informazione "Immigrazione e
Asilo" ha seguito 577 casi per un totale di 625
persone (di cui 47 tra minori non accompagnati e minori
accompagnati). Il numero dei casi trattati è
aumentato rispetto agli anni precedenti.
Tra
queste, la grande maggioranza riguarda i cosiddetti "Casi
Dublino" (n. 537 casi) provenienti da altri Stati Europei in applicazione del
Regolamento Dublino II. Si è registrato inoltre un aumento
importante di minori e di nuclei familiari.
Alcune
di queste persone avevano già sostenuto il colloquio con la
Commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato in
Italia prima di recarsi in altri Stati Europei, ottenendo un
permesso di soggiorno per motivi umanitari.
In
ultimo, va sottolineata come di prassi, la prevalenza numerica degli
uomini rispetto alle donne.
Per
quanto riguarda il lavoro svolto al valico di frontiera, è
importante segnalare il trasferimento in Italia di alcuni casi
particolarmente fragili e vulnerabili, con gravi problemi di salute
o di deambulazione. Lo sportello del CIR al valico, in
collaborazione con la UTG, si è adoperato per la collocazione
alloggiativa di tali individui, riscontrando tuttavia alcune
difficoltà pratiche a causa della carenza di strutture adeguate al
tipo di disagio fisico.
La
maggior parte dei richiedenti asilo rinviati in Italia in
applicazione del Regolamento Dublino II, deve raggiungere i luoghi
delle rispettive questure di competenza, quindi lo sportello al
valico provvede all’erogazione del biglietto ferroviario.
Con
l’entrata in vigore del Regolamento asilo 303/04, si è assistito
anche al rapido trasferimento di alcuni richiedenti asilo che
avevano già concluso la loro procedura di asilo in Italia.
Nel
corso del 2005, riteniamo di segnalare un lieve aumento delle
richieste di asilo in prima istanza da parte di cittadini
colombiani, specialmente nell’ultima parte dell’anno.
Valico di frontiera di
FIUMICINO
Totale complessivo dei richiedenti asilo
anno 2005
| “Convenzioni
Dublino” e titolari di permesso di soggiorno per motivi
umanitari |
537 |
| Richiedenti
asilo in prima istanza (n. casi) |
40 |
| Totale uomini adulti |
529 |
| Totale donne adulte |
49 |
| Minori accompagnati |
40 |
| Nuclei
familiari |
29 |
| Minori non accompagnati
richiedenti asilo |
7 |
| Numero persone |
625 |
| Numero
complessivo delle richieste di asilo (n. casi) |
577 |
I
"casi Dublino" ed i titolari di permesso di soggiorno per
motivi umanitari provengono soprattutto da: Sudan (134); Eritrea
(107); Somalia (91); Irak (45, inclusi coloro che appartengono
all'etnia curda).
I richiedenti asilo in prima istanza provengono per lo più dalla
Colombia (33 adulti + 8 minori).
- Servizio di contributo di
prima assistenza (DM 237/90)
Anche
per quest’anno il CIR ha proseguito la propria attività di
sportello per il contributo di prima assistenza (DM 237/90),
nell’ambito della convenzione con l’U.T.G. Prefettura di Roma.
Compiti previsti: consegna degli ordinativi di pagamento e
informazioni sullo stato delle istanze. In questo senso, il CIR si
è posto come interlocutore dei richiedenti asilo da una parte, e
Prefettura e ufficio profughi della Questura di Roma, dall’altra
con l’obiettivo di svolgere un servizio qualitativo in favore
dell’utenza.
Sono
state inviate dalla Questura 1.649 istanze (1.793 nel 2004) e emessi
dalla Prefettura 1.865 avvisi di pagamento (1.175 nel 2004), di cui
8 provenienti da altre Prefetture. Sono stati consegnati 566 avvisi
di pagamento (445 nel 2004) a
utenti.
Inoltre
il CIR collabora con:
-
il Tavolo cittadino per i Rifugiati e i Richiedenti asilo istituito
presso l'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma,
promotore di una serie di iniziative per informare e coinvolgere
l'opinione pubblica sul tema dell’esilio e sulla condizione dei
richiedenti asilo e rifugiati in Italia.
2-
CALABRIA:
- Convenzione con la Regione Calabria - Il Centro Servizi del CIR
per la Calabria ha sede a Badolato e opera in questa regione da
ormai otto anni. Le attività svolte sono quelle che rientrano nelle
finalità istituzionali del CIR: orientamento legale e sociale di
rifugiati e richiedenti asilo, rapporti con le Istituzioni e gli
Enti, rapporti con i media, relazioni con il pubblico.
Anche
nel 2005 è stato portato avanti il progetto finanziato dalla
regione Calabria “Incontro tra culture”, per l’integrazione
dei cittadini immigrati: sono stati promossi due eventi culturali e
viene realizzato il mensile multiculturale “Incontriamoci”.
L’utenza dello sportello si può stimare intorno a 150
persone.
Servizi presso le aree di
frontiera: Sono stati seguite (tra gennaio e settembre 2005)
circa 4.694 persone, per
lo più richiedenti asilo trasferiti da sbarchi avvenuti in Sicilia
al campo di S.Anna (KR).
Il
CIR collabora attivamente con la nuova Commissione territoriale di
Crotone.
E’
inoltre stato avviato il progetto interprovinciale “Promozione
e lavoro” - finanziato
dalla regione Calabria e portato avanti dal CIR come capofila, dal
Comune di Riace, dall’associazione Eurokom di Siderno, dal
Consorzio Promidea di Catanzaro, da Cooperativa Agorà, da PROCIV di
Isola Caporizzuto con il patrocinio dei Comuni di Badolato e Isola
Capo Rizzuto - per l’erogazione di 30 borse-lavoro a stranieri in
varie province della regione.
- Badolato: attivato da
maggio - grazie alla collaborazione tra CIR Calabria e ASL 7,
Prefettura di Catanzaro con il sostegno del “Progetto Interlab”
- uno sportello presso
il Consultorio di Badolato che facilita l’accesso degli stranieri
ai servizi socio-sanitari.
- Attività in ambito Sistema
di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati:
-Badolato: su incarico del Comune, nell’ambito del progetto del
Comune "C'era una volta a .... Badolato", il CIR, come
capofila, ha seguito, nel corso dell’anno, 55
persone di varie nazionalità, provenienti prevalentemente
dall’ Africa (soprattutto da Eritrea ed Etiopia).
- Isola Capo Rizzuto: il
CIR collabora al progetto di accoglienza del Comune di Isola Capo
Rizzuto con attività di orientamento socio-legale: nel 2005 sono
state seguite circa 90
persone di varie etnie, provenienti soprattutto dall’Africa.
3-
FRIULI VENEZIA GIULIA:
- Regione Friuli Venezia Giulia: è attivo, grazie ad una
Convenzione tra il CIR-Friuli Venezia Giulia e la Regione Friuli
Venezia Giulia-Struttura - Stabile per l’Immigrazione, il Servizio
“Rete Regionale Rifugiati- Rete di servizi di assistenza legale e
di integrazione sociale” per attività di orientamento legale e
sociale a favore di cittadini stranieri che hanno ottenuto lo status
di rifugiato, richiedenti asilo, persone con protezione umanitaria,
gruppi vulnerabili nelle province di Gorizia,
Trieste e Udine.
1-
Gorizia:
A)-Valico
di frontiera di Gorizia- U.T.G Prefettura di GORIZIA: attivata
dal novembre 2002 una Convenzione tra CIR e l’U.T.G. di Gorizia
per l’istituzione di uno
sportello per le informazioni agli stranieri presso il valico di
frontiera terrestre di Gorizia.
Il
totale degli utenti seguiti dal Valico di frontiera e dal Servizio
“Rete Regionale Rifugiati- Rete di servizi di assistenza legale e
di integrazione sociale” di Gorizia è di 339 utenti, di cui
120 richiedenti asilo, 12 rifugiati, 9 “casi Dublino”, 3 con
permesso di soggiorno per motivi umanitari, 195 con altri tipi di
permesso di soggiorno (salute, lavoro, studio, turismo, minore età;
in 153 casi – di cui 149 turchi di etnia curda).
Gli
utenti provengono soprattutto da: Turchia (174, soprattutto di etnia
curda), Ex Jugoslavia (52), Georgia (16), Afghanistan (13)
e Macedonia (13).
B)- Attività in ambito
Sistema Nazionale:
nell'ambito
del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, a
seguito della convenzione con il Comune di Gorizia, il CIR è ente
attuatore del progetto di accoglienza di Gorizia, con 15
ospiti accolti nel corso del 2005.
Il
CIR partecipa alle riunioni del Piano di zona territoriale ai sensi
della Legge 328/2000 presso il Comune di Gorizia e ai lavori per
l'elaborazione del protocollo sull'asilo della regione Friuli
Venezia Giulia.
2- Udine:
A)- Udine: in attuazione della Convenzione regionale, attivo un
protocollo di collaborazione con il Comune di Udine per Servizio per
richiedenti asilo e rifugiati; dal dicembre 2004 è attiva una
Convenzione con lo stesso Comune per uno Sportello Rifugiati presso
il Centro Servizi per Stranieri.
Utenti: 269, (tra cui:
158 nuovi arrivi; di questi: 135 richiedenti asilo, 18 rifugiati, 64
con permesso umanitario, 11 minori, dinieghi e ricorso: 10,
lavoro/famiglia/salute: 22) per
un totale di 922 interventi; gli utenti provengono soprattutto
da Serbia-Montenegro(116), Liberia (30), Sudan (12), Camerun (10) e
Turchia (9).
Il
CIR partecipa – nell’ambito di una collaborazione tra Comune,
Questura e associazioni - alle attività dello sportello decentrato
per la semplificazione delle procedure inerenti il rilascio/rinnovo
dei titoli di soggiorno dei cittadini stranieri, operando per due
volte a settimana (anche con una media di 50 utenti per volta)
presso l’anagrafe comunale.
B)- il CIR è ente gestore di un progetto – di cui è capofila il
comune di Udine-Dipartimento Politiche Sociali, Educative e
culturali, con finanziamenti della regione Friuli Venezia Giulia -
di sensibilizzazione e di formazione per percorsi di accoglienza e
di riabilitazione in favore di richiedenti asilo, rifugiati vittime
di violenza e tortura.
Promosse
attività di formazione per operatori sanitari e dei servizi
pubblici e dell’associazionismo.
C)-Tarvisio (Udine): il
CIR, in collaborazione con le forze
dell’ordine (Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza) e con il
finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia, ha gestito un
progetto di orientamento socio-legale alla frontiera italo-austriaca.
Le attività si sono concentrate sul monitoraggio dei passaggi alla
frontiera e sulla predisposizione di documentazione per eventuali
richiedenti asilo, che sono stati inviati alla Questura di Udine per
la formalizzazione della domanda d’asilo.
D)- Cividale del Friuli: il CIR è capofila di un progetto di
orientamento socio-legale – sostenuto dalla Regione Friuli Venezia
Giulia - all’interno del Centro di Formazione Professionale (CIVIFORM),
in parternariato con il CIVIFORM stesso e con l’Associazione Nuovi
Cittadini; nel 2005 sono stati seguiti 12
utenti.
3-
Trieste:
lo
sportello CIR di Trieste offre orientamento legale e sociale, e
sostiene i relativi progetti individuali
di integrazione sociale; totale utenti: 163, di
cui 45 tra richiedenti asilo e rifugiati; 118 tra persone con
protezione umanitaria e minori non accompagnati;
Gli
utenti provengono soprattutto da:
Camerun, USM, Serbia, Turchia, Macedonia.
Il
CIR partecipa alle riunioni del Piano di zona territoriale ai sensi
della Legge 328/2.000 presso
il Comune di Trieste e alle riunioni del Consiglio territoriale per
l’Immigrazione coordinato dalla Prefettura.
Il
CIR collabora con l’ASS-Azienda per i Servizi Sociosanitari di
Trieste per la tutela della salute degli stranieri.
4-
VENETO
-U.T.G.
Prefettura di VENEZIA: il Servizio di accoglienza al valico di
frontiera aeroportuale e portuale, gestito dal CIR in convenzione e
su incarico dell’U.T.G. Prefettura di Venezia, svolge servizi di
informazione ed orientamento legale e sociale, mediazione culturale
ed interpretariato; il Servizio di accoglienza in frontiera si trova
all’interno del Porto di Venezia, nella zona transito nei pressi
di S.Basilio ed è attivo dal dicembre 2001.
Utenti: nel 2005 il Servizio di accoglienza ha seguito 74 casi per
un totale di 234 persone, in
grande maggioranza uomini, provenienti soprattutto da Afghanistan
(101), Iraq-regione curda (45), Iraq (36), Turchia-area curda (20),
Iran (7). Rispetto al 2004 (124 utenti), il numero degli assistiti
è notevolmente cresciuto a seguito di un aumento del traffico
marittimo nel porto di Venezia e per la concessione agli operatori
del Servizio della messa a
bordo delle navi che giungono nei porti di Venezia e Marghera da
parte dell’Autorità portuale. Complessivamente 16 sono state le
richieste d’asilo, di cui 7 afghani (con 2 minori non
accompagnati) e 9 turchi di etnia curda; i respingimenti avvengono verso la Grecia, paese da cui
provengono con le navi; la maggior parte degli stranieri non è
intenzionata a fare richiesta di asilo in Italia
In
13 casi di respingimento – per un totale di 54
persone - gli operatori del Servizio non hanno potuto prestare
la loro assistenza per la mancata autorizzazione da parte della
Polmare.
Per
quanto riguarda l’attività presso l’aeroporto “Marco Polo”
di Venezia è stata indirizzata a 9
stranieri c.d. “Casi Dublino”, a cui gli operatori hanno
fornito un orientamento legale e hanno provveduto a trasferire i
richiedenti asilo al centro di prima accoglienza di Chioggia.
Gli
operatori del Servizio hanno seguito, inoltre, più
di 50 persone tra richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di
protezione umanitaria già presenti sul territorio veneto.
VERONA:
“SPORTELLO INTEGRAZIONE” – PROGETTO “VERONA SOLIDALE”
Lo
Sportello Integrazione presso l’Ufficio Stranieri del Comune di
Verona è gestito dal CIR nell’ambito del Progetto “Verona
solidale: interventi a favore di rifugiati, beneficiari di
protezione umanitaria e richiedenti asilo” nell’ambito delle
attività previste dal Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e
Rifugiati.
Le
attività del progetto si ripartiscono in due aree: una relativa
all’accoglienza dei beneficiari in stato di indigenza
all’interno di due strutture gestite dalla Comunità dei giovani
di Verona e l’altra, propria dello Sportello, con compiti di
orientamento socio-legale, rimpatri, consulenza specifica nei casi
più vulnerabili, collegamento con i vari sportelli territoriali
gestiti dal CIR e gestione insieme al Comune di Verona della banca
dati del Sistema di Protezione Centrale.
Nel
2005 lo Sportello ha seguito 96 persone di cui 81 uomini e 15
donne, di questi: 79 richiedenti asilo, 3 rifugiati, 12 beneficiari
di protezione umanitaria e 2 richiedenti
che hanno ricevuto il diniego della Commissione Centrale.
I
Servizi offerti dallo Sportello Integrazione sono stati in totale 173;
tra quelli erogati: informazioni su l’assistenza e la
ricerca alloggiativi (per 22 utenti) ed inserimento (per alcuni)
nelle strutture di accoglienza del Progetto; informazioni su corsi
di alfabetizzazione (per 3); informazioni per orientamento sanitario
(per 4); assistenza e accompagnamento sociale (per 7); assistenza
linguistica e culturale nell’ambito lavorativo (per 6); assistenza
sociale nell’ambito di pratiche amministrative (per 10);
informazioni e colloqui approfonditi su questioni legali (per 44);
informazioni su questioni legali con accompagnamento in Questura
(per 32); assistenza linguistica e culturale in ambito legale (per
8); informazioni legali per la presentazione di istanza di ricorso
(per 19); orientamento legale riguardo ai diritti relativi al loro
status (per 17).
Lo
Sportello è stato inoltre promotore, in collaborazione con il
Comune di Verona e della Comunità dei Giovani, del convegno
“Verona terra di asilo” che si è tenuto il 17.03.2005 in cui
sono stati affrontate le questioni concernenti l’ingresso del
Regolamento di attuazione della Bossi-Fini nella parte relativa al
diritto di asilo.
5-
SICILIA
-
Progetto CIR Sicilia (sede: Palermo): approvato dalla regione
Sicilia e finanziato dal Fondo Nazionale per le Politiche
Migratorie, è stato operativo fino al marzo 2005 (sebbene le
attività di coordinamento e monitoraggio siano continuate oltre la
data di scadenza progettuale), con compiti di: consulenza;
coordinamento tra i vari servizi CIR attivati e le strutture di
accoglienza territoriali presenti in Sicilia presso gli enti locali;
formazione su tutti gli aspetti delle normative riguardanti i
richiedenti asilo e i rifugiati – sia nell’ambito di due
Corsi-seminari organizzati a Palermo e a Siracusa (seguiti da oltre
50 partecipanti), sia attraverso interventi specifici con enti
territoriali istituzionali, associazioni, scuole.
- Convenzione con ATS S.
Calogero (Agrigento): nell’ambito delle attività del Centro
di Accoglienza di Racalmuto previste dal progetto “Centro di
Accoglienza-San Calogero”, promosso dalla Provincia regionale di
Agrigento e dall’ATS “San Calogero”(costituita da un gruppo di
organizzazioni non-profit) il CIR, sulla base di una Convenzione di
servizio, effettua un servizio di: consulenza legale sui singoli
casi sottoposti dagli esperti dell’ATS
relativamente alle problematiche dei richiedenti asilo e rifugiati; aggiornamento legale, nonché
predisposizione di stages formativi per gli operatori in
organizzazioni partner di ECRE in Europa.
- Convenzione Sportello
Comune di Catania:
Nell’ambito
del Progetto Immigrati – Casa dei Popoli del Comune di Catania lo
sportello CIR prosegue le attività ormai da cinque anni; finanziato
tramite il Fondo Nazionale per le Politiche Migratorie della Regione
Sicilia, lo sportello garantisce un servizio di consulenza
specialistica a rifugiati, richiedenti asilo, titolari di permesso
di soggiorno per motivi umanitari.
Il
CIR, in collaborazione con il Comune, ha organizzato il Corso di
formazione per operatori in “Tutela dei rifugiati: dalla
Convenzione di Ginevra alla Legge Bossi-Fini”, articolato in 4
giornate formative tra il 17 novembre e il 17 dicembre 2005.
Utenti: 170, di cui 150 adulti – 37 richiedenti asilo, 22
rifugiati e 61 con permesso di soggiorno con protezione umanitaria o
per motivi straordinari - e
50 minori (6 richiedenti asilo, 21 rifugiati e 23 con permesso di
soggiorno con protezione umanitaria o per motivi straordinari).
Gli
utenti provengono soprattutto da: R.F.Y.Kosovo (23 adulti e 44
minori), Etiopia (28 adulti + 4 minori), Eritrea (27 adulti e 2
minori), Somalia (7) e Togo (7).
-
Convenzione Sportello Provincia regionale di Ragusa: l’attività
dello sportello informativo del CIR
per rifugiati e richiedenti asilo -
in convenzione ed in
partnership con la Provincia Regionale di Ragusa - è stato
attivo fino al 31 maggio 2005 per esaurimento del finanziamento
regionale a valere sul FNPM..
Utenti: oltre 30. Il CIR, che opera nel tratto di costa siciliana
tra Siracusa e Ragusa, ha monitorato tra gennaio e giugno, diversi
sbarchi per un totale di 440
stranieri arrivati; in particolare, da segnalare due sbarchi con
177 persone (2 giugno) e 147 persone (23 giugno).
-U.T.G. Prefettura di
TRAPANI- servizi di accoglienza alle frontiere- con Caritas.
Lo
Sportello di accoglienza presso il valico di frontiera marittima di
Trapani, è stato istituito nel dicembre del 2002, a seguito alla
convenzione tra U.T.G. Prefettura di Trapani con
CIR e Caritas Diocesana di Trapani; lo sportello svolge
attività di informazione e assistenza e informazione per
richiedenti asilo e altre categorie di stranieri; durante tutto
l’arco del 2005 l’affluenza presso l’ufficio è stata
rilevante, con complessivi 185
utenti (149 uomini, 29 donne e 7 minori), provenienti
soprattutto da Eritrea (97), Sudan (23), Liberia (17), Etiopia (14)
e Somalia (12).
-
Caltanissetta:
firmato protocollo d’intesa tra il CIR e l’ANFE-Associazione
Nazionale Famiglie Emigrate- delegazione di Caltanissetta per la
cooperazione in materia di accoglienza dei rifugiati nel territorio
della provincia.
Lo
scorso 25 giugno è stato realizzato a Caltanissetta “Al di là
del mare lontano”, un seminario di studi promosso da CIR,
ANFE-Delegazione CL, Comune e Provincia di Caltanissetta.
- Cassibile (Siracusa): a seguito della firma da parte del CIR della
Convenzione di servizio con l’associazione Alma Mater, dal 1°
dicembre è operativo un servizio di consulenza e orientamento
legale per stranieri presso il Centro di Prima accoglienza di
Cassibile (sotto la responsabilità della prefettura di Siracusa),
istituendo CID.
6-
PUGLIA
- U.T.G. Prefettura di BRINDISI-valico di frontiera: è attiva la
Convenzione tra il CIR e l’U.T.G. Prefettura di Brindisi
per un servizio di accoglienza, informazione e orientamento
in favore degli stranieri presso il valico di frontiera portuale e
aeroportuale.
Presso
il porto di Brindisi, per l’anno 2005: il CIR ha direttamente
assistiti al rintraccio di
159 “irregolari” (di cui due donne e 8 minori) sulle navi e
TIR arrivati presso il predetto porto (la cifra di tutti quelli
effettuati dalla Polizia di Frontiera è sicuramente di gran lunga
superiore alla predetta).
Le
nazionalità delle persone rintracciate sono le seguenti: 73 irakeni
di etnia Curda (tutti uomini); 33 afghani (tutti uomini, di cui 5
minori); 4 iraniani (di cui 2 donne); 2 sudanesi (uomini); 15
albanesi (tutti uomini, di cui 3 minori); 25 dal Bangladesh
(uomini); 5 pakistani (uomini); 1 ghanese; 1 turco; tra questi sono
state presentate 17 richieste d’Asilo (4 irakeni, 10 afghani, 3
iraniani).
Per
quanto riguarda l’attività presso l’aeroporto è stata
indirizzata a 10 stranieri
c.d. “Casi Dublino” (4 irakeni, 5 turchi, di cui una donna
ed i suoi 4 figli, ed un eritreo), che il CIR ha provveduto a
trasferire dall’aeroporto di Brindisi alla loro destinazione (per
lo più la Questura di Lecce), fornendo loro anche un contributo di
prima assistenza.
-
U.T.G. Prefettura di BARI- valico di frontiera:
A
seguito della Convenzione di servizio con l’U.T.G.- Prefettura di Bari,
il C.I.R. gestisce un servizio di Accoglienza, Informazione ed
Orientamento in favore degli stranieri presso il Valico di Frontiera
Marittimo di Bari.
Utenti: complessivi 364 (di cui 274 uomini, 47 donne, 38 minori
accompagnati, 5 minori non accompagnati richiedenti asilo), di cui:
63 richiedenti asilo, 11 rifugiati, 133 con permesso per motivi
umanitari, 19 per Convenzione Dublino;
53 dinieghi, 2 espulsi e 61 respingimenti.
Gli
utenti provengono soprattutto da: Etiopia (99), Eritrea (48), Sudan
(44), Iraq (34), Somalia (27), Afghanistan (24), Costa d’Avorio
(20).
-PROGETTO “LECCE
ACCOGLIE”:
sportello
di assistenza e informazione per stranieri finanziato dal Comune di
Lecce, gestito dal CIR (come capofila)
e dalla Comunità Emmanuel nei primi tre mesi dell’anno (gen-mar.)
Nel
corso del trimestre, lo sportello ha avuto un’affluenza
complessiva di oltre 659 persone (comprese persone venute più volte): gli stranieri che
hanno usufruito dello sportello sono stati 332
(di cui 106 donne e 226 uomini), più 21 persone tra datori di
lavoro o altro. Gli utenti stranieri
sono venuti soprattutto per motivi di asilo e di lavoro.
Le
donne provengono soprattutto da: Bulgaria,Albania, Nigeria e Sri
Lanka; gli uomini provengono soprattutto da: Liberia, Sri Lanka,
Sudan e Romania.
- Servizi alle frontiere
Nonostante
la Puglia non rappresenti più un luogo principale di approdo dei
flussi migratori rimane una regione direttamente interessata a tale
fenomeno.
Nell’ex
aeroporto di Bari Palese
da giugno a dicembre 2005 è stato nuovamente allestito un centro di
accoglienza per i migranti sbarcati in Sicilia. A seguito di un
accordo con la Prefettura di Bari, dal mese di luglio, gli operatori
del CIR di Bari sono stati autorizzati all’ingresso per svolgere
attività di orientamento legale e sociale ai richiedenti asilo
presenti. Nel campo gli ospiti, alloggiati in roulottes, hanno
ricevuto un trattamento dignitoso che garantiva il rispetto dei loro
diritti ed il soddisfacimento delle elementari esigenze di vita.
Sono state ospitate persone provenienti soprattutto dall’Africa
occidentale (Togo, Ghana, Costa d’Avorio, Nigeria), ma anche dal
Sudan, dalla Somalia, dal Pakistan e dal Bangladesh.
Nel
campo il personale dell’ufficio immigrazione della Questura di
Bari ha effettuato i foto-segnalamenti e verbalizzato le richieste
di asilo. Due volte la settimana la Commissione Territoriale di
Foggia si è recata per effettuare le audizioni. Gli ospiti sono
stati trattenuti sino al completamento della procedura.
Per
il mese di settembre era previsto l’avvio sul territorio di un
progetto (chimato “case alloggio”), finanziato nell’ambito
della misura II.3 (FSE), rivolto a 20 cittadine straniere
regolarmente presenti sul territorio ed in reali situazioni di
disagio. Con la collaborazione dell’interprete di lingua somala,
il CIR è riuscito a far anticipare l’avvio del corso all’ultima
settimana di luglio in modo da poter inserire le donne presenti nel
campo che, grazie alla collaborazione con gli agenti della Questura,
hanno ricevuto il permesso di soggiorno contestualmente all’avvio
del corso.
Grazie
all’intervento del CIR, alcuni richiedenti asilo (un gruppo di 60
cittadini etiopi in sciopero della fame e un altro gruppo composto
da 12 cittadini di varie nazionalità, tutti con notifica di un
provvedimento di diniego), hanno potuto presentato istanza per una
nuova audizione presso la Commissione Territoriale asilo di Foggia.
7-
MARCHE
-U.T.G
Prefettura di ANCONA- valico di frontiera: a seguito della
Convenzione con l’U.T.G. Prefettura di Ancona, il CIR gestisce
l’Ufficio Informazioni Immigrazione e Asilo, il servizio di
accoglienza, informazione e orientamento in favore degli stranieri
che intendono presentare richiesta d’asilo o rimanere in Italia
per un periodo superiore a tre mesi presso
il Valico di Frontiera Portuale della città.
Il
Servizio CIR Ancona alla frontiera marittima del porto dorico è
iniziato nel Novembre 2001 e opera anche come Ufficio territoriale.
Totale utenti: 113, di cui 52 richiedenti asilo (con 4 minori non
accompagnati), 1 rifugiato, 12 casi Dublino, 23 con permesso di
soggiorno per motivi umanitari (di cui 2 minori non accompagnati), 1
da formalizzare, 10 dinieghi, 11 irregolari, 3 con conversione del
permesso da umanitario a motivi di lavoro.
Gli
utenti – 101 uomini e 12 donne, 73 singoli e 12 nuclei familiari
(per 40 persone) – provengono soprattutto da: Afghanistan (18),
Iraq – regione curda (9), Kosovo (8), Macedonia (7).
Parte
Minori: ved.
Categorie vulnerabili.
Dal
13 al 16 luglio è stata promossa al Forte Altavilla di Pietralacroce
– Ancona- la XVII Edizione della Festa per la Libertà dei
Popoli, organizzata dal CIR insieme a numerosi altri enti di tutela
e in collaborazione con la Provincia, il Comune e la I°
Circoscrizione di Ancona.
La manifestazione è stata dedicata al tema “Umanità in cammino-
Nomadi per fatto. Le guerre dimenticate e i Diritti Negati” .
8-
LOMBARDIA
Valico di frontiera di Malpensa - U.T.G. Prefettura di MALPENSA con
CARITAS- anche per
il 2005 è attivo
presso l’aeroporto internazionale di Malpensa l’Ufficio
Informazioni Immigrazione e Asilo; lo sportello è stato attivato
sulla base della convenzione con l’U.T.G. Prefettura di Varese e
gestito congiuntamente dal CIR e dalla Caritas Ambrosiana.
Totale
utenti 2005: 354, tra
singoli e 56 nuclei
familiari. Di questi: 224 sono uomini e 130 donne; i richiedenti
asilo provengono soprattutto da: Togo (59), Colombia (54), Turchia
(26), Iraq (32) e Costa d’Avorio (24). 65 i cosiddetti “casi
Dublino” (di cui: 42 di competenza della Questura di Varese e 23
di altre Questure).
Protocollo
d’intesa CGIL Lombardia- CIR
A
giugno la CGIL Lombardia e il CIR hanno sottoscritto un protocollo
d’intesa per fornire assistenza e orientamento ai richiedenti
asilo. Con l’accordo sottoscritto viene esteso ad altre Camere del
Lavoro della Lombardia l’esperienza di collaborazione già avviata
a Varese e Milano.
Milano,
Servizio Rifugiati CIR con CGIL-Camera del Lavoro Metropolitana
è
attivo a Milano un “Servizio Rifugiati CIR/in collaborazione con
CGIL-Camera del Lavoro Metropolitana di Milano”, uno sportello
informativo presso il Centro Immigrati della Camera del Lavoro di
Milano per rifugiati e richiedenti asilo.
Varese- CIR/CGIL
Ospitato
dalla CGIL di Varese, è attivo uno sportello territoriale con
servizi di informazione e orientamento
per rifugiati e richiedenti asilo.
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