Integrazione

Per noi lavorare sul tema dell’integrazione vuol dire contribuire a realizzare un percorso che porta il rifugiato verso la piena autonomia socioeconomica e alloggiativa. Un percorso che comincia attraverso il sostegno all’apprendimento linguistico, alla formazione professionale, all’inserimento lavorativo, alla cura medica e psicologica. Un percorso che trova uno snodo fondamentale nel ricongiungimento familiare, un processo che favorisce il passaggio da una dimensione di provvisorietà a una dimensione di stabilità e permanenza che sancisce il non rientro.

L’integrazione comincia nel momento in cui il rifugiato mette piede nel paese che considera come propria destinazione. È un processo bidirezionale e dinamico, che pone domande specifiche sia alla società di accoglienza che agli individui e comunità che vi sopraggiungono. 

Progetto REPAIR –  Regional Partnership for Autonomy and Integration of Refugees

Ente finanziatore: Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014 – 2020 – Obiettivo specifico: 1. Asilo – Obiettivo Nazionale: ON 1 – lett c) – Potenziamento del sistema di 1° e 2° accoglienza

Obiettivo del progetto: Il progetto prevede l’attivazione di supporti e servizi specifici e individuali rivolti ai titolari di protezione internazionale (status di rifugiato e protezione sussidiaria usciti dai circuiti di accoglienza da non più di 18 mesi) attraverso forme innovative di tutoraggio, per identificarepercorsi complementari ai servizi presenti sul territorio che facilitino l’attivazione di forme di Housing e Cohousing sociale, l’inserimento lavorativo e l’inclusione socio-culturale.

 

Welcome Home

Ente Finanziatore: 8 per mille Irpef a diretta gestione statale per l’anno 2016
Valore complessivo del progetto: 1.062.721,80 euro
Periodo di implementazione: settembre 2018 – marzo 2020
Capofila: CIR
Partner: Refugees Welcome Italia
Obiettivo del progetto: favorire il processo di integrazione di 105 persone in protezione internazionale attraverso azioni sperimentali di accoglienza diffusa che prevedono il coinvolgimento attivo della cittadinanza e del privato sociale. Realizzato nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Lazio, Puglia e Sicilia il progetto ha previsto quattro azioni di accoglienza: Welcome in the family: abbinamento tra rifugiati e famiglie italiane; Young Together: abbinamento fra giovani rifugiati e giovani italiani under 35; Refugees 4 Refugees: abbinamento fra rifugiati e persone migranti o rifugiate con background culturali e/o esperienziali simili ai beneficiari del progetto; Home Sweet Home: sostegno a percorsi di autonomia alloggiativa attraverso contributi alloggio ed eventuale stipula di fidejussione. E’ inoltre prevista un’Azione trasversale di sostegno ai percorsi di integrazione socio-lavorativa attraverso interventi qualificati in ambito di formazione/riqualificazione e inserimento professionale.
Risultati raggiunti: Abbiamo superato l’indicatore numerico dei 105 beneficiari totali da intercettare e supportare: 12 famiglie italiane stanno ospitando rifugiati nei territori di Lazio, Verona e Lecce; 23 giovani italiani stanno sperimentando convivenze con coetanei stranieri in Veneto, Piemonte; Lazio, Liguria, Lombardia; 31 coabitazioni “omoculturali” sono alla sperimentazione sui territori laziale e veneto. Abbiamo inoltre realizzato 40 azioni di sostegno alla stipula di nuovi contratti di affitto e 18 interventi trasversali di supporto all’integrazione che hanno comportato l’attivazione di tirocini formativi, corsi di formazione, l’acquisto di materiali e beni per il lavoro, l’acquisizione di patenti di guida.

 

Co.Efficienti – Progetti per favorire l’efficacia dei sistemi locali dei servizio pubblici per l’inclusione dei cittadini di Paesi Terzi

Ente finanziatore: Ministero dell’Interno – Fondo FAMI
Budget CIR: 110.664 euro
Periodo di implementazione: Luglio 2019 – Dicembre 2021
Capofila: Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali (CNOAS)
Partner: Fondazione Nazionale degli Assistenti Sociali (FNAS), CIR, Fondazione San Giovanni Battista, Comunità Fraternità SCS onlus, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
Obiettivo del progetto: Rafforzare le competenze dei sistemi locali dei servizi pubblici che concorrono all’inclusione socioeconomica dei cittadini dei Paesi terzi in contesti territoriali eterogenei in termini di risorse, problematiche specifiche e resilienza delle comunità di accoglienza, attraverso un sistema di governance multilivello e la qualificazione di figure professionali chiave.
Risultati raggiunti: Ad oggi è stato costituito un gruppo di esperti per un confronto sulle aree tematiche da indagare e supportare il CNR nell’elaborazione di un questionario preliminare (già somministrato sul territorio di Roma Mun I e Crotone) e una successiva intervista semi strutturata a carattere qualitativo che permetterà ai partner di progetto di predisporre un piano formativo nazionale e la formazione dei coordinatori d’Area per l’Inclusione. Nello specifico Il CIR, in un’ottica condivisa di ampliamento del territorio oggetto d’indagine, ha svolto un’attività di animazione territoriale e informativa dei servizi che ha previsto il coinvolgimento del responsabile Servizi alla Persona del Comune di Roma, il responsabile Ufficio Immigrazione, il coordinatore degli interventi in favore delle popolazioni Migranti, l’Ufficio relativo al Sistema d’accoglienza – Area Adulti del Comune di Roma, l’Assessorato alle Politiche Sociali e tutti i 15 Assessorati alle Politiche Sociali del Comune di Roma. Su Trieste (altro Comune nella nostra orbita) abbiamo preso i primi contatti nel tentativo di individuare i referenti idonei a scandagliare le necessità formative dei servizi pubblici. Nell’ambito del progetto è stata predisposta e somministrata una prima intervista per individuare i coordinatori d’area e sono state predisposte e somministrate delle interviste in profondità agli operatori del settore nei 5 territori previsti.

 

La lingua veicolo di integrazione

Ente finanziatore: Ministero dell’Interno – Fondo FAMI
Budget CIR: 48.406 euro
Periodo di implementazione: Agosto 2019 – Luglio 2021
Capofila: Comunità di Sant’Egidio
Partner: CIR, Scuola di Italiano per Stranieri di Roma Società Dante Alighieri
Ruolo CIR: Sperimentare percorsi di apprendimento dell’italiano idonei alle necessità dei nuclei familiari ospiti dei centri di accoglienza SIPROIMI di Roviano e Anticoli Corrado; rendere sostenibili i percorsi di apprendimento linguistico a favore di beneficiari appartenenti alle categorie vulnerabili attraverso attività complementari di orientamento ed accompagnamento sociale.
Obiettivo del progetto: Promuovere l’alfabetizzazione e l’apprendimento della lingua italiana attraverso percorsi sperimentali e adeguati alle esigenze personali dei destinatari, nella consapevolezza che la conoscenza della lingua italiana sia un veicolo fondamentale di inserimento e inclusione sociale. Sostenere percorsi formativi integrati di educazione civica promuovendo la partecipazione dei destinatari come attori del processo di inclusione, mediante la diffusione dei valori di accoglienza, integrazione e rispetto reciproco.
Risultati raggiunti: L’invio dei beneficiari ai corsi d’italiano della S.Egidio e l’orientamento per i casi vulnerabili è a sistema; il primo corso sperimentali nei SIPROIMI di Roviano ed Anticoli partirà invece nel 2020.

 

Side by Side

Ente finanziatore: Tavola Valdese
Valore complessivo del progetto: 20.000 euro
Periodo di implementazione: Ottobre 2019 – Marzo 2020
Obiettivo del progetto: Facilitare il processo di ricongiungimento familiare dei beneficiari di protezione internazionale presenti nel territorio di Roma e promuovere la sua sostenibilità nel tempo, favorendo il processo di empowerment del rifugiato che richiede il ricongiungimento attraverso l’erogazione di specifici servizi di supporto di tipo socio-legale durante la fase di separazione.
Risultati raggiunti: Nell’ambito del progetto è assicurata un’assistenza multidisciplinare ai beneficiari, titolari della protezione internazionale, da parte degli operatori socio-legali e dalla psicologa del CIR. Infatti, al fine di facilitare e rendere sostenibile il ricongiungimento familiare in Italia sono realizzate in favore dei beneficiari le seguenti attività: orientamento legale sulla procedura di ricongiungimento familiare; supporto alla compilazione della documentazione richiesta; intermediazione con i competenti uffici per superare ostacoli di carattere giuridico-amministrativo relativi al rilascio dei visti ed alla prova del legame familiare (UTG, MAE, IOM). E’ stato altresì garantito un supporto psicologico-relazionale ai beneficiari più vulnerabili al fine di supportarli durante la fase di separazione dai familiari nonché nella fase successiva al loro arrivo in Italia. Grazie al progetto Side by Side e ad altri progetti come Welcome Home e Kintugi, si è favorito il processo di empowerement dei beneficiari, consolidando la loro situazione abitativa, formativa e lavorativa in modo da rendere sostenibile il ricongiungimento familiare nel tempo.
Sono stati erogati o impegnati contributi per le spese relative al test del DNA, alla spedizione dei documenti come il nulla osta, all’emissione dei visti e dei passaporti, alla copertura totale o parziale dei  biglietti di viaggio dai paesi di origine o di provenienza dei familiari.
Al 10 ottobre, 34 familiari dei 13 richiedenti il ricongiungimento familiare presi in carico dal CIR, hanno beneficiato/potranno beneficiare dei contributi economici messi a disposizione del progetto Side by Side. I beneficiari provengono da Somalia, Camerun, Togo, Azerbaijan, Eritrea, Yemen, Guinea Conakry.

Carry on

Valore complessivo del progetto: 249.501 euro
Budget CIR: 15.489 euro
Ente Finanziatore: FSE – Regione Lazio
Periodo di implementazione: Novembre 2018 – Maggio 2020
Capofila: Speha Fresia Società Cooperativa
Partner: A Buon Diritto, Baobab, Diritti in Movimento, Asinitas, CIR, K_Alma, Medu
Obiettivo del progetto: Facilitare i percorsi di inclusione sociale e lavorativa per persone in bisogno di protezione e in condizione di disagio socio-economico, attraverso la sperimentazione di un modello di intervento integrato di azioni volte alla presa in carico individualizzata.

Ruolo del CIR e dei partner:

  • Percorsi di empowerment, valorizzazione e riconoscimento dei titoli di studio e di validazione delle competenze acquisite in ambito formale e informale (Speha Fresia)
  • Percorsi di orientamento, crescita culturale e di cittadinanza (Speha Fresia)
  • Miglioramento della lingua italiana (Asinitas)
  • Laboratori professionalizzanti (K_Alma)
  • Assistenza legale (CIR, ABD, Baobab)
  • Formazione per mediatori culturali qualificati (Speha Fresia)
  • Sostegno della fasce più vulnerabili, sia sotto il profilo psicologico –relazionale sia di lotta alla povertà materiale (erogazione indennità di frequenza, rimborso spese trasporti, pasti, nidi) (CIR, MEDU)
  • Accompagnamento alla fruizione dei servizi socio-sanitari (MEDU)
  • Narrazione e dialogo interculturale (Diritti in Movimento)

Risultati raggiunti50 persone delle 262 assistite dall’intera equipe legale (CIR, ABD, Baobab) sono state prese in carico dal servizio legale del Cir.  Dal punto di vista psicologico, il totale dei beneficiari finora assistiti sono stati 21, di cui 12 donne e 9 uomini.
Sono stati realizzati 3 focus group con il supporto linguistico di mediatrici culturali:  il primo  formato da 6 persone di origine etiope,  il secondo gruppo costituito da  11 iraniani, mentre il terzo rivolto a  4 donne di origine eritrea/ etiope.
I focus group mirano alla individuazione delle vulnerabilità dei beneficiari, al recupero della loro identità e alla costruzione di progetti di inclusione sociale e lavorativa. A tal riguardo, si fa presente che i partecipanti ai laboratori psico- sociali sono persone non più sostenute dal sistema di accoglienza e in condizioni molto precarie poiché molti vivono attualmente in immobili occupati.
Per ogni gruppo sono stati organizzati cinque incontri strutturati in 2 fasi: la prima volta a far emergere i bisogni e le problematiche dei partecipanti; nella seconda sono  stati affrontati temi di inclusione lavorativa inerenti alle politiche del lavoro e all’importanza dei colloqui e del CV. A tal riguardo sono stati realizzati dei role playing.

 

ICT – Inclusion, Councelling, Training

Ente Finanziatore: Fondazione Vodafone
Valore complessivo del progetto: 126.869 euro
Periodo di implementazione: Novembre 2019- Gennaio 2021
Obiettivo del progetto: Valorizzare i percorsi individualizzati di inclusione socio-economica dei rifugiati attraverso l’acquisizione di competenze nel settore informatico, prevedere percorsi di riabilitazione e di elaborazione dei traumi attraverso tecniche digitali di narrazione del se e della propria storia.
Risultati raggiunti: dopo l’iniziale valutazione delle proposte in ambito formativo e riabilitativo stiamo ora avviando la selezione dei possibili beneficiari e procedendo alla strutturazione dei percorsi.  

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