CIR

 Consiglio Italiano per i Rifugiati onlus 

Via del Velabro 5/A
00186 Roma
Tel.06-69200114
Fax.06-69200116
cir@cir-onlus.org

Chi siamo Presidente Direzione e Struttura Bilancio Dove siamo COME AIUTARE  CONTATTI Home

ATTIVITA'

Cosa facciamo

Utenza CIR

Rapporti annuali

 

PROGETTI

Servizi sul territorio

Integrazione

Gruppi vulnerabili

Collaborazioni Internazionali

 

I RIFUGIATI

Chi è un rifugiato

Glossario

Quadro statistico

Le storie

 

PAESI DI ORIGINE

 

DIRITTI

La procedura in Italia

Informazioni pratiche

Archivio giuridico

 

COMUNICAZIONE

Ufficio Stampa 

Comunicati news

Pubblicazioni

Interviste

 

 

FORMAZIONE

Corsi e Master

 

COLLABORA CON NOI

 

LINK

 

Video CIR su

______________

 

Risoluzione consigliata 1024x768

webmaster

Gemma Criscuolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Roma, 2 febbraio 2004

"Diritto d'asilo: diritto negato"

Sabato 31 gennaio si è svolta a Roma una manifestazione di carattere straordinario: la stragrande maggioranza dei manifestanti era costituita da richiedenti asilo cittadini di paesi africani.
Invocano il diritto alla legalità, al permesso di soggiorno.
Si tratta di centinaia di persone, giunte in Italia in fuga dalla Liberia, dalla Costa d'Avorio, dal Sudan, dalla Sierra Leone, paesi dilaniati da anni di guerre civili. Sono arrivati da Caserta, dalla zona dell' "agro aversano", (Villa Literno, Castel Volturno) dove da molti mesi in alcuni casi addirittura da due anni, sono in attesa di essere ascoltati dalla Commissione Centrale per il Riconoscimento dello Status di Rifugiato.

Non hanno un posto dove dormire, sono privi di qualsiasi tipo di assistenza. Non possono lavorare legalmente e diventano così vittime dello sfruttamento del lavoro nero.

I manifestanti si sono recati domenica a Piazza S. Pietro, dove hanno ricevuto la benedizione del Papa nel corso dell'Angelus e oggi si sono recati al Viminale con l'obiettivo di sbloccare le richieste di asilo politico e di permesso di soggiorno per uscire dal loro stato di clandestinità e di invisibilità sociale.

Il CIR Consiglio Italiano per i Rifugiati si dichiara solidale con le legittime istanze dei richiedenti asilo scesi oggi in piazza e si impegna a sollecitare, d'intesa con il Ministero dell'Interno e la Commissione Centrale, il più rapido esame delle domande d'asilo presso le Prefetture delle province di primo arrivo.