| CIR
: Protezione per i rifugiati dall’Etiopia.
Il CIR
esprime grande preoccupazione per la sorte dei richiedenti asilo
etiopi ai quali viene negata la richiesta di protezione e che corrono il
rischio di espulsione e di rimpatrio.
Di
fronte ai violenti scontri tra governo e opposizione, ai disordini
registrati in tutto il territorio etiope e alle gravi violazioni dei
diritti umani, il Consiglio Italiano per i Rifugiati ritiene che il
rimpatrio metterebbe a rischio la sicurezza e l’incolumità fisica delle
persone interessate.
Il
CIR si è appellato ieri alla Commissione Nazionale Asilo nonché
alle Commissioni Territoriali che decidono sulle
richieste d’asilo affinché nelle circostanze attuali venga concesso ai
richiedenti asilo - come minimo - la protezione per motivi
umanitari. Secondo una stima approssimativa - in assenza di dati
ufficiali - potrebbe trattarsi di circa 2000 persone presenti in
Italia.
Il CIR
richiede inoltre che le domande d’esame di richiedenti etiopi che già
hanno ricevuto il diniego siano considerate positivamente.
Alla lotta
politica interna in Etiopia si aggiunge il riaccendersi del conflitto con
la vicina Eritrea, a seguito di movimenti di truppe che continuano ad
essere registrati lungo la zona di sicurezza temporanea stabilita
dall’ONU dopo la guerra del 2000.
Si
segnalano, ogni giorno di più, i crescenti timori dei membri della
comunità etiope in Italia, molti dei quali non riescono più a
mettersi in contatto con i propri familiari e in modo particolare con
le famiglie considerate oppositrici del governo.
Le
persecuzioni si sono ormai estese dalla capitale Addis Abeba a numerose
altre città, come Dire Dawa, Gondar e Bahr Dar e gli scontri avvenuti in
questi ultimi giorni hanno causato circa 100 vittime e un
migliaio di feriti.
Il CIR
ritiene che, alla luce dell’attuale situazione, la comprensione
dimostrata dalle Commissioni d’asilo nei confronti dei richiedenti
eritrei debba ormai necessariamente estendersi alla popolazione etiope in
Italia. |