CIR

 Consiglio Italiano per i Rifugiati onlus 

Via del Velabro 5/A
00186 Roma
Tel.06-69200114
Fax.06-69200116
cir@cir-onlus.org

Chi siamo Presidente Direzione e Struttura Bilancio Dove siamo COME AIUTARE  CONTATTI Home

ATTIVITA'

Cosa facciamo

Utenza CIR

Rapporti annuali

 

PROGETTI

Servizi sul territorio

Integrazione

Gruppi vulnerabili

Collaborazioni Internazionali

 

I RIFUGIATI

Chi è un rifugiato

Glossario

Quadro statistico

Le storie

 

PAESI DI ORIGINE

 

DIRITTI

La procedura in Italia

Informazioni pratiche

Archivio giuridico

Giurisprudenza new

 

COMUNICAZIONE

Ufficio Stampa 

Comunicati news

Pubblicazioni

Interviste

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FORMAZIONE

Corsi e Master

 

COLLABORA CON NOI

 

LINK

 

Video CIR su

______________

 

Risoluzione consigliata 1024x768

webmaster

Gemma Criscuolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

24 maggio 2005

 

DOMANDE D’ASILO IN ITALIA:

LA META’ DEI RICHIEDENTI OTTIENE PROTEZIONE

Il CIR contesta le affermazioni del Ministro Pisanu

Non ci risulta affatto che il 92% delle richieste d’asilo siano false o infondate  dice il direttore del CIR Christopher Hein contestando le affermazioni fatte oggi a Palermo del Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu.

“Al contrario,  possiamo constatare che, nel 2004, 3131 richiedenti asilo in Italia hanno ottenuto protezione perché riconosciuti rifugiati, o perché è stata loro riconosciuta protezione umanitaria.

Questo dato corrisponde a più della metà delle decisioni prese dall’apposita commissione del governo nei confronti dei richiedenti asilo che è riuscita ad ascoltare. 2446 richiedenti non hanno potuto avere un colloquio con la Commissione perché non hanno mai avuto notizia della convocazione. Il motivo, nella grande maggioranza dei casi, ha a che vedere con la mancanza di posti nei centri di accoglienza, che costringe le persone, durante la procedura – che ha una durata media di ben 18 mesi – ad allontanarsi dalla provincia alla cui questura avevano originariamente presentato domanda e quindi dal luogo nel quale viene loro comunicato l’avviso di presentarsi alla Commissione.

Non solo l’Italia non ha potuto fin qui garantire l’accoglienza di tutti i richiedenti asilo bisognosi di protezione –continua Hein - ma adesso secondo il governo sono loro a voler rendersi irreperibili e si vuol dimostrare la strumentalizzazione del diritto d’asilo.

I paesi principali di provenienza dei richiedenti asilo esaminati dalla Commissione nel 2004 sono stati: Liberia, Eritrea, Sudan, Somalia, Nigeria, Serbia, Romania, Iraq e Turchia, pressoché tutti paesi con gravi conflitti interni e documentate violazioni massicce dei diritti umani.

 Il CIR vuole anche ricordare che sulla fondatezza delle richieste d’asilo, secondo la normativa vigente, non decide né il poliziotto alla frontiera né la questura bensì la Commissione con giudizio indipendente.

Per quanto riguarda l’accoglienza l’Italia avrebbe dovuto recepire la direttiva europea entro il 5 febbraio 2005, e quindi potenziare i posti dei centri d’accoglienza.

Il Decreto legislativo che dovrà allineare l’Italia alla normativa europea è stato messo nell’ordine del giorno dell’ultimo consiglio dei ministri, ma non è stato ancora approvato.