|
Tratto dal sito casertasette.com
2 giugno 2004
Corteo tutto di sinistra quello sfilato oggi a Caserta
per chiedere la modifica di una legge dello Stato: la Bossi-Fini. Dalle sigle
degli organizzatori (Prc, Cobas, centri sociali e collettivi studenteschi,
no-global) emerge la chiara matrice della manifestazione che ha visto sfilare
gli immigrati che hanno protestato contro la Bossi-Fini. I registi della
manifestazione hanno sparato cifre alte: 2000 persone ma, per chi ha avuto modo
di assistere, a sfilare c'erano soltanto alcune centinaia di manifestanti.
Alla guida del corteo, composto per lo più da
extracomunitari provenienti da Castelvolturno e dall'agro-nocerino, il
segretario provinciale casertano di Rifondazione Comunista, Enrico Milani. Al
termine della manifestazione una delegazione è stata ricevuta dal questore di
Caserta Enzo Roca, dal vice prefetto vicario Enzo Panico e dal capo di gabinetto
della prefettura di Caserta, Franco Provolo. "Abbiamo presentato - hanno
detto gli organizzatori del corteo, Movimento autorganizzato dei migranti e
richiedenti asilo, Prc, Cobas, centri sociali e collettivi studenteschi - le
nostre richieste ricevendo una certa disponibilità a venirci incontro.
Le questioni sono molte e sono problematiche la cui risoluzione compete al
governo centrale. Su questo il vice prefetto ed il questore hanno preso
l'impegno a trasferire a Roma le nostre istanze". "Abbiamo poi
affrontato - si è sottolineato - il problema dei venditori ambulanti a Caserta,
una questione delicata per la comunità senegalese in particolare. Infatti il
Comune di Caserta - sostengono gli organizzatori - non ha provveduto ad
istituire apposite aree mercatali così come da noi richiesti in passato ed
inoltre in questo periodo si è notato un particolare accanimento da parte dei
vigili urbani nei confronti dei venditori ambulanti. Su questa questione abbiamo
ottenuto la possibilità di incontrare per la settimana prossima il comandante
dei vigili urbani e l'assessore Del Gaudio che si sono mostrati disponibili a
discutere insieme le nostre istanze".
In una nota gli organizzatori sottolineano che con la manifestazione di oggi
"é partita una nuova stagione di mobilitazione contro la legge Bossi-Fini
e per i diritti: dal permesso di soggiorno al diritto di asilo politico per chi
fugge da Paesi in guerra. La delegazione dei manifestanti dopo aver avuto il
saluto del vescovo Nogaro si è recata in prefettura per l'incontro con il
questore, il vice prefetto, il vice comandante dei vigili urbani di
Caserta". In particolare si chiede il ritiro dei decreti di attuazione alla
legge Bossi-Fini e l'approvazione di nuove norme che vadano nella direzione
della garanzia e dell'ampliamento delle tutele per tutti i richiedenti asilo
politico nel nostro paese, l'estensione della sanatoria a tutti gli immigrati
che svolgano la professione di lavoratore autonomo, una legge che garantisca il
diritto di voto amministrativo, regionale e politico a tutti gli immigrati con
regolare permesso di soggiorno, la risoluzione in senso favorevole di tutte le
cosiddette "pratiche complicate" col relativo rilascio del permesso di
soggiorno anche in questi casi, lo smantellamento di tutti i centri di
permanenza temporanea presenti in Italia.
|