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IL
VERBO DEGLI INVISIBILI
VINCE LA BIENNALE TEATRO E PSICHIATRIA
La giuria
della IV Edizione della Biennale Teatro e Psichiatria di Padova ha
attribuito all’unanimità il premio per l’arte a Il verbo
degli invisibili, la performance teatrale frutto del
laboratorio di riabilitazione psico-sociale del progetto VI.TO.
Accoglienza e cura delle vittime di tortura. Motivazione del
premio "la ricchezza delle invenzioni drammaturgiche e registiche,
che sanno valorizzare ed esaltare i talenti, a volte naturali, degli
attori, ed evocare, pur con una scenografia essenziale, le situazioni più
disparate; per gli accenti di verità con cui i riferimenti letterari si
incarnano nella realtà autobiografica del gruppo". Protagonisti
dello spettacolo, esuli sopravvissuti a traumi estremi provenienti da 5
diversi Paesi, sono Dossou Yovo Kodjovi - Lunimba Komba Jose - Kabuiku
Kiambu Gregoire - Kone Alpha - Kalumbu Adolphine - Diaz Arenas Anderson
Jose - Tanyiakume Robert Tabot - Madya Diebate. Formatori e registi Nube
Sandoval e Bernardo Rey.
Il progetto
VI.TO., gestito dal CIR dal 1996 e
cofinanziato dalla Commissione Europea e dal Fondo Volontario delle
Nazioni Unite per le Vittime di Tortura, è rivolto a richiedenti asilo e
rifugiati sopravvissuti a traumi estremi e si avvale di una équipe
multidisciplinare che attraverso un approccio integrato si prende carico
della persona da un punto di vista medico, psicologico, sociale e legale.
Aspetto particolarmente qualificante del progetto è la promozione di laboratori
pensati come percorsi di riabilitazione psico-sociale, utilizzati
nel trattamento delle conseguenze psicopatologiche della tortura.
Il
laboratorio teatrale si propone quindi come elaborazione psicologica del
trauma vissuto attraverso il coinvolgimento del gruppo di lavoro, non
soltanto nella recitazione ma anche nella preparazione scenica e musicale.
Attività laboratoriale che deve essere inserita nel più ampio contesto
di cura e accoglienza messo in opera nel progetto VI.TO. dove tutti
gli aspetti dell'integrazione del rifugiato (legale, sociale, sanitario,
psicologico) sono presi in caricil verboo per facilitare un completo
percorso riabilitativo/integrativo. Il verbo degli invisibili è
anche il risultato scenico di questo complesso lavoro.
Attualmente
il progetto VI.TO. è anche finanziato dalle Fondazione Unidea, dalla
Compagnia di San Paolo e dalla Provincia di Roma.
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