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2008
Dal 1996
il CIR gestisce il progetto VI.TO. - Accoglienza
e Cura delle Vittime di Tortura, co-finanziato
dal Fondo Volontario delle Nazioni Unite per le Vittime
di Tortura e, fino al luglio 2008, dalla Commissione
Europea - Diritti Umani e Democratizzazione.
Il
progetto VI.TO. partecipa alla rete che fa capo all'IRCT
- International Rehabilitation Centre for Victims of
Torture (Copenaghen), ed ha continuato a partecipare con
regolarità agli incontri del Network dei centri di
riabilitazione accreditati.
Nel 2008
sono stati presi in carico dagli operatori del progetto
VI.TO. - Assistenza e cura delle vittime di tortura,
99 nuovi casi che si sono aggiunti agli oltre
450 utenti arrivati in precedenza e ancora seguiti
dal progetto;
Tutti
hanno avuto sostegno psicologico, orientamento
socio-integrativo e sono stati sottoposti a visite
mediche presso il Centro per il trattamento delle
patologie post-traumatiche e da stress – Azienda
Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, con
cui anche quest'anno sono state portate avanti attività
di: assistenza legale; supporto ed orientamento sociale
teso a promuovere e favorire il processo di integrazione
nel paese ospite; assistenza medica e psicologica,
diagnosi prevenzione e cura dei disturbi psicologici,
psicosomatici ed organici presentati dai soggetti
vittime di tortura; certificazione e attività di
formazione: formazione di persone a vario titolo
interessate e impegnate nelle problematiche legate alla
tortura (operatori legali e sociali, medici, insegnanti,
giornalisti).
Un aspetto
qualificante del progetto sono le esperienze di
laboratori di integrazione psico-sociale, che
in particolare nella fase iniziale della permanenza in
Italia hanno rappresentano una forte valenza terapeutica
e un punto di riferimento spazio-temporale per gli
utenti. Queste attività di vera e propria
"riabilitazione psico-sociale" prevedono delle
borse-lavoro legate alla frequenza, che consentono
l'introduzione di un supporto economico, al di fuori di
una logica strettamente assistenzialistica.
Nel 2008
trenta utenti hanno partecipato ai diversi
laboratori di riabilitazione psicosociale (teatro e
laboratori di lingua italiana).
Il 26 giugno viene celebrata in tutto il
mondo la Giornata mondiale a sostegno delle vittime di
tortura,
proclamata nel 1997 dall'Assemblea Generale dell'ONU.
Per questa giornata il CIR - Progetto VI.TO. ha promosso
due importanti iniziative: è stato
presentato al Teatro India a Roma
lo
spettacolo teatrale
Casa occupata,
con protagonisti quei
rifugiati che avevano
partecipato al laboratorio di riabilitazione
psico-sociale in ambito teatrale ed è stata lanciata
la campagna “Fermiamo la tortura”, raccolta firme per
una petizione
per chiedere al Governo di introdurre il reato di
tortura nel codice penale, nonchè di
ratificare il Protocollo opzionale alla Convenzione
delle Nazioni Unite contro la tortura.
Il
CIR-Progetto Vi.To./Accoglienza e cura delle vittime di
tortura ha organizzato nel marzo 2008 a Macerata un
seminario formativo per operatori e una Giornata
conclusiva del “Progetto Vi.To.-Accoglienza e cura per
le vittime di tortura” sostenuto dalla Compagnia di San
Paolo.
2007
UTENZA
- 560
utenti seguiti dal team di operatori del Progetto
Vi.To.-Accoglienza e cura delle vittime di tortura
- 433
interventi psicosociali curati dagli operatori VI.TO; ,
tutti gli utenti hanno avuto sostegno psicologico e
orientamento socio-integrativo e/o legale;
- 300
sono state le visite mediche presso il Centro per il
trattamento delle patologie post-traumatiche e da stress
– Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma;
- 90
le certificazioni stilate ai fine di segnalare i casi
alle varie Commissioni Territoriali
- 40
utenti hanno partecipato ai diversi laboratori di
riabilitazione psicosociale (teatro, e laboratori di
lingua italiana).
Continua
2006
503
interventi psico-sociali
all’interno del progetto VI.TO.
320
visite mediche presso il Centro per il
trattamento delle patologie post-traumatiche e da
stress
56
certificazioni
Anche quest'anno sono state portate avanti attività
di:
-
assistenza legale;
-
supporto ed orientamento sociale
teso a promuovere e favorire il processo di
integrazione nel paese ospite;
-
assistenza medica e psicologica;
-
diagnosi prevenzione e cura
dei disturbi psicopatologici, psicosomatici ed
organici presentati dai soggetti vittime di tortura;
-
attività di formazione:
lo staff del progetto VI.TO. mette a disposizione la
propria esperienza e competenza per la formazione di
persone a vario titolo interessate e impegnate nelle
problematiche legate alla tortura (operatori legali e
sociali, medici, insegnanti, giornalisti).
Continua...
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