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CIR: angoscia per
rifugiati e migranti in Libia
22 febbraio 2011- Da
contatti telefonici odierni emerge la grande preoccupazione del CIR
per il destino di rifugiati e migranti presenti in Libia, in
particolare quelli provenienti dall’Africa sub-sahariana. Secondo
fonti non confermate in alcuni centri di detenzione i migranti
vengono costretti con minacce di morte ad arruolarsi nelle truppe
mercenarie.
Coloro che vivono a
Tripoli, invece, si vedono presi di mira da parte delle persone
appartenenti alla resistenza come reazione al fatto che mercenari
provenienti da alcuni paesi dell’Africa sub-sahariana sono stati
assoldati per la repressione. Questi rifugiati e migranti non osano
uscire dalle loro abitazioni e vengono riferiti episodi di
intrusioni nelle case e di caccia all’uomo.
Il CIR chiede con
insistenza a tutte le parti in causa di rispettare il diritto alla
vita e alla dignità di rifugiati e migranti presenti in gran numero
in Libia, evitando di coinvolgerli nei conflitti in corso e di non
abbandonarsi a manifestazioni di razzismo.
Il CIR vuole ricordare
che si tratta della parte più debole della popolazione, senza
diritti riconosciuti e senza l’appoggio di una rete di riferimento.
Il CIR chiede, inoltre, alle autorità italiane e a quelle di altri
paesi europei di considerare favorevolmente nelle attuali azioni di
evacuazione le richieste individuali presentate da rifugiati e
migranti presenti in Libia per essere portati in territori sicuri.
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