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25 maggio 2005

 

IMMIGRAZIONE E ASILO:

IL CIR SI RIVOLGE AL PARLAMENTO

Richieste misure urgenti per evitare nuove tragedie

Il Consiglio Italiano per i Rifugiati ha inviato questa mattina una lettera a tutti i capi gruppo del Senato e della Camera chiedendo che il Parlamento, in un’apposita sessione, si occupi della politica di immigrazione ed asilo e predisponga misure urgenti per evitare il ripetersi delle tragedie che anche quest’estate, come purtroppo ogni anno, stanno già avvenendo sui mari e sul territorio nazionale

Il CIR è profondamente allarmato dal continuo ripetersi di questi drammi, ma anche preoccupato per la mancanza di trasparenza e di informazioni ufficiali sulla sorte dei superstiti e sul respingimento di centinaia di cittadini stranieri

Nella lettera al Parlamento, il CIR ricorda che sono state da più parti denunciate, anche da parte di istanze europee, violazioni della normativa internazionale, europea e nazionale sulle procedure dei respingimenti e sulle modalità di accesso al diritto d’asilo

"Alla vigilia dell’estate appare probabile – dichiara il presidente del CIR Rino Serri - che, come già negli ultimi 2 anni, l’Italia sarà interessata da nuovi arrivi massicci di cittadini stranieri attraverso il canale di Sicilia, molti di essi in cerca di protezione dalle persecuzioni e dalle violenze dei propri paesi d’origine"

Una sessione del Parlamento è ancor più urgente in vista della riunione del prossimo 2 giugno del Consiglio dei Ministri UE di Giustizia e Affari Interni che delibererà sui rapporti tra l’Unione Europea e la Libia in materia di migrazioni.

L’attenzione europea è innanzitutto rivolta alla posizione italiana, sulla quale fin qui il Governo non ha riferito al Parlamento nel suo complesso.