CIR

 Consiglio Italiano per i Rifugiati onlus 

Via del Velabro 5/A
00186 Roma
Tel.06-69200114
Fax.06-69200116

p.iva 04132611007

C.f. 96150030581
cir@cir-onlus.org

Chi siamo Presidente Direzione e Struttura Bilancio Dove siamo COME AIUTARE  CONTATTI Home  

ATTIVITA'

Cosa facciamo

Utenza CIR

Rapporti annuali

 

PROGETTI

Servizi sul territorio

Integrazione

Gruppi vulnerabili

Collaborazioni Internazionali

 

 

I RIFUGIATI

Chi è un rifugiato

Glossario

Quadro statistico

Le storie

 

DIRITTI

La procedura in Italia

Informazioni pratiche

Archivio giuridico

Giurisprudenza

 

 

COMUNICAZIONE

Ufficio Stampa 

Comunicati news

Pubblicazioni

Interviste

Gallerie fotografiche

 

 

FORMAZIONE

Corsi e Master

 

COLLABORA CON NOI

 

LINK

 

Segui il CIR su

 

 

______________

 

Risoluzione consigliata 1024x768

webmaster

Gemma Criscuolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Appello delle ONG italiane all'Unione Europea e agli Stati membri: evacuazione immediata dei rifugiati africani

(english version)


 

21 aprile 2011. L'ACLI, l'ARCI, l'ASGI, la FCEI, la Casa dei Diritti Sociali, il Centro Astalli,il CIR e Confine, membri del Tavolo Nazionale Asilo coordinato dall'UNHCR, hanno lanciato un appello urgente per l'immediata evacuazione dei rifugiati provenienti dall'Africa Sub-Sahariana, in particolare dal Corno d'Africa, che si trovano intrappolati in Libia e minacciati da tutte le parti in conflitto, così come per quelli che hanno già raggiunto il confine Libico-Tunisino e che non hanno possibilità di ottenere una effettiva protezione in Tunisia.

 

Questo appello è stato lanciato al Presidente del Consiglio Europeo Herman Achille Van Rompuy, al Presidente del Parlamento

Europeo Jerzy Buzek, al Vicepresidente della Commissione Europea Catherine

Ashton, al Commissario per gli Affari Interni Cecilia Malmström, al Ministro

degli Esteri Franco Frattini, al Ministro dell'Interno Roberto Maroni.
 

Queste persone non hanno altre possibilità se non quella di imbarcarsi dalla

Libia su barche non adatte alla navigazione e mettere a rischio le proprie vite

in un viaggio via mare per raggiungere un rifugio sicuro in Europa. Centinaia di

loro sono già morti durante questi viaggi e di altre imbarcazioni non si hanno

più notizie. Vogliamo ricordare l'immensa tragedia accaduta la notte tra il 5 e

il 6 aprile quando almeno 260 rifugiati africani sono scomparsi nelle acque a 40

miglia a largo di Lampedusa. Questo e altri incidenti sarebbero potuti essere

evitati se questi rifugiati fossero stati evacuati e trasferiti in Stati sicuri.

 

L'Europa non dovrebbe continuare a essere silente e dovrebbe ora compiere una

sforzo congiunto tra i Paesi membri dell'Unione per organizzare trasferimenti

verso i propri territori.

 

Lanciamo questo appello allo stesso tempo ai Governi di tutti i Paesi membri, al

Consiglio Europeo e alla Commissione Europea che è chiamata a coordinare le

operazioni.

 

Non è possibile indicare numeri precisi di rifugiati che si trovano in questa

disperata situazione, ma possiamo affermare che è un numero inferiore alle

10.000 persone.
 

Vogliamo ricordare che le operazioni militari della NATO in Libia si basano

sulla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 1973 del 26

Febbraio 2011 che ha lo scopo di evitare la perdita di vite di civili. Il nostro

appello va esattamente in questa direzione, ma non richiede alcuna operazione

militare.

 

Chiediamo quindi ai Paesi membri e alle Istituzioni europee di agire velocemente

nello spirito dei valori alla base dell'Unione Europea.


 

ACLI

 

ARCI

 

ASGI

 

FCEI

 

Casa dei Diritti Sociali-Focus

 

Centro ASTALLI

 

CIR

 

Comunità di Sant'Egidio

 

Senza Confine