|
Fortress Europe: mai
così tanti: 1.510 morti in 5 mesi nel Mediterraneo
24 maggio 2011-
Riportiamo da Fortress Europe, il blog di Gabriele Del Grande, un
drammatico aggiornamento sui migranti che hanno perso la vita nel
Mar Mediterraneo : ‘Sono vent'anni che il Canale di Sicilia è
attraversato dalle barche di chi viaggia senza passaporto verso la
riva nord del Mediterraneo. Eppure una cosa così si era mai vista.
Dall'inizio dell'anno è una strage senza precedenti. Sono già almeno
1.408 i nomi che mancano all'appello.
Uomini, donne e
bambini annegati al largo di Lampedusa. In soli cinque mesi. E senza
considerare tutti i naufragi fantasma, di cui non sapremo mai
niente. Da gennaio sono scomparse più persone di quante ne morirono
in tutto il 2008, l'anno prima dei respingimenti, quando si
contarono 1.274 vittime a fronte di 36.000 arrivi in Sicilia. Non
solo. Quei 1.408 morti nel Canale di Sicilia rappresentano il 93%
dei 1.510 morti registrati nei primi cinque mesi del 2011 in tutto
il Mediterraneo. Come spiegarsi l'aumento così impressionante del
tasso di mortalità delle traversate?
|
Vittime del Canale di Sicilia dal 2002
ai primi 5 mesi del 2011 |
|
Anno |
2002 |
2003 |
2004 |
2005 |
2006 |
2007 |
2008 |
2009 |
2010 |
2011 |
|
Morti |
236 |
413 |
206 |
437 |
302 |
556 |
1274 |
425 |
20 |
1408 |
|
Scomporre quei dati
ci aiuta a capire. Dall'inizio dell'anno infatti a Lampedusa si sono
incrociate due rotte. Una dalla Tunisia e una dalla Libia.
Dall'inizio dell'anno sono sbarcate circa 14.000 persone dalla Libia
e 25.000 dalla Tunisia. Eppure di quei 1.408 morti soltanto 187 sono
annegati sulla rotta tunisina. Mentre sulla rotta libica i morti
sono addirittura 1.221. Come dire che sulla rotta tunisina ne muore
uno su 130 mentre sulla rotta libica ne muore uno su 11. Dodici
volte di più. I conti non tornano. Quei morti sono troppi. Non può
essere soltanto il mare. E il dato potrebbe essere ancora più
allarmante. Perché nessuno è in grado di dire quanti siano i
naufragi di cui non si è saputo niente. L'ultimo l'ho scoperto per
caso due giorni fa, parlando con alcuni superstiti in un centro di
accoglienza del nord Italia. Non è il mare l'unico responsabile di
tanti morti. Sono soprattutto i militari libici. Perché questa volta
gli sbarchi sono davvero un'operazione interamente organizzata dal
regime. Che a differenza delle mafie che gestivano le traversate
prima, non ha bisogno che la merce arrivi a destinazione. Perché non
c'è mercato. I passeggeri non scelgono l'intermediario più
affidabile. Ma sono semplicemente rastrellati durante le retate nei
quartieri neri delle città libiche e costretti a partire contro la
propria volontà. La traversata è gratuita. Paga il regime. È
l'ultima arma rimasta al regime libico. Le bombe umane. L'obiettivo
è spedirne oltremare il maggior numero possibile, come ritorsione
contro i paesi europei. La sicurezza delle traversate è un optional.
Evidentemente in Libia la vita di un nero non vale granché. Neanche
agli occhi del leader panafricano Gheddafi’.
Gabriele Del
Grande, blog Fortress Europe: http://fortresseurope.blogspot.com/
|