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Appello
congiunto del Tavolo dell’asilo a Governo e Parlamento per chiedere
l’adozione in tempi brevi di una legge organica in materia di asilo.
INTRODUZIONE
di Christopher Hein,
Direttore del CIR
E’
con grande piacere che riproduciamo sia l’appello congiunto a Governo e
Parlamento presentato lo scorso 20 giugno 2006, Giornata mondiale del
rifugiato, in occasione del convegno organizzato dall’UNHCR presso la
SIOI di Roma, sia il documento completo “Per una legge organica in
materia di asilo” entrambi elaborati
dai maggiori enti di tutela che in Italia operano nel settore dell’asilo
e dei diritti dei rifugiati.
Il
CIR naturalmente ha partecipato a questo processo, promosso e coordinato
dall’UNHCR.
Avendo
sperimentato negli ultimi anni, in vari tentativi, la difficoltà di
mettere insieme enti e associazioni di diversa origine, cultura e
orientamento, mi sembra importante sottolineare in questa occasione non
solo il risultato di aver realizzato un valido documento congiunto - che
va ben oltre alcuni principi generici sull’asilo e che dà preziose
indicazioni al legislatore- ma anche l’estrema positività dell’intero
processo che ha portato alla stesura di questo documento. Chi
conosce il mondo delle associazioni, e non solo in Italia, sa molto bene
quanto sia difficile trovare un punto di accordo che vada oltre generiche
dichiarazioni e che tocchi direttamente anche l’ispirazione culturale
dei vari componenti. Per arrivare a tale risultato deve accettare piccoli
compromessi o formule che non necessariamente rispecchiano il credo
individuale di un’organizzazione. E’ inoltre necessaria la presenza di
una mente paziente e perseverante che organizzi tale processo; a riguardo,
vorrei esprimere in questa introduzione un grande apprezzamento a Paolo
Artini, responsabile del Servizio legale della Delegazione UNHCR, che ha
seguito con grande capacità questo
processo congiunto, mettendo insieme le varie anime.
Adesso,
dopo la presentazione ufficiale, ci auguriamo che l’iter parlamentare
per una legge organica sul diritto d’asilo inizi quanto prima; come
ricordato in passato, il CIR, già alle fine dello scorso anno, aveva
iniziato la redazione di un testo articolato sull’asilo e protezione
umanitaria; tale testo, che in molti punti rispecchia i contenuti del
documento congiunto, verrà presentato prossimamente.
APPELLO
CONGIUNTO
Roma,
20 giugno 2006
GIORNATA
MONDIALE DEL RIFUGIATO
I
maggiori enti di tutela operanti nel settore dell’asilo e dei diritti
dei rifugiati - tra cuil’Associazione
Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), ARCI, Caritas, Casa dei
DirittiSociali/Focus, Centro Astalli/JRS, Comunità di Sant’Egidio,
Consiglio Italiano per iRifugiati (CIR), Consorzio Italiano di Solidarietà
(ICS), Servizio Rifugiati e Migranti -Federazione delle Chiese Evangeliche
in Italia, Medici Senza Frontiere (MSF),Senzaconfine, Servizio Sociale
Internazionale - in
collaborazione con Amnesty
International,
in
seguito ad un lungo e approfondito confronto tra i summenzionati organismi
promosso dall’Alto
Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR),
hanno
elaborato un documento congiunto sulla base del quale lanciano un appello
a Governo e Parlamento per chiedere l’adozione in tempi brevi di una
legge organica in materia di asilo.
L’Italia
continua ad essere l’unico paese dell’Unione Europea senza una legge
organica sull’asilo. Questa grave lacuna ha creato enormi problemi non
solo a rifugiati, titolari di protezione umanitaria e richiedenti asilo,
ma anche agli operatori del settore ed alle autorità chiamate ad
applicare una legge poco chiara e spesso inadeguata. L’ articolo 10
della Costituzione italiana, relativo al diritto d’asilo, attende da più
di cinquant’anni una legge di applicazione.
La
futura legge organica dovrà essere basata sui seguenti punti cardine:
1.
il diritto d’asilo è un diritto umano fondamentale, a partire dalla
Dichiarazione
Universale
dei Diritti Umani;
2.
il dettato costituzionale sul diritto di asilo deve essere pienamente
attuato;
3.
ad ogni richiedente asilo va garantito l’accesso al territorio italiano
ed alla procedura per il riconoscimento dello status DI RIFUGIATO;
4.
i richiedenti asilo non devono essere trattenuti;
5.
deve essere prevista una procedura unica, senza pre-esami e filtri
riguardantil’ammissibilità della domanda;
6.
gli organi preposti all’esame delle domande d’asilo devono essere
qualificati,indipendenti ed mparziali;
7.
in caso di diniego in prima istanza, il richiedente asilo deve poter
rimanere sul territorio italiano fino ad una decisione definitiva del
giudice sul merito della domanda;
8.
adeguata informazione ed assistenza legale devono essere garantite in
tutte le fasi della procedura di asilo;
9.
devono essere previsti specifici meccanismi per la protezione delle
persone particolarmente vulnerabili, quali i minori non accompagnati;
10.
è necessario realizzare un efficace ed ampio Sistema
Nazionale di Protezione per
l’accoglienza e la tutela dei richiedenti asilo durante tutta la
procedura e per coloro ai quali è riconosciuta una forma di protezione.
L’attuale Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR)
potrà svilupparsi in un’ottica di decentramento e prevedendo il
coinvolgimento delle realtà di
assistenza
esistenti sul territorio.
11.
potranno essere promossi programmi di reinsediamento di certe categorie di
rifugiati da altri paesi verso l'Italia, a condizione che tali programmi
non diventino in alcun modo un elemento sostitutivo del diritto di
chiedere asilo sul territorio italiano e che siano previste risorse
specifiche e addizionali per l’accoglienza di queste persone;
12.
deve essere attuata una politica attiva volta a favorire un inserimento
socioeconomico sostenibile ed una piena integrazione dei beneficiari di
protezione e delle loro famiglie;
13.
deve essere garantita un’adeguata copertura finanziaria per rispondere
ai reali bisogni di accoglienza, protezione e tutela.
Roma,
giugno 2006
giugno
2006 Tavolo
sull’Asilo:
Per una
futura legge organica in materia di asilo
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