COMUNICATO STAMPA
Roma, 2 febbraio 2004

"Diritto d'asilo: diritto negato"

Sabato 31 gennaio si è svolta a Roma una manifestazione di carattere straordinario: la stragrande maggioranza dei manifestanti era costituita da richiedenti asilo cittadini di paesi africani.
Invocano il diritto alla legalità, al permesso di soggiorno.
Si tratta di centinaia di persone, giunte in Italia in fuga dalla Liberia, dalla Costa d'Avorio, dal Sudan, dalla Sierra Leone, paesi dilaniati da anni di guerre civili. Sono arrivati da Caserta, dalla zona dell' "agro aversano", (Villa Literno, Castel Volturno) dove da molti mesi in alcuni casi addirittura da due anni, sono in attesa di essere ascoltati dalla Commissione Centrale per il Riconoscimento dello Status di Rifugiato.

Non hanno un posto dove dormire, sono privi di qualsiasi tipo di assistenza. Non possono lavorare legalmente e diventano così vittime dello sfruttamento del lavoro nero.

I manifestanti si sono recati domenica a Piazza S. Pietro, dove hanno ricevuto la benedizione del Papa nel corso dell'Angelus e oggi si sono recati al Viminale con l'obiettivo di sbloccare le richieste di asilo politico e di permesso di soggiorno per uscire dal loro stato di clandestinità e di invisibilità sociale.

Il CIR Consiglio Italiano per i Rifugiati si dichiara solidale con le legittime istanze dei richiedenti asilo scesi oggi in piazza e si impegna a sollecitare, d'intesa con il Ministero dell'Interno e la Commissione Centrale, il più rapido esame delle domande d'asilo presso le Prefetture delle province di primo arrivo.



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