Il Mattino Domenica 30 Maggio 2004

LA MANIFESTAZIONE PER I DIRITTI DEGLI IMMIGRATI


SILVESTRO MONTANARO

Si raccolgono alla spicciolata i dimostranti e, immancabilmente, all'incontro segue il saluto che avviene come tra vecchi amici. Molti, infatti, si conoscono. Veterani ormai di manifestazioni come questa per il permesso di soggiorno, l'asilo, i diritti, la dignità dei migranti. C'è padre Giorgio, sacramentino, in maglietta e jeans, zaino in spalla; Elisa D'Andria, coordinatrice del Tacocisu, che porta ben in vista il caratteristico foulard in stile mimetica militare. I ragazzi del Centro Sociale ex Canapificio, anima di questi raduni, e quelli del neocostituito Centro Sociale Spartaco che distribuiscono volantini come per dire "ci siamo anche noi".
Ovunque larghi sorrisi, qualche bandiera comunista vecchia maniera ma anche un paio di cappellini a stelle e strisce mentre le note di Alfa Blondie avvolgono tutta piazza Garibaldi. Bella atmosfera. Teorizzano di un mondo senza confini, di uguaglianza, di fraternità i manifestanti. E non sono soltanto parole. "Questi compagni un po' matti, in questi anni, sono stati capaci dell'impossibile - spiega Enrico Milani, membro del Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista - per ben due volte è giunta a Caserta in missione speciale la Commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato politico e poi abbiamo inviato al Parlamento un testo di legge alternativo alla Bossi-Fini che sarà piattaforma di riflessione per il futuro governo".
In marcia anche una delegazione dell'associazione napoletana "3 febbraio"; nella folla che gradualmente ingrossa fino a circa 1000 persone c'è pure Jamal, palestinese, responsabile regionale della Cgil per l'Immigrazione. "Localmente le cose vanno bene - confida ancora Milani - siamo percepiti da prefettura e questura come una presenza importante che agevola serene e proficue relazioni con il mondo dei migranti. Un modello invidiato anche da altre realtà".
Da città, a volte, platealmente insofferente verso la diversità a luogo di esperienze civili pilota: ecco la metamorfosi, compiuta in dieci anni, di Caserta. Confuso tra la gente c'è anche il cantante Enzo Avitabile: "Stavolta non canto, lo farò un altro giorno: sono qui per solidarietà con gli immigrati". Che lo chiamano fratello, lo acclamano perché non si limiti a partecipare ma si presti da testimonial. E Avitabile non si sottrae: "Oggi è un giorno importante - afferma con il microfono in mano - perché ci troviamo a manifestare per i vostri diritti che sono anche i nostri". Buona l'accoglienza in prefettura della delegazione comprendente per la prima volta un artista come Avitabile e don Lombardi per la Diocesi di Caserta.
Parte la campagna per la regolarizzazione dei lavoratori autonomi che si iscrivano alla Camera di Commercio e richiedano licenza al Comune di residenza possibile, secondo ipotesi avanzata, attraverso la previsione di una quota riservata nell'ambito dei flussi d'ingresso previsti per il 2005; trend favorevole al rinnovo dei permesso di soggiorno per protezione umanitaria; previsti tavoli tecnici tra operatori ed utenti per snellire le procedure all'Ufficio Stranieri della Questura. Annullato, invece, il concerto serale con Silvestri e Caparezza a causa del maltempo. Prossimo appuntamento è il meeting dei giovani promosso dalla Diocesi. Lo inaugura Gino Strada, leader di Emergency.