Accoglienza

Dal 4 ottobre 2018 come una scure è entrato in vigore il Decreto Sicurezza e nei neonominati SIPROIMI non hanno più avuto accoglienza né i richiedenti asilo né le persone in protezione umanitaria. Interrompendo percorsi e generando precarietà.

Inoltre il nuovo capitolato di spesa e la circolare del novembre 2018 del Ministro dell’Interno che danno comportato la cancellazione dei servizi di integrazione nei centri collettivi dedicati ai richiedenti asilo.

Anche in questo contesto di crescente difficoltà il CIR ha continuato a partecipare al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati poi SIPROIMI gestendoda soli o in partnership progetti a Verona, Roma, Roviano, Badolato e Catania.

Ci battiamo per continuare a garantire una BUONA ACCOGLIENZA

Crediamo che un’accoglienza qualificata sia alla base del percorso di tutela e integrazione dei rifugiati. Lavoriamo solamente in centri d’accoglienza dove possiamo garantire una competente assistenza legale e un sostegno sociale finalizzato all’integrazione. Per questa ragione il CIR ha scelto di non gestire grandi centri collettivi.

VERONA

A Verona gestiamo, in collaborazione con l’Associazione Don Calabria, il Centro SIPROIMI “Verona Solidale” dove nel 2019 abbiamo accolto 63 beneficiari.

Partecipiamo inoltre alla gestione del centro SIPROIMI “Verona Solidale Under” dove sono stati accolti 27 MSNA e MSNA richiedenti e titolari di protezione internazionale.

ROMA

A Roma lavoriamo all’interno del centro di accoglienza SIPROIMI “Roma città aperta” gestito dal Ceis Don Mario Picchi dove forniamo assistenza legale e sociale. Il Centro d’accoglienza del circuito di Roma Capitale è destinato a 40 uomini singoli collocato nella zona dell’ippodromo delle Capannelle all’interno di una grande area con ampi spazi verdi e diversi servizi messi a disposizione dei beneficiari (palestra, stanza computer e musica, spazio per riparazione biciclette, ecc). La gestione del centro prevede il coinvolgimento attivo dei beneficiari sulle principali attività quotidiane (approvvigionamento, cucina, pulizia, gestione spazi comunitari, ecc) e la condivisione delle priorità fra operatori e beneficiari. Nel corso dell’anno abbiamo accolto 75 beneficiari e realizzato 40 interventi di assistenza legale.

Nel corso del 2019 il centro SIPROIMI del Comune di Roviano, dedicato a nuclei familiari, ha ospitato 4 famiglie di cui 1 è già uscita per integrazione. Roviano è una piccolo borgo in provincia di Roma che mette in pratica il modello dell’accoglienza diffusa: le famiglie sono ospitate in case del centro storico, partecipano attivamente alla vita della comunità (coro per le donne, attività ludico ricreative e sportive per i bambini, attività di volontariato, ecc). A favore dei beneficiari sono stati attivati 2 tirocini formativi (agricoltura e grande distribuzione), 2 corsi di formazione, 1 corso d’ italiano interno con orari e metodologia adattati alle necessità delle famiglie.

A Roma Il CIR sta inoltre collaborando con l’Associazione Ceis Don Mario Picchi per l’accoglienza di persone bisognose di protezione appartenenti a categorie vulnerabili: il Centro per minori Tom, un Gruppo appartamento dove sono accolti 8 ragazzi e ragazze, e il Centro di prima accoglienza Jerry, dove possono essere accolti sino ad un massimo di 10 minori italiani e stranieri in stato di abbandono. Il CIR è presente nei due centri due volte a settimana fornendo assistenza legale, con la presenza di due operatori, e mediazione linguistica di lingua francese ed araba. Attraverso l’informativa legale i minori accolti apprendono del loro diritto ad un permesso di soggiorno per minore età e della possibilità di presentare domanda di protezione internazionale. Per le persone bisognose di protezione internazionale, il supporto degli operatori continua attraverso la preparazione all’audizione davanti alla Commissione Territoriale. Gli operatori forniscono altresì assistenza agli eventuali tutori volontari nominati per i MSNA accolti.

Collaboriamo con il CEIS anche nel centro di accoglienza “La casa” – finanziato con fondi del Comune di Roma – dove svolgiamo attività di orientamento e assistenza legale presso il Centro di Pronta Accoglienza per donne sole italiane, straniere o apolidi o madri con minori in condizioni di grave indigenza o a rischio o vittime di maltrattamento, abuso o abbandono. Il centro accoglie un massimo di 20 persone inclusi i minori e mira a fornire strumenti di accompagnamento e supporto transitorio post residenziale e post emergenziale per donne che necessitano di un inserimento o reinserimento nella società. È un progetto che ha visto coinvolte nel corso dell’anno anche molte donne vittime di tratta con storie di notevole complessità, per le quali si è reso necessario uno specifico percorso di tutela legale. Nel corso dell’anno il centro ha assistito 25 donne, molte delle quali con figli minori.

BADOLATO

A Badolato, in provincia di Catanzaro, il CIR apre il suo primo centro di accoglienza diffusa nel 1997 in provincia di Catanzaro

Tutto ebbe inizio nel dicembre ’97, quando con l’arrivo della nave Ararat sbarcarono, dopo un lungo viaggio fatto in condizioni disumane, 836 persone per lo più di nazionalità Kurda; è in quella occasione che i badolatesi dimostrarono tutta la loro generosità dando inizio ad una vera e propria staffetta di solidarietà.
Ed è grazie a questo evento che, con la collaborazione e supporto dell’allora sindaco Gerardo Manello, abbiamo dato il via al “Progetto Pilota”. Abbiamo ristrutturati 50 alloggi nel centro storico e saranno i kurdi di badolato ad abitare le case rilevate dal Comune.  

Uno dei primi esempi in Italia dove l’accoglienza diffusa è divenuta cifra costituente del territorio.

A Badolato nel 2019 abbiamo accolto  26 persone, provenienti da Mali, Senegal Camerun, Gambia, Etiopia, Guinea e Iraq.

CATANIA

Catania –il CIR, in ATI con il Consorzio Nodo e il Consorzio Solco ha collaborato alla gestione del progetto SPRAR di titolarità del Comune di Catania per l’accoglienza di 96 posti (di cui 80 ordinari e 16 aggiuntivi),  garantendo servizi di tutela (orientamento sul diritto d’asilo e assistenza per il riconoscimento dello status di protezione internazionale), accoglienza (mediazione e sostegno alle pratiche amministrative) e sostegno all’integrazione (supporto e assistenza al ricongiungimento familiare attraverso attività di informazione e sostegno alle necessarie procedure da attivare, riconoscimento di titoli di  studio/professionali e prosecuzione degli studi). Le attività di sostegno alle procedure di accompagnamento legale e sociale sono state rivolte a 104 beneficiari SPRAR, che si sono avvicendati durante l’anno. Lo Sportello Sprar, ubicato presso gli uffici della Direzione Servizi Sociali del Comune di Catania, nel 2019 ha seguito 458 utenti e si sono registrati 1285 interventi.