ALGERIA

aggiornato al novembre 2001

 

Forma di Governo: Repubblica Popolare Democratica
Superficie 2.381.741 Kmq
Capitale: Algeri
Altre città: Annaba, Blida, Costantina, El?Oued, Metsghanem, Orano, Sidi Bel Abbès
Densità: 12 ab/Kmq
Popolazione: 31,5 milioni (al 2000)
Lingue ufficiali: arabo (lingua ufficiale); Francese, dialetti berberi
Religione: musulmani sunniti (99,5%),
Moneta: dinar algerino
PNL/ab 1.600 $USA
Inflazione: 19,8% (1995)

CONFINI E TERRITORIO


L'Algeria confina a Est con Tunisia e Libia; a Sud con Niger, Mari, Mauritania, ad Ovest con il
Marocco; a Nord con le acque del Mediterraneo. La configurazione del territorio è varia: dal fertile
Tell costiero, che taglia il paese da Nord a Sud; alle zone montuose dell'Atlante Telliano a Nord e
Sahariano a Sud, separate da una distesa arida e steppica; al deserto del Sahara, disseminato di oasi, che si fa montuoso a Sud.

POPOLAZIONE

La popolazione algerina è costituita per l'82,6% da Arabi; per il 17% da Berberi; per il 0,4% da altre etnie. Oltre la metà degli abitanti vive in città (55,8%, al '95). La crescita annua registrata dal '91 al '96 è del 2,3%. Il tasso di natalità è del 29% (al '95), contro il 6,1% di mortalità. Il tasso di decessi infantili è molto elevato (52% nel '95). La speranza di vita è di 67 anni per gli uomini e di 69 per le donne.

CENNI STORICI

Dopo otto anni di guerra contro la Francia, il Fronte di Liberazione Nazionale (FLN) ottiene, nel 1962, l'indipendenza del paese. Per lungo tempo, l'Algeria rimane sotto il controllo militare di impronta socialista. Nel 1989, in seguito a ribellioni, il governo socialista a partito unico decade. Nel 199 1, al primo turno delle elezioni politiche, il Fronte Islamico di Salvezza (FIS), ottiene un grande successo. Al secondo turno, le forze militari bloccano le elezioni, sciolgono il FIS arrestandone i dirigenti. Scoppia così un lungo periodo di scontri tra fondamentalisti armati ? che praticano atti di terrorismo su larga scala, anche contro i civili ? e le forze militari di governo, che invitano gli stessi civili a rispondere con la violenza contro i terroristi. Le elezioni politiche del '97 sono state vinte dal Raggruppamento Nazionale Democratico (RND) e dal FLN, già al governo, sollevando la protesta degli altri partiti per brogli elettorali.

SITUAZIONE ATTUALE

La guerra civile ha continuato a consumarsi tra militari e fondamentalisti islamici, fra attentati, stragi ed omicidi che hanno provocato molte vittime, anche tra civili (donne e bambini,in particolare). A gennaio 2000, il presidente Bouteflika ha concesso l'amnistia ad alcuni membri di gruppi armati inseriti nella lista allegata al decreto (1000 esponenti tra l'Esercito islamico di salvezza e la Lega islamica per la predicazione e la Jihad) ed a 5000 membri di altri gruppi arresisi tra il luglio 1999 ed il 13 gennaio 2000, in base alla Legge sulla concordia civile del '99.

LA CONDIZIONE UMANITARIA

Al 2000 (Rapporto Annuale 2001 di Amnesty International), risultano uccisi 2.500 civili, tra donne e bambini, per mano dei gruppi terroristi islamici e delle milizie para?militari. Le preoccupazioni sull'impunità di questi atti sono aumentate a seguito della concessione di amnistia in favore dei gruppi armati, senza opportune verifiche ed indagini sulle reali responsabilità per violazione dei diritti umani, con particolare riguardo a massacri, torture, "sparizioni" ed altre violenze perpetrate contro la popolazione civile. Il numero di uccisioni risulta aumentato nel 2000. Centinaia di civili restano vittime di aggressioni individuali, massacri, esplosioni di bombe, scontri tra le fazioni armate e le forze di sicurezza. Ancora giungono notizie di detenzioni segrete, torture e maltrattamenti su persone sospette. I casi di sparizione non sono diminuiti nel 2000; dal '93 se ne contano 4000, di cui oltre 3000 ancora da chiarire. 1 gruppi che si sono opposti alla politica governativa di non tutela dei diritti umani, subiscono forti restrizioni di espressione.