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20 GIUGNO 2010 - GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO: CHE FINE HA FATTO
IL DIRITTO D'ASILO?
Il Consiglio Italiano
per i Rifugiati - CIR lancia un appello affinché venga salvaguardato
il diritto di chiedere asilo e vengano tutelati i diritti dei
rifugiati.
Quest’anno infatti la
Giornata Mondiale del Rifugiato ci costringe a confrontarci con una
realtà particolarmente drammatica. Oggi la protezione dei rifugiati
è fortemente minacciata a causa dei respingimenti, delle tendenze di
esclusione e di negazione dei diritti. E come mai prima, ci troviamo
di fronte alla necessità di ribadire con forza la differenza che
deve caratterizzare la politica che regola l’immigrazione per motivi
economici da quella che deve garantire i diritti delle vittime di
persecuzioni e di guerre.
L’accesso alla
protezione non è più garantito in Italia. La pratica dei
respingimenti iniziata nel maggio 2009, ha portato lo scorso anno ad
una diminuzione delle domande d’asilo del 43%. Ancora non abbiamo i
dati per il 2010, ma siamo convinti che questa tendenza verrà,
purtroppo, confermata. “Una tendenza che potrebbe corrispondere ad
una buona notizia se fossero venute meno le cause per le quali i
rifugiati scappano dai loro Paesi. Ma purtroppo l’Eritrea, la
Somalia, l’Afghanistan continuano ad essere devastate dalle guerre e
dalla violenza.” dichiara Christopher Hein direttore del CIR. “E del
resto il fatto che i rifugiati continuino ad arrivare in Europa ce
lo raccontano le cifre degli altri Paesi: la Francia ha avuto nello
stesso periodo più di 42mila domande d’asilo con un aumento del 19%.
La Danimarca ha avuto un aumento del 59% delle domande d’asilo,
l’Ungheria del 50%, la Polonia del 47%, il Belgio del 40%. E
dobbiamo sempre ricordare che senza l’accesso ad un territorio
sicuro, alla protezione legale e sociale, non può esserci nessun
rispetto del diritto d’asilo. Manca la base su cui tutto si fonda.”
.
Inoltre le condizioni
di accoglienza che nel nostro Paese sono ancora gravemente
insufficienti. Un sistema che non riesce, per carenza di risorse, a
fornire a tutti i richiedenti asilo e rifugiati un’accoglienza
materiale adeguata e con delle risorse che rendano possibili reali
percorsi di integrazione. La conseguenza è sotto gli occhi di tutti:
migliaia i rifugiati che vivono in condizioni di estrema marginalità
sociale. Basti pensare ai ragazzi afgani della buca di Ostiense, ai
rifugiati del Corno d’Africa che ormai da anni occupano stabili di
Anagnina e Collatina, solo per citare alcuni fenomeni eclatanti
della capitale.
“Fa male vedere che
queste gravissime situazioni coincidano con una particolare
ricorrenza. Sono esattamente 20 che è stata fatta la prima legge
italiana sui rifugiati, 20 anni che è nato il CIR. Pur constatando
che su aspetti importanti come la procedura d’asilo e la prima
accoglienza per chi riesce ad arrivare sono stati fatti passi in
avanti, siamo per costretti a dire oggi che il diritto d’asilo non è
pienamente garantito” conclude Christopher Hein.
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