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Commissione Europea su politica di asilo: meno discorsi, più
solidarietà
8
gennaio 2011- "Abbiamo assistito
a numerose dichiarazioni di solidarietà in materia di asilo, in
particolare nel corso di quest'anno, ma le iniziative non sono state
altrettante. Non è più tempo di parlare, adesso. I valori della
solidarietà, della tolleranza e del rispetto reciproco devono essere
tradotti in risultati concreti” ha recentemente affermato
Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni dell'Unione
europea.
“
Ecco perché- prosegue la Commissaria- quest'oggi proponiamo misure
dirette ad aiutare gli Stati membri dell'UE ad assolvere il loro
compito di offrire protezione a chi ne ha bisogno. Per gli Stati
membri con sistemi di asilo carenti, è arrivato il momento di
mettere le cose a posto".
Riportiamo nota del 2/12/2011della
Commissione Europea
La
Commissione europea propone oggi di aumentare la solidarietà tra gli
Stati membri nel campo dell'asilo e di fare in modo che sia
garantita protezione alle persone in cerca di rifugio.
Negli ultimi mesi, gli avvenimenti della primavera araba e il numero
crescente di migranti in arrivo a Malta e nell'isola italiana di
Lampedusa hanno portato in primo piano la questione della
solidarietà in materia di asilo. Questi eventi hanno manifestato
ancor più chiaramente la necessità di un sistema europeo comune di
asilo e hanno rivelato la mancanza di fiducia reciproca tra gli
Stati membri.
La
solidarietà dev'essere al centro della politica di asilo dell'Unione
europea e la Commissione europea sta lavorando per questo. Anche se
disponiamo già, in larga misura, di norme comuni, la solidarietà tra
gli Stati membri in materia di asilo è ancora troppo scarsa. In
alcuni paesi i sistemi di asilo non funzionano abbastanza bene.
Altri paesi semplicemente accettano troppo pochi richiedenti asilo:
ad esempio, nel primo semestre di quest'anno più del 75% di tutte le
domande di asilo sono state presentate in sei soli Stati membri
(Francia, Germania, Belgio, Regno Unito, Svezia e Italia), il che
significa che molti membri dell'UE potrebbero assumere una porzione
molto più elevata di responsabilità. Inoltre, eventi imprevisti
possono ridurre allo stremo le capacità di qualunque Stato membro:
in simili casi l'Unione europea dev'essere pronta a sostenere gli
Stati, per garantire che le persone in arrivo siano ricevute in modo
dignitoso.
"Abbiamo assistito a numerose dichiarazioni di solidarietà in
materia di asilo, in particolare nel corso di quest'anno, ma le
iniziative non sono state altrettante. Non è più tempo di parlare,
adesso. I valori della solidarietà, della tolleranza e del rispetto
reciproco devono essere tradotti in risultati concreti. Ecco perché
quest'oggi proponiamo misure dirette ad aiutare gli Stati membri
dell'UE ad assolvere il loro compito di offrire protezione a chi ne
ha bisogno. Per gli Stati membri con sistemi di asilo carenti, è
arrivato il momento di mettere le cose a posto",
ha affermato Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni
dell'Unione europea.
In
una comunicazione adottata oggi sul "Rafforzamento della solidarietà
all'interno dell'Unione in materia di asilo", la Commissione europea
propone di migliorare i sistemi di asilo grazie all'interazione tra
la legislazione dell'Unione, una cooperazione pratica rafforzata e
un uso migliore dei meccanismi di finanziamento europei.
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