IL CIR E I RIFUGIATI SFILERANNO DOMANI ALLA MARCIA PER LA PACE

Il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) sarà in prima fila alla Marcia per la Pace del 15 febbraio a Roma. La partecipazione alla manifestazione risponde alla convinzione che, oltre ad assistere le vittime delle guerre che giungono in Italia in situazioni di emergenza, si debba fare tutto il possibile per prevenire l'esodo dei profughi ed evitare il trauma della fuga.
Christopher Hein, direttore del CIR, esprime così la sua preoccupazione: "Negli ultimi 12 mesi sono stati oltre duemila i rifugiati provenienti dall'Iraq, sbarcati sulle coste siciliane e calabresi. Quindi l'Italia è già interessata dall'esodo iracheno che, per il momento, è limitato nei numeri, ma in caso di guerra sarebbe destinato ad aumentare. Eppure non ci risulta alcuna vera preparazione da parte delle autorità per affrontare uno scenario di emergenza con arrivi in massa di profughi in fuga dalle aree di conflitto".
Si sottolinea, inoltre, l'adesione alla Marcia per la pace di consistenti gruppi di rifugiati di diverse nazionalità, testimoni e vittime delle atrocità delle guerre e delle violazioni dei diritti umani nel mondo.