I DATI 2003 SUL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO D’ASILO IN ITALIA

Il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, ha reso noti -  nel corso di un’audizione tenutasi presso la Commissione per la Tutela dei Diritti Umani del Senato - i dati sul riconoscimento del diritto d’asilo in Italia nel 2003.

La Commissione per il Riconoscimento dello Status di Rifugiato ha esaminato nel 2003 11.319 istanze d’asilo: di esse 555 sono state accolte, 3358 sono state respinte, 7348 hanno riguardato stranieri che non si sono resi rintracciabili, 44 domande sono ancora sospese in attesa per un supplemento di istruttoria, in 14 casi i richiedenti asilo hanno formalmente rinunciato; fra le domande respinte, tuttavia, per 828 casi è stato concesso un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Secondo quanto affermato dal sottosegretario, l’80% delle domande respinte sono di stranieri che “per i motivi più diversi non hanno portato a termine la procedura, rendendosi irreperibili”.

Le aree di provenienza dei richiedenti asilo sono state soprattutto l’Iraq e la Turchia, con prevalenza di richiedenti appartenenti all’etnia curda. Nell’ultimo anno vi è stato un sensibile incremento dei provenienti dai Paesi del nord Africa e dell’Africa centrale (in prevalenza Congo, Liberia, Sierra Leone, Somalia, Etiopia ed Eritrea). Si è invece registrata una progressiva flessione, fino al quasi completo esaurimento, dei richiedenti dall’area balcanica: sembra essersi esaurito il preponderante rilievo che negli anni precedenti aveva assunto, all’interno dei flussi migratori, la presenza di appartenenti all’area della ex Jugoslavia e di albanesi provenienti dal Kossovo.

La Commissione si è recata otto volte in missione nei luoghi di sbarco, dove ha proceduto ad esaminare direttamente 1.607 richieste di asilo; di esse: 70 sono state accolte;1.527 sono state respinte;10 sono state sospese per un supplemento di istruttoria. Quindi il 95% delle richieste è stata respinta.

Nel 2002 le domande esaminate erano state 17193; di esse 1270 erano state accolte e 15755 respinte: in 678 casi i richiedenti hanno però beneficiato di protezione umanitaria.