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RIFUGIATI
E DIRITTO D'ASILO: PRESENTATA PROPOSTA DI LEGGE DEL CIR
Nella
conferenza stampa di oggi a Palazzo Montecitorio il Consiglio Italiano per
i Rifugiati (CIR) ha presentato la sua proposta di Legge organica sul
diritto d'asilo.
Il
Presidente del CIR Savino Pezzotta ha definito la proposta "equa,
moderna e strategica", sottolineando che l'Italia è l’unico Paese
dell’Unione Europea che non ha un vero testo normativo sui rifugiati.
Ricordando che il Governo Prodi ha iscritto l’approvazione di una Legge
organica sul diritto d’asilo nel proprio programma, il CIR nota con
preoccupazione che nelle dichiarazioni di membri del Governo sulla riforma
della normativa in materia di immigrazione e cittadinanza, in questi primi
mesi di legislatura, i rifugiati e il diritto di asilo raramente vengono
menzionati. Pezzotta ha aggiunto: "non può esistere nessuna
revisione della normativa in materia di immigrazione senza una
contemporanea introduzione di una specifica legge sull'asilo".
Dopo
incontri del CIR in questi giorni con il Sottosegretario del Ministero
dell'Interno Marcella Lucidi e altri esponenti del governo in cui tale
proposta è stata presentata, si è arrivati comunque ad un consenso sulla
necessità e urgenza di appuntare in sede legislativa la situazione dei
rifugiati in Italia. Ciò è stato condiviso anche dal Presidente della
Camera Fausto Bertinotti in un incontro con Pezzotta e Hein, Direttore del
CIR, avuto il 21 novembre. Domani Pezzotta e Hein incontreranno anche il
Presidente del Senato Franco Marini.
Durante
la presentazione del testo al pubblico, Hein ha messo in rilievo che la
proposta di Legge, oltre a riflettere finalmente il dettato
dell’articolo 10 della Costituzione, prevede che i rifugiati e
richiedenti asilo possano arrivare in Italia in modo regolare e protetto,
dietro richiesta di protezione alle rappresentanze diplomatiche italiane
dei Paesi di transito o di prima accoglienza, nonché attraverso appositi
programmi di reinsediamento di rifugiati di Paesi terzi. "Altro
aspetto fondamentale della nostra proposta" ha detto Hein "è
l'abolizione di qualsiasi forma di trattenimento dei richiedenti asilo,
mentre debbono essere incrementati i posti in strutture aperte di
accoglienza".
Il
CIR ha chiesto che la Legge abbia una congrua copertura finanziaria,
innanzitutto per le misure di accoglienza dei richiedenti asilo e
integrazione dei rifugiati. Tali fondi potrebbero essere liberati da una
parte dei capitoli di spesa che attualmente vengono utilizzati per
politiche di controllo e detenzione amministrativa. "Siamo infatti
convinti che solo una politica di chiara promozione dell'inclusione
sociale, abbia sicuri e duraturi effetti anche in termini di
prevenzione", ha detto Pezzotta.
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