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Nord Africa

Il CIR è presente in Nord Africa a partire dal 2008 grazie ad una serie di progetti realizzati in Libia, Tunisia e Algeria. Attualmente, il CIR opera in Libia e in Tunisia. L’Ufficio di Coordinamento Regionale delle attività relative al Nord Africa si trova a Tunisi.

LIBIA

Il CIR è presente in Libia con un ufficio a Tripoli dove opera personale locale coadiuvato da uno staff internazionale che lavora in stretto coordinamento con l’ufficio regionale di Tunisi.

  • Progetto UNICEF

Il CIR è impegnato in Libia come third party monitor per UNICEF, nell’ambito del progetto “Third Party monitoring and support of UNICEF Partnerships with Civil Society Organizations and relative programs in Libya”, iniziato nel marzo 2017 e che si concluderà a marzo 2018. Il progetto è implementato nelle regioni della Tripolitania e della Cirenaica. In particolare, il CIR effettua il monitoraggio delle attività svolte dalle organizzazioni locali con le quali l’UNICEF ha concluso accordi. Le attività di monitoraggio  sono realizzate attraverso un lavoro di reportistica a seguito di visite sul campo – volte ad assicurare che i programmi finanziati raggiungano le comunità di destinazione e che i beneficiari ottengano effettivamente l’assistenza prevista in base ai suddetti accordi.

  • UNHCR QIPs 

A partire da settembre 2017 fino a dicembre 2017, il CIR ha realizzato il progetto  “Reinforcement of the social cohesion within UNHCR’s persons of concern (PoCs) communities through the establishment of Quick Impact Projects (QIPs)” della durata di 4 mesi. In generale, il progetto è volto alla promozione della coesione sociale e a migliorare i servizi e gli standard di vita di diversi gruppi target – le comunità locali, la popolazione di rimpatriati, di sfollati (IDPs), di migranti – attraverso la realizzazione di progetti a rapido impatto.

Si stima che i 10 QIPs realizzati abbiano raggiunto più di 50.000 persone tra persons of concern (POCs) e comunità ospitante. I settori di intervento sono stati: acqua, igiene, sanità e protezione dei minori. Nell’ambito di tali progetti sono stati riabilitati due parchi per bambini a Sirte, distrutti a seguito delle sommosse del 2011. A Sebha sono state bonificate delle aree inquinate e potenziato il sistema idrico a sud-ovest della città al fine di garantire il rifornimento di acqua potabile. Gli interventi sono stati stabiliti in concerto con le autorità locali e i rappresentanti di comunità con la mediazione di esperti del CIR e dell’UNHCR. I progetti – sebbene di veloce implementazione – sono finalizzati a registrare un impatto di lunga durata  per le comunità locali. Per maggiori informazioni, clicca qui.

  • Progetto AICS per servizi sanitari e gruppi vulnerabili

Da ottobre 2017, il CIR è impegnato nell’implementazione del progetto “Programma di emergenza in Libia per il miglioramento dei servizi sanitari e la protezione dei gruppi vulnerabili” in consorzio con il Comitato Europeo Formazione e Agricoltura, capofila e il COSPE (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti).  Il progetto, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) è volto a favorire l’accesso dei gruppi vulnerabili alle cure di primo livello e all’accompagnamento psicosociale in tre strutture ospedaliere individuate nella provincia di Sebha. Il progetto avrà la durata di 10 mesi – a partire da ottobre 2017 – durante i quali consorzio si occuperà di ristrutturare le strutture sanitarie che necessitano di interventi infrastrutturali, rendendo gli spazi agibili anche a persone con disfunzionalità motorie, come anche di fornire farmaci ed attrezzature sanitarie, di formare il personale medico e paramedico con una particolare attenzione agli ambiti materno e infantile, alla disabilità, al supporto psicosociale a soggetti con sindrome da stress post-traumatico o vittime di maltrattamenti e violenza di genere. Il progetto prevede di operare principalmente all’interno di tre strutture sanitarie (identificate grazie ai colloqui avuti con membri della comunità), attraverso interventi strutturali, di formazione del personale, e di fornitura di medicinali e presidi medico sanitari. Al fine di agevolare l’accesso alle strutture (soprattutto per chi ha limiti di mobilità esterni o dovuti ad una particolare condizione fisica) il progetto prevede la messa in opera di tre unità mobili che svolgano sia la funzione di ambulanza sia, attraverso il personale coinvolto, informino la popolazione sui servizi esistenti e sulle opportunità di assistenza rivolte soprattutto ai più vulnerabili.

Parallelamente, verranno condotte azioni di sensibilizzazione rivolte alla comunità sull’educazione alla salute, con un focus ai gruppi più vulnerabili.

  • Progetto AICS nel Centro di Tarek Al Matar

A partire dal 1 febbraio 2018 e per i successivi 4 mesi, il CIR in partenariato con CEFA, capofila, e l’Albero della Vita, realizzerà il progetto “Sostegno ai migranti del Centro Tarek al Matar e alla comunità ospitante” finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). L’iniziativa intende aumentare il livello di protezione della popolazione migrante del Centro di Tarek al Matar, con una particolare attenzione per le categorie più vulnerabili. Il progetto mira ad aumentare il livello di protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione migrante del centro di Tarek al Matar prevedendo interventi di sostegno che favoriscano altresì il miglioramento dei servizi sanitari per la comunità libica ospitante e il referral all’Ospedale Tripoli Medical Center.

Il progetto prevede di operare seguendo tre linee di intervento. La prima, entro la quale figurano gli interventi diretti ai migranti, prevede la distribuzione di kit igienici e beni di prima necessità, il supporto medico (con il supporto di una unità mobile) e psicologico con particolare attenzione ai più vulnerabili. La seconda linea riguarda più strettamente il centro, strutturalmente e sotto il profilo del personale impiegato, prevedendo da un lato piccoli interventi riabilitativi ai bagni e, dall’altro, una formazione (per l’intera durata del progetto) rivolta al personale sulla gestione e sull’importanza del rispetto dei diritti umani che porti a un lavoro condiviso di first screening di tutti i migranti alla ricerca di soluzioni effettive per le singole persone. L’ultima linea, quella rivolta alla comunità locale, prevede interventi a supporto di una struttura pediatrica esterna attraverso piccoli lavori di ristrutturazione e la fornitura di medicinali di prima necessità.

TUNISIA

In Tunisia il CIR è presente con un Ufficio di Coordinamento Regionale a Tunisi e un ufficio a Medenine.

  • Progetto UNHCR Tunisia 

In Tunisia, il CIR, in partenariato con l’UNHCR Tunisia e in collaborazione con TRC, Consiglio Tunisino per i Rifugiati, ha attuato il progetto “Capacity building to authorities and local actors”, iniziato nel  febbraio 2017 e conclusosi a dicembre dello stesso anno.  Il progetto, finanziato dall’UNHCR, mira a  migliorare l’efficacia e l’efficienza dei meccanismi di salvataggio in mare nel sud della Tunisia, attraverso azioni di capacity building per le autorità che operano  nel settore.

Nell’ambito del progetto, il CIR ha aperto un ufficio a  Medenine, città a Sud della Tunisia dove, in due centri di accoglienza  (uno a responsabilità UNHCR ospitante i richiedenti protezione internazionale, l’altro a responsabilità della Mezzaluna Rossa tunisina ospitante i migranti il cui status non è ancora definito ) offre servizi di assistenza sociale, legale e psicologica, in favore di migranti e richiedenti asilo, inclusi i casi vulnerabili con bisogni specifici in materia di supporto medico e psicologico, il referral e la presa in carico dei migranti ancora non decisi sul percorso da seguire, attività ricreative.