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IMMIGRAZIONE
E ASILO:
IL
CIR SI RIVOLGE AL PARLAMENTO
Richieste
misure urgenti per evitare nuove tragedie
Il
Consiglio Italiano per i Rifugiati ha inviato questa mattina una lettera a
tutti i capi gruppo del Senato e della Camera chiedendo che il Parlamento,
in un’apposita sessione, si occupi della politica di immigrazione ed
asilo e predisponga misure urgenti per evitare il ripetersi delle tragedie
che anche quest’estate, come purtroppo ogni anno, stanno già avvenendo
sui mari e sul territorio nazionale
Il CIR è
profondamente allarmato dal continuo ripetersi di questi drammi, ma anche
preoccupato per la mancanza di trasparenza e di informazioni ufficiali
sulla sorte dei superstiti e sul respingimento di centinaia di cittadini
stranieri
Nella
lettera al Parlamento, il CIR ricorda che sono state da più parti
denunciate, anche da parte di istanze europee, violazioni della normativa
internazionale, europea e nazionale sulle procedure dei respingimenti e
sulle modalità di accesso al diritto d’asilo
"Alla
vigilia dell’estate appare probabile – dichiara il presidente del CIR
Rino Serri - che, come già negli ultimi 2 anni, l’Italia sarà
interessata da nuovi arrivi massicci di cittadini stranieri attraverso il
canale di Sicilia, molti di essi in cerca di protezione dalle persecuzioni
e dalle violenze dei propri paesi d’origine"
Una
sessione del Parlamento è ancor più urgente in vista della riunione del
prossimo 2 giugno del Consiglio dei Ministri UE di Giustizia e Affari
Interni che delibererà sui rapporti tra l’Unione Europea e la Libia in
materia di migrazioni.
L’attenzione
europea è innanzitutto rivolta alla posizione italiana, sulla quale fin
qui il Governo non ha riferito al Parlamento nel suo complesso. |