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IL
CIR DENUNCIA UN GRAVE EPISODIO DI RAZZISMO E XENOFOBIA A DANNO DI UN
CITTADINO CONGOLESE VITTIMA DI TORTURA
Il
Consiglio Italiano per i Rifugiati denuncia la vergognosa aggressione
avvenuta questa mattina a Roma a danno di un cittadino congolese,
rifugiato in Italia dal 2001, assistito dal CIR all’interno del Progetto
VI.TO.-Accoglienza e cura delle vittime di tortura.
L’aggressione
è avvenuta alle ore 10,00 a bordo di un autobus dell’ATAC-Agenzia per i
trasporti autoferrotranviari del Comune di Roma, mentre l’interessato si
recava negli uffici del CIR. Tre controllori dell’azienda sono saliti
sull’autobus e uno dei tre, al momento del controllo dei biglietti si è
rivolto, da subito, in modo aggressivo e autoritario a M.L., il cui
biglietto era regolarmente obliterato e in corso di validità. Di fronte
alle richieste pacifiche e ragionevoli di M.L. di rivolgersi a lui in un
modo più garbato e civile, il
controllore ha risposto sferrandogli un pugno in pieno volto,
colpendolo all’occhio. I passeggeri presenti e testimoni dell’episodio
hanno chiamato subito i Carabinieri che hanno raccolto la denuncia di M.L.
e la testimonianza della collega dell’aggressore a favore
dell’aggredito.
Il
CIR, ente di tutela di richiedenti asilo e rifugiati in Italia, ha
raccolto la testimonianza di questo vergognoso episodio, reso ancor più
grave dal fatto che M.L. è dovuto scappare da un paese in cui ancora
imperversa la guerra civile e dove lo stesso ha subito violenze e visto
uccidere e trucidare moltissimi civili. Un’aggressione inspiegabile, totalmente gratuita e a sfondo razzista
e che ha costretto M.L. a
recarsi al Pronto Soccorso.
Questa
vicenda segue di pochi giorni l’aggressione e l’accoltellamento del
venditore senegalese del giornale “Terre di Mezzo”, avvenuto in
pieno centro a Roma, e il
cui aggressore è fuggito subito dopo.
Il
CIR denuncia queste vicende di chiaro stampo razzista, intollerabili in
una città come Roma, che è espressione di civiltà e solidarietà tra
cittadini italiani e comunità immigrate.
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