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Utenti CIR 2005

Tra richiedenti asilo, rifugiati, con protezione umanitaria, altri  

  2005 2004
ROMA 2.355 2.143
VERONA 96 68
LECCE (solo 3 mesi) 332  995
VENEZIA  234 +9+50   124 + 45
MALPENSA 354 235(con Caritas)  
ROMA-FIUMICINO 625 604
TRAPANI  185 287 (con Caritas)
BARI 364 157

ANCONA

MINORI

113

23 

131

33

BRINDISI 169 151
RAGUSA 30 38
CALABRIA 150   160
GORIZIA 339 150 + 314  
UDINE  269  321
TRIESTE  163 169 +150 MINORI
CATANIA 170 140
ALTRI 672 200
UTENTI COMPLESSIVI  6. 702 6.615

Servizi forniti a gruppi di stranieri accolti in Centri del Governo presso le aree di frontiera:

  2005 2004
PUGLIA   645
CALABRIA 4.694   (solo gennaio-settembre)   5.647  
SIC. ORIENTALE  440   (solo gennaio-giugno)  782
TOTALE 5.134 7.074   

 

AMBITO SISTEMA di PROTEZIONE per RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI

Accoglienza materiale fornita in centri del Sistema Nazionale: CIR come ente gestore: 

  2005 2004
BADOLATO 55 26
GORIZIA  15 26
TOTALE 70 52

ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO E ASSISTENZA IN COLLABORAZIONE CON ENTI LOCALI, ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI

   

Per tutto il 2005 è continuata  la collaborazione tra il CIR e diversi enti locali - regioni, province e comuni – e associazioni  per realizzare attività a favore di richiedenti asilo e rifugiati.  

 

 

1- LAZIO

 

 UTENZA CIR 2005 PRESSO LA  SEDE  DI ROMA

 

  2005: 2004 
Richiedenti asilo 1.579 1.578
Rifugiati riconosciuti 558 395 
Con protezione umanitaria 189 157
Altro  29 13 
UTENTI COMPLESSIVI   2.355 2.143

                               Va ricordato inoltre che nelle statistiche è indicato e considerato solo il capofamiglia e non i singoli membri di un nucleo familiare. Il numero complessivo di persone include gli utenti che più volte durante l’anno si sono rivolti ai vari servizi del CIR presso la sede centrale di Roma.   

 

Principali nazioni di provenienza degli utenti:

 

Nel 2005 gli utenti monitorati dal CIR provenivano da 63 differenti paesi; i gruppi più numerosi provengono da: Rep.Dem. del Congo (350), Togo (306), Iran (147), Eritrea (132), Camerun (113), Afghanistan (95) e Colombia (95), Costa d’Avorio (93), Congo (83), Liberia (80), Etiopia (78), Turchia (67).   

 

Servizi offerti dal CIR- sede di Roma: 

-         763  utenti: hanno avuto colloqui di informazione ed orientamento a carattere generale;

-         440 utenti: hanno avuto informazioni e colloqui approfonditi su questioni legali;

-         453 utenti: hanno avuto informazioni e  incontri su problemi sociali e interviste per inserimento nel mondo del lavoro;  

-         155 utenti: hanno ottenuto contributi finanziari;

-     544 utenti: sono stati segnalati agli operatori del progetto “VI.TO.”- Assistenza e cura delle vittime di tortura.

 

 

UTENZA CIR A ROMA

 

 

 

- valico di frontiera FIUMICINO- UTG-Prefettura ROMA-: anche per il 2005 è attiva la Convenzione tra CIR e l’U.T.G. Prefettura di Roma per l’espletamento dei servizi di informazione e accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo presso il valico di frontiera dell’Aeroporto Internazionale “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino. L’ufficio Informazione “Immigrazione e asilo” attua un servizio di orientamento socio-legale, di assistenza linguistico-interpretariale e di mediazione culturale; prevede interventi, ove necessari, di prima assistenza sociale e alloggiativi, nonché di sostegno all’utilizzo dei servizi territoriali. Il CIR si è inoltre impegnato a svolgere un servizio di informazione e di documentazione e di intervenire, in caso di necessità, presso il valico marittimo di Civitavecchia.         

Nel corso del 2005 l'Ufficio Informazione "Immigrazione e Asilo" ha seguito 577 casi per un totale di 625 persone (di cui 47 tra minori non accompagnati e minori accompagnati). Il numero dei casi trattati è  aumentato rispetto agli anni precedenti.

Tra queste, la grande maggioranza riguarda i cosiddetti "Casi Dublino" (n. 537 casi) provenienti da altri Stati Europei in applicazione del Regolamento Dublino II. Si è registrato inoltre un aumento importante di minori e di nuclei familiari.

Alcune di queste persone avevano già sostenuto il colloquio con la Commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato in Italia prima di recarsi in altri Stati Europei, ottenendo un permesso di soggiorno per motivi umanitari.

In ultimo, va sottolineata come di prassi, la prevalenza numerica degli uomini rispetto alle donne.

Per quanto riguarda il lavoro svolto al valico di frontiera, è importante segnalare il trasferimento in Italia di alcuni casi particolarmente fragili e vulnerabili, con gravi problemi di salute o di deambulazione. Lo sportello del CIR al valico, in collaborazione con la UTG, si è adoperato per la collocazione alloggiativa di tali individui, riscontrando tuttavia alcune difficoltà pratiche a causa della carenza di strutture adeguate al tipo di disagio fisico.

La maggior parte dei richiedenti asilo rinviati in Italia in applicazione del Regolamento Dublino II, deve raggiungere i luoghi delle rispettive questure di competenza, quindi lo sportello al valico provvede all’erogazione del biglietto ferroviario.

Con l’entrata in vigore del Regolamento asilo 303/04, si è assistito anche al rapido trasferimento di alcuni richiedenti asilo che avevano già concluso la loro procedura di asilo in Italia.

Nel corso del 2005, riteniamo di segnalare un lieve aumento delle richieste di asilo in prima istanza da parte di cittadini colombiani, specialmente nell’ultima parte dell’anno.

 

Valico di frontiera di FIUMICINO

Totale complessivo dei richiedenti asilo anno 2005

 

“Convenzioni Dublino” e titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari 537
Richiedenti asilo in prima istanza (n. casi) 40 
Totale uomini adulti 529
Totale donne adulte 49
Minori accompagnati 40
Nuclei familiari 29
Minori non accompagnati richiedenti asilo 7
Numero persone 625
Numero complessivo delle richieste di asilo (n. casi) 577 

 

 

I "casi Dublino" ed i titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari provengono soprattutto da: Sudan (134); Eritrea (107); Somalia (91); Irak (45, inclusi coloro che appartengono all'etnia curda).
I richiedenti asilo in prima istanza provengono per lo più dalla Colombia (33 adulti + 8 minori).

 

- Servizio di contributo di prima assistenza (DM 237/90)  

Anche per quest’anno il CIR ha proseguito la propria attività di sportello per il contributo di prima assistenza (DM 237/90), nell’ambito della convenzione con l’U.T.G. Prefettura di Roma. Compiti previsti: consegna degli ordinativi di pagamento e informazioni sullo stato delle istanze. In questo senso, il CIR si è posto come interlocutore dei richiedenti asilo da una parte, e Prefettura e ufficio profughi della Questura di Roma, dall’altra con l’obiettivo di svolgere un servizio qualitativo in favore dell’utenza.

Sono state inviate dalla Questura 1.649 istanze (1.793 nel 2004) e emessi dalla Prefettura 1.865 avvisi di pagamento (1.175 nel 2004), di cui 8 provenienti da altre Prefetture. Sono stati consegnati 566 avvisi di pagamento (445 nel 2004)  a  utenti. 

 

Inoltre il CIR collabora con:                                 

- il Tavolo cittadino per i Rifugiati e i Richiedenti asilo istituito presso l'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma, promotore di una serie di iniziative per informare e coinvolgere l'opinione pubblica sul tema dell’esilio e sulla condizione dei richiedenti asilo e rifugiati in Italia.  

 

2- CALABRIA:

 

- Convenzione con la Regione Calabria - Il Centro Servizi del CIR per la Calabria ha sede a Badolato e opera in questa regione da ormai otto anni. Le attività svolte sono quelle che rientrano nelle finalità istituzionali del CIR: orientamento legale e sociale di rifugiati e richiedenti asilo, rapporti con le Istituzioni e gli Enti, rapporti con i media, relazioni con il pubblico.

Anche nel 2005 è stato portato avanti il progetto finanziato dalla regione Calabria “Incontro tra culture”, per l’integrazione dei cittadini immigrati: sono stati promossi due eventi culturali e viene realizzato il mensile multiculturale “Incontriamoci”.  L’utenza dello sportello si può stimare intorno a 150 persone.

Servizi  presso le aree di frontiera: Sono stati seguite (tra gennaio e settembre 2005) circa 4.694 persone, per lo più richiedenti asilo trasferiti da sbarchi avvenuti in Sicilia al campo di S.Anna (KR).                          

Il CIR collabora attivamente con la nuova Commissione territoriale di Crotone.  

 

E’ inoltre stato avviato il progetto interprovinciale “Promozione e lavoro” -  finanziato dalla regione Calabria e portato avanti dal CIR come capofila, dal Comune di Riace, dall’associazione Eurokom di Siderno, dal Consorzio Promidea di Catanzaro, da Cooperativa Agorà, da PROCIV di Isola Caporizzuto con il patrocinio dei Comuni di Badolato e Isola Capo Rizzuto - per l’erogazione di 30 borse-lavoro a stranieri in varie province della regione. 

 

- Badolato:  attivato da maggio - grazie alla collaborazione tra CIR Calabria e ASL 7, Prefettura di Catanzaro con il sostegno del “Progetto Interlab” - uno  sportello presso il Consultorio di Badolato che facilita l’accesso degli stranieri ai servizi socio-sanitari.

 

- Attività in ambito Sistema  di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati:

-Badolato: su incarico del Comune, nell’ambito del progetto del Comune "C'era una volta a .... Badolato", il CIR, come capofila, ha seguito, nel corso dell’anno,  55 persone di varie nazionalità, provenienti prevalentemente dall’ Africa (soprattutto da Eritrea ed Etiopia).


- Isola Capo Rizzuto: il CIR collabora al progetto di accoglienza del Comune di Isola Capo Rizzuto con attività di orientamento socio-legale: nel 2005 sono state seguite circa 90 persone di varie etnie, provenienti soprattutto dall’Africa.

 

3- FRIULI VENEZIA GIULIA:

 

- Regione Friuli Venezia Giulia: è attivo, grazie ad una Convenzione tra il CIR-Friuli Venezia Giulia e la Regione Friuli Venezia Giulia-Struttura - Stabile per l’Immigrazione, il Servizio “Rete Regionale Rifugiati- Rete di servizi di assistenza legale e di integrazione sociale” per attività di orientamento legale e sociale a favore di cittadini stranieri che hanno ottenuto lo status di rifugiato, richiedenti asilo, persone con protezione umanitaria, gruppi vulnerabili nelle province di Gorizia, Trieste e Udine.

 

1- Gorizia:   

 

A)-Valico di frontiera di Gorizia- U.T.G Prefettura di GORIZIA: attivata dal novembre 2002 una Convenzione tra CIR e l’U.T.G. di Gorizia per l’istituzione di  uno sportello per le informazioni agli stranieri presso il valico di frontiera terrestre di Gorizia.  

 

Il totale degli utenti seguiti dal Valico di frontiera e dal Servizio “Rete Regionale Rifugiati- Rete di servizi di assistenza legale e di integrazione sociale” di Gorizia è di 339 utenti, di cui 120 richiedenti asilo, 12 rifugiati, 9 “casi Dublino”, 3 con permesso di soggiorno per motivi umanitari, 195 con altri tipi di permesso di soggiorno (salute, lavoro, studio, turismo, minore età; in 153 casi – di cui 149 turchi di etnia curda).  

Gli utenti provengono soprattutto da: Turchia (174, soprattutto di etnia curda), Ex Jugoslavia (52), Georgia (16), Afghanistan (13)  e Macedonia (13).        

 

B)- Attività in ambito Sistema Nazionale:

nell'ambito del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, a seguito della convenzione con il Comune di Gorizia, il CIR è ente attuatore del progetto di accoglienza di Gorizia, con 15 ospiti accolti nel corso del 2005.   

 

Il CIR partecipa alle riunioni del Piano di zona territoriale ai sensi della Legge 328/2000 presso il Comune di Gorizia e ai lavori per l'elaborazione del protocollo sull'asilo della regione Friuli Venezia Giulia.

 

2- Udine:

A)- Udine: in attuazione della Convenzione regionale, attivo un protocollo di collaborazione con il Comune di Udine per Servizio per richiedenti asilo e rifugiati; dal dicembre 2004 è attiva una Convenzione con lo stesso Comune per uno Sportello Rifugiati presso il Centro Servizi per Stranieri.

Utenti: 269, (tra cui: 158 nuovi arrivi; di questi: 135 richiedenti asilo, 18 rifugiati, 64 con permesso umanitario, 11 minori, dinieghi e ricorso: 10, lavoro/famiglia/salute: 22) per un totale di 922 interventi; gli utenti provengono soprattutto da Serbia-Montenegro(116), Liberia (30), Sudan (12), Camerun (10) e Turchia (9).   

Il CIR partecipa – nell’ambito di una collaborazione tra Comune, Questura e associazioni - alle attività dello sportello decentrato per la semplificazione delle procedure inerenti il rilascio/rinnovo dei titoli di soggiorno dei cittadini stranieri, operando per due volte a settimana (anche con una media di 50 utenti per volta) presso l’anagrafe comunale.

B)- il CIR è ente gestore di un progetto – di cui è capofila il comune di Udine-Dipartimento Politiche Sociali, Educative e culturali, con finanziamenti della regione Friuli Venezia Giulia - di sensibilizzazione e di formazione per percorsi di accoglienza e di riabilitazione in favore di richiedenti asilo, rifugiati vittime di violenza e tortura.

Promosse attività di formazione per operatori sanitari e dei servizi pubblici e dell’associazionismo.

 

C)-Tarvisio (Udine): il CIR, in collaborazione con le forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza) e con il finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia, ha gestito un progetto di orientamento socio-legale alla frontiera italo-austriaca. Le attività si sono concentrate sul monitoraggio dei passaggi alla frontiera e sulla predisposizione di documentazione per eventuali richiedenti asilo, che sono stati inviati alla Questura di Udine per la formalizzazione della domanda d’asilo.

 

D)- Cividale del Friuli: il CIR è capofila di un progetto di orientamento socio-legale – sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia - all’interno del Centro di Formazione Professionale (CIVIFORM), in parternariato con il CIVIFORM stesso e con l’Associazione Nuovi Cittadini; nel 2005 sono stati seguiti 12 utenti.

 

3- Trieste:

lo sportello CIR di Trieste offre orientamento legale e sociale, e sostiene i relativi progetti  individuali di integrazione sociale; totale utenti: 163, di cui 45 tra richiedenti asilo e rifugiati; 118 tra persone con protezione umanitaria e minori non accompagnati; 

Gli utenti provengono soprattutto da:  Camerun, USM, Serbia, Turchia, Macedonia.

Il CIR partecipa alle riunioni del Piano di zona territoriale ai sensi della Legge 328/2.000  presso il Comune di Trieste e alle riunioni del Consiglio territoriale per l’Immigrazione coordinato dalla Prefettura. 

Il CIR collabora con l’ASS-Azienda per i Servizi Sociosanitari di Trieste per la tutela della salute degli stranieri. 

 

4- VENETO

 

-U.T.G. Prefettura di VENEZIA: il Servizio di accoglienza al valico di frontiera aeroportuale e portuale, gestito dal CIR in convenzione e su incarico dell’U.T.G. Prefettura di Venezia, svolge servizi di informazione ed orientamento legale e sociale, mediazione culturale ed interpretariato; il Servizio di accoglienza in frontiera si trova all’interno del Porto di Venezia, nella zona transito nei pressi di S.Basilio ed è attivo dal dicembre 2001.

Utenti: nel 2005 il Servizio di accoglienza ha seguito 74 casi per un totale di 234 persone,  in grande maggioranza uomini, provenienti soprattutto da Afghanistan (101), Iraq-regione curda (45), Iraq (36), Turchia-area curda (20), Iran (7). Rispetto al 2004 (124 utenti), il numero degli assistiti è notevolmente cresciuto a seguito di un aumento del traffico marittimo nel porto di Venezia e per la concessione agli operatori del Servizio della messa a bordo delle navi che giungono nei porti di Venezia e Marghera da parte dell’Autorità portuale. Complessivamente 16 sono state le richieste d’asilo, di cui 7 afghani (con 2 minori non accompagnati) e 9 turchi di etnia curda;  i respingimenti avvengono verso la Grecia, paese da cui provengono con le navi; la maggior parte degli stranieri non è intenzionata a fare richiesta di asilo in Italia

In 13 casi di respingimento – per un totale di 54 persone - gli operatori del Servizio non hanno potuto prestare la loro assistenza per la mancata autorizzazione da parte della Polmare.

Per quanto riguarda l’attività presso l’aeroporto “Marco Polo” di Venezia è stata indirizzata a 9 stranieri c.d. “Casi Dublino”, a cui gli operatori hanno fornito un orientamento legale e hanno provveduto a trasferire i richiedenti asilo al centro di prima accoglienza di Chioggia.

Gli operatori del Servizio hanno seguito, inoltre, più di 50 persone tra richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione umanitaria già presenti sul territorio veneto.    

 

VERONA: “SPORTELLO INTEGRAZIONE” – PROGETTO “VERONA SOLIDALE” 

Lo Sportello Integrazione presso l’Ufficio Stranieri del Comune di Verona è gestito dal CIR nell’ambito del Progetto “Verona solidale: interventi a favore di rifugiati, beneficiari di protezione umanitaria e richiedenti asilo” nell’ambito delle attività previste dal Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.

Le attività del progetto si ripartiscono in due aree: una relativa all’accoglienza dei beneficiari in stato di indigenza all’interno di due strutture gestite dalla Comunità dei giovani di Verona e l’altra, propria dello Sportello, con compiti di orientamento socio-legale, rimpatri, consulenza specifica nei casi più vulnerabili, collegamento con i vari sportelli territoriali gestiti dal CIR e gestione insieme al Comune di Verona della banca dati del Sistema di Protezione Centrale.

Nel 2005 lo Sportello ha seguito 96 persone di cui 81 uomini e 15 donne, di questi: 79 richiedenti asilo, 3 rifugiati, 12 beneficiari di protezione umanitaria e 2  richiedenti che hanno ricevuto il diniego della Commissione Centrale.

I Servizi offerti dallo Sportello Integrazione sono stati in totale 173; tra quelli erogati: informazioni su l’assistenza e la ricerca alloggiativi (per 22 utenti) ed inserimento (per alcuni) nelle strutture di accoglienza del Progetto; informazioni su corsi di alfabetizzazione (per 3); informazioni per orientamento sanitario (per 4); assistenza e accompagnamento sociale (per 7); assistenza linguistica e culturale nell’ambito lavorativo (per 6); assistenza sociale nell’ambito di pratiche amministrative (per 10); informazioni e colloqui approfonditi su questioni legali (per 44); informazioni su questioni legali con accompagnamento in Questura (per 32); assistenza linguistica e culturale in ambito legale (per 8); informazioni legali per la presentazione di istanza di ricorso (per 19); orientamento legale riguardo ai diritti relativi al loro status (per 17).

Lo Sportello è stato inoltre promotore, in collaborazione con il Comune di Verona e della Comunità dei Giovani, del convegno “Verona terra di asilo” che si è tenuto il 17.03.2005 in cui sono stati affrontate le questioni concernenti l’ingresso del Regolamento di attuazione della Bossi-Fini nella parte relativa al diritto di asilo.

 

5- SICILIA

- Progetto CIR Sicilia (sede: Palermo): approvato dalla regione Sicilia e finanziato dal Fondo Nazionale per le Politiche Migratorie, è stato operativo fino al marzo 2005 (sebbene le attività di coordinamento e monitoraggio siano continuate oltre la data di scadenza progettuale), con compiti di: consulenza; coordinamento tra i vari servizi CIR attivati e le strutture di accoglienza territoriali presenti in Sicilia presso gli enti locali; formazione su tutti gli aspetti delle normative riguardanti i richiedenti asilo e i rifugiati – sia nell’ambito di due Corsi-seminari organizzati a Palermo e a Siracusa (seguiti da oltre 50 partecipanti), sia attraverso interventi specifici con enti territoriali istituzionali, associazioni, scuole.  

 

- Convenzione con ATS S. Calogero (Agrigento): nell’ambito delle attività del Centro di Accoglienza di Racalmuto previste dal progetto “Centro di Accoglienza-San Calogero”, promosso dalla Provincia regionale di Agrigento e dall’ATS “San Calogero”(costituita da un gruppo di organizzazioni non-profit) il CIR, sulla base di una Convenzione di servizio, effettua un servizio di: consulenza legale sui singoli casi sottoposti dagli esperti dell’ATS  relativamente alle problematiche dei  richiedenti asilo e rifugiati; aggiornamento legale, nonché predisposizione di stages formativi per gli operatori in organizzazioni partner di ECRE in Europa. 

 

- Convenzione Sportello Comune di Catania:

Nell’ambito del Progetto Immigrati – Casa dei Popoli del Comune di Catania lo sportello CIR prosegue le attività ormai da cinque anni; finanziato tramite il Fondo Nazionale per le Politiche Migratorie della Regione Sicilia, lo sportello garantisce un servizio di consulenza specialistica a rifugiati, richiedenti asilo, titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari.   

Il CIR, in collaborazione con il Comune, ha organizzato il Corso di formazione per operatori in “Tutela dei rifugiati: dalla Convenzione di Ginevra alla Legge Bossi-Fini”, articolato in 4 giornate formative tra il 17 novembre e il 17 dicembre 2005. 

Utenti: 170, di cui 150 adulti – 37 richiedenti asilo, 22 rifugiati e 61 con permesso di soggiorno con protezione umanitaria o per motivi straordinari -  e 50 minori (6 richiedenti asilo, 21 rifugiati e 23 con permesso di soggiorno con protezione umanitaria o per motivi straordinari).

Gli utenti provengono soprattutto da: R.F.Y.Kosovo (23 adulti e 44 minori), Etiopia (28 adulti + 4 minori), Eritrea (27 adulti e 2 minori), Somalia (7) e Togo (7).  

 

- Convenzione Sportello Provincia regionale di Ragusa: l’attività dello sportello informativo del CIR  per rifugiati e richiedenti asilo -  in convenzione ed in partnership con la Provincia Regionale di Ragusa - è stato attivo fino al 31 maggio 2005 per esaurimento del finanziamento regionale a valere sul FNPM..

Utenti: oltre 30. Il CIR, che opera nel tratto di costa siciliana tra Siracusa e Ragusa, ha monitorato tra gennaio e giugno, diversi sbarchi per un totale di 440 stranieri arrivati; in particolare, da segnalare due sbarchi con 177 persone (2 giugno) e 147 persone (23 giugno).

 

-U.T.G. Prefettura di TRAPANI- servizi di accoglienza alle frontiere- con Caritas.

Lo Sportello di accoglienza presso il valico di frontiera marittima di Trapani, è stato istituito nel dicembre del 2002, a seguito alla convenzione tra U.T.G. Prefettura di Trapani con  CIR e Caritas Diocesana di Trapani; lo sportello svolge attività di informazione e assistenza e informazione per richiedenti asilo e altre categorie di stranieri; durante tutto l’arco del 2005 l’affluenza presso l’ufficio è stata rilevante, con complessivi 185 utenti (149 uomini, 29 donne e 7 minori), provenienti soprattutto da Eritrea (97), Sudan (23), Liberia (17), Etiopia (14) e Somalia (12).

 

- Caltanissetta: firmato protocollo d’intesa tra il CIR e l’ANFE-Associazione Nazionale Famiglie Emigrate- delegazione di Caltanissetta per la cooperazione in materia di accoglienza dei rifugiati nel territorio della provincia.

Lo scorso 25 giugno è stato realizzato a Caltanissetta “Al di là del mare lontano”, un seminario di studi promosso da CIR, ANFE-Delegazione CL, Comune e Provincia di Caltanissetta.  

 

- Cassibile (Siracusa): a seguito della firma da parte del CIR della Convenzione di servizio con l’associazione Alma Mater, dal 1° dicembre è operativo un servizio di consulenza e orientamento legale per stranieri presso il Centro di Prima accoglienza di Cassibile (sotto la responsabilità della prefettura di Siracusa), istituendo CID.      

 

6- PUGLIA

- U.T.G. Prefettura di BRINDISI-valico di frontiera: è attiva la Convenzione tra il CIR e l’U.T.G. Prefettura di Brindisi  per un servizio di accoglienza, informazione e orientamento in favore degli stranieri presso il valico di frontiera portuale e aeroportuale.

Presso il porto di Brindisi, per l’anno 2005: il CIR ha direttamente assistiti al rintraccio di 159 “irregolari” (di cui due donne e 8 minori) sulle navi e TIR arrivati presso il predetto porto (la cifra di tutti quelli effettuati dalla Polizia di Frontiera è sicuramente di gran lunga superiore alla predetta).

Le nazionalità delle persone rintracciate sono le seguenti: 73 irakeni di etnia Curda (tutti uomini); 33 afghani (tutti uomini, di cui 5 minori); 4 iraniani (di cui 2 donne); 2 sudanesi (uomini); 15 albanesi (tutti uomini, di cui 3 minori); 25 dal Bangladesh (uomini); 5 pakistani (uomini); 1 ghanese; 1 turco; tra questi sono state presentate 17 richieste d’Asilo (4 irakeni, 10 afghani, 3 iraniani).

Per quanto riguarda l’attività presso l’aeroporto è stata indirizzata a 10 stranieri c.d. “Casi Dublino” (4 irakeni, 5 turchi, di cui una donna ed i suoi 4 figli, ed un eritreo), che il CIR ha provveduto a trasferire dall’aeroporto di Brindisi alla loro destinazione (per lo più la Questura di Lecce), fornendo loro anche un contributo di prima assistenza.

 

- U.T.G. Prefettura di BARI- valico di frontiera: 

A seguito della Convenzione di servizio con l’U.T.G.- Prefettura di Bari, il C.I.R. gestisce un servizio di Accoglienza, Informazione ed Orientamento in favore degli stranieri presso il Valico di Frontiera Marittimo di Bari.

Utenti: complessivi 364 (di cui 274 uomini, 47 donne, 38 minori accompagnati, 5 minori non accompagnati richiedenti asilo), di cui: 63 richiedenti asilo, 11 rifugiati, 133 con permesso per motivi umanitari, 19 per Convenzione Dublino;  53 dinieghi, 2 espulsi e 61 respingimenti.

Gli utenti provengono soprattutto da: Etiopia (99), Eritrea (48), Sudan (44), Iraq (34), Somalia (27), Afghanistan (24), Costa d’Avorio (20).

 

-PROGETTO “LECCE ACCOGLIE”:

sportello di assistenza e informazione per stranieri finanziato dal Comune di Lecce, gestito dal CIR (come capofila)  e dalla Comunità Emmanuel nei primi tre mesi dell’anno (gen-mar.)

Nel corso del trimestre, lo sportello ha avuto un’affluenza complessiva di oltre 659 persone (comprese persone venute più volte): gli stranieri che hanno usufruito dello sportello sono stati 332 (di cui 106 donne e 226 uomini), più 21 persone tra datori di lavoro o altro. Gli utenti  stranieri sono venuti soprattutto per motivi di asilo e di lavoro.

Le donne provengono soprattutto da: Bulgaria,Albania, Nigeria e Sri Lanka; gli uomini provengono soprattutto da: Liberia, Sri Lanka, Sudan e Romania.    

 

- Servizi alle frontiere

Nonostante la Puglia non rappresenti più un luogo principale di approdo dei flussi migratori rimane una regione direttamente interessata a tale fenomeno.

 

Nell’ex aeroporto di Bari Palese da giugno a dicembre 2005 è stato nuovamente allestito un centro di accoglienza per i migranti sbarcati in Sicilia. A seguito di un accordo con la Prefettura di Bari, dal mese di luglio, gli operatori del CIR di Bari sono stati autorizzati all’ingresso per svolgere attività di orientamento legale e sociale ai richiedenti asilo presenti. Nel campo gli ospiti, alloggiati in roulottes, hanno ricevuto un trattamento dignitoso che garantiva il rispetto dei loro diritti ed il soddisfacimento delle elementari esigenze di vita. Sono state ospitate persone provenienti soprattutto dall’Africa occidentale (Togo, Ghana, Costa d’Avorio, Nigeria), ma anche dal Sudan, dalla Somalia, dal Pakistan e dal Bangladesh.

Nel campo il personale dell’ufficio immigrazione della Questura di Bari ha effettuato i foto-segnalamenti e verbalizzato le richieste di asilo. Due volte la settimana la Commissione Territoriale di Foggia si è recata per effettuare le audizioni. Gli ospiti sono stati trattenuti sino al completamento della procedura.

Per il mese di settembre era previsto l’avvio sul territorio di un progetto (chimato “case alloggio”), finanziato nell’ambito della misura II.3 (FSE), rivolto a 20 cittadine straniere regolarmente presenti sul territorio ed in reali situazioni di disagio. Con la collaborazione dell’interprete di lingua somala, il CIR è riuscito a far anticipare l’avvio del corso all’ultima settimana di luglio in modo da poter inserire le donne presenti nel campo che, grazie alla collaborazione con gli agenti della Questura, hanno ricevuto il permesso di soggiorno contestualmente all’avvio del corso.

Grazie all’intervento del CIR, alcuni richiedenti asilo (un gruppo di 60 cittadini etiopi in sciopero della fame e un altro gruppo composto da 12 cittadini di varie nazionalità, tutti con notifica di un provvedimento di diniego), hanno potuto presentato istanza per una nuova audizione presso la Commissione Territoriale asilo di Foggia.

 

7- MARCHE

 

 -U.T.G Prefettura di ANCONA- valico di frontiera: a seguito della Convenzione con l’U.T.G. Prefettura di Ancona, il CIR gestisce l’Ufficio Informazioni Immigrazione e Asilo, il servizio di accoglienza, informazione e orientamento in favore degli stranieri che intendono presentare richiesta d’asilo o rimanere in Italia per un periodo superiore a tre mesi  presso il Valico di Frontiera Portuale della città.  

Il Servizio CIR Ancona alla frontiera marittima del porto dorico è iniziato nel Novembre 2001 e opera anche come Ufficio territoriale.

Totale utenti: 113, di cui 52 richiedenti asilo (con 4 minori non accompagnati), 1 rifugiato, 12 casi Dublino, 23 con permesso di soggiorno per motivi umanitari (di cui 2 minori non accompagnati), 1 da formalizzare, 10 dinieghi, 11 irregolari, 3 con conversione del permesso da umanitario a motivi di lavoro.

Gli utenti – 101 uomini e 12 donne, 73 singoli e 12 nuclei familiari (per 40 persone) – provengono soprattutto da: Afghanistan (18), Iraq – regione curda (9), Kosovo (8), Macedonia (7).

 

Parte Minori: ved. Categorie vulnerabili.

 

Dal 13 al 16 luglio è stata promossa al Forte Altavilla di Pietralacroce – Ancona- la XVII Edizione della Festa per la Libertà dei Popoli, organizzata dal CIR insieme a numerosi altri enti di tutela e in collaborazione con la Provincia, il Comune e la I° Circoscrizione di Ancona.
La manifestazione è stata dedicata al tema “Umanità in cammino- Nomadi per fatto. Le guerre dimenticate e i Diritti Negati” .

 

8- LOMBARDIA

Valico di frontiera di Malpensa - U.T.G. Prefettura di MALPENSA con CARITAS-  anche per il 2005 è  attivo presso l’aeroporto internazionale di Malpensa l’Ufficio Informazioni Immigrazione e Asilo; lo sportello è stato attivato sulla base della convenzione con l’U.T.G. Prefettura di Varese e gestito congiuntamente dal CIR e dalla Caritas Ambrosiana.

Totale utenti 2005: 354, tra singoli  e 56 nuclei familiari. Di questi: 224 sono uomini e 130 donne; i richiedenti asilo provengono soprattutto da: Togo (59), Colombia (54), Turchia (26), Iraq (32) e Costa d’Avorio (24). 65 i cosiddetti “casi Dublino” (di cui: 42 di competenza della Questura di Varese e 23  di altre Questure).  

 

Protocollo d’intesa CGIL Lombardia- CIR

A giugno la CGIL Lombardia e il CIR hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per fornire assistenza e orientamento ai richiedenti asilo. Con l’accordo sottoscritto viene esteso ad altre Camere del Lavoro della Lombardia l’esperienza di collaborazione già avviata a Varese e Milano.

 

Milano, Servizio Rifugiati CIR con CGIL-Camera del Lavoro Metropolitana  

 è attivo a Milano un “Servizio Rifugiati CIR/in collaborazione con CGIL-Camera del Lavoro Metropolitana di Milano”, uno sportello informativo presso il Centro Immigrati della Camera del Lavoro di Milano per rifugiati e richiedenti asilo.

 

Varese- CIR/CGIL

Ospitato dalla CGIL di Varese, è attivo uno sportello territoriale con servizi di informazione e  orientamento per rifugiati e richiedenti asilo.