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12 ottobre 2006

 

IL VERBO DEGLI INVISIBILI 

                  VINCE LA BIENNALE TEATRO E PSICHIATRIA

La giuria della IV Edizione della Biennale Teatro e Psichiatria di Padova ha attribuito all’unanimità il premio per l’arte a Il verbo degli invisibili, la performance teatrale frutto del laboratorio di riabilitazione psico-sociale del progetto VI.TO. Accoglienza e cura delle vittime di tortura. Motivazione del premio "la ricchezza delle invenzioni drammaturgiche e registiche, che sanno valorizzare ed esaltare i talenti, a volte naturali, degli attori, ed evocare, pur con una scenografia essenziale, le situazioni più disparate; per gli accenti di verità con cui i riferimenti letterari si incarnano nella realtà autobiografica del gruppo". Protagonisti dello spettacolo, esuli sopravvissuti a traumi estremi provenienti da 5 diversi Paesi, sono Dossou Yovo Kodjovi - Lunimba Komba Jose - Kabuiku Kiambu Gregoire - Kone Alpha - Kalumbu Adolphine - Diaz Arenas Anderson Jose - Tanyiakume Robert Tabot - Madya Diebate. Formatori e registi Nube Sandoval e Bernardo Rey.

Il progetto VI.TO., gestito dal CIR dal 1996 e cofinanziato dalla Commissione Europea e dal Fondo Volontario delle Nazioni Unite per le Vittime di Tortura, è rivolto a richiedenti asilo e rifugiati sopravvissuti a traumi estremi e si avvale di una équipe multidisciplinare che attraverso un approccio integrato si prende carico della persona da un punto di vista medico, psicologico, sociale e legale. Aspetto particolarmente qualificante del progetto è la promozione di laboratori pensati come percorsi di riabilitazione psico-sociale, utilizzati nel trattamento delle conseguenze psicopatologiche della tortura.

Il laboratorio teatrale si propone quindi come elaborazione psicologica del trauma vissuto attraverso il coinvolgimento del gruppo di lavoro, non soltanto nella recitazione ma anche nella preparazione scenica e musicale. Attività laboratoriale che deve essere inserita nel più ampio contesto di cura e accoglienza messo in opera nel progetto VI.TO. dove tutti gli aspetti dell'integrazione del rifugiato (legale, sociale, sanitario, psicologico) sono presi in caricil verboo per facilitare un completo percorso riabilitativo/integrativo. Il verbo degli invisibili è anche il risultato scenico di questo complesso lavoro.

Attualmente il progetto VI.TO. è anche finanziato dalle Fondazione Unidea, dalla Compagnia di San Paolo e dalla Provincia di Roma.