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Bruno Trentin

trentinProfilo di Bruno Trentin, Pietro Scoppola, Presidente del CIR dal marzo 1996 al luglio 1999:

Il 13 marzo 1996: Bruno Trentin viene nominato nuovo Presidente del CIR; Massimo Saraz viene indicato come VicePresidente. Trentin rimarrà Presidente fino al luglio 1999 e in seguito componente del  Comitato Direttivo.

Dal 1996 al 1999 Bruno Trentin è stato Presidente del Consiglio Italiano per i Rifugiati, ed è rimasto fino alla sua scomparsa del 23 settembre 2007 membro illustre del   Comitato Direttivo del CIR. “Trentin ha dato l’impronta all’opera del CIR durante anni decisivi per l’affermazione del diritto di asilo nel nostro paese e in Europa”, ha dichiarato Savino Pezzotta, attuale Presidente del CIR. “Come sindacalista, come uomo politico, come persona costretta all’esilio durante il fascismo, Trentin ha sposato la causa dei rifugiati e si è battuto per l’attuazione del diritto di asilo prevista dalla Costituzione.” Trentin ha condotto le iniziative del CIR nel periodo del riaccendersi del conflitto nei Balcani, con l’arrivo in Italia di 30.000 albanesi nella primavera del 1997 e la  guerra nel Kossovo che nel 1998/99 ha visto l’Italia in prima fila nell’accoglienza di decine di migliaia di rifugiati kossovari. Quelli sono stati anche gli anni del maggior esodo di kurdi dalla Turchia e dall’Iraq, e della necessità di garantire loro protezione in Italia dopo gli sbarchi in Puglia e Calabria.

Con Bruno Trentin, il CIR ha lavorato per raggiungere con il primo governo Prodi una politica che  distinguesse chiaramente il diritto di asilo dall’immigrazione per motivi economici, e far promuovere, nel 1997, a firma del Ministro dell’Interno Giorgio Napolitano, il primo disegno di legge sull’asilo che poi purtroppo non ha mai avuto la definitiva approvazione del Parlamento.

Con la guida di Trentin, il CIR è cresciuto in poco tempo trasformandosi da una organizzazione attiva prevalentemente a Roma ad una realtà associativa di dimensione nazionale, con una operatività capillare attraverso propri uffici in 11 Regioni.

Trentin era convinto che la protezione dei rifugiati fosse una responsabilità non solo dei singoli Stati ma dell’insieme della Unione Europea. Come Presidente del CIR ha per questo promosso, assieme con le altre associazioni per i rifugiati in Europa, l’inserimento del diritto di asilo nella legge comunitaria attraverso il Trattato di Amsterdam firmato nel 1997  e entrato in vigore nel 1999.

 

NOTA BIOGRAFICA - Bruno Trentin era nato a Pavie, in Francia, il 9 dicembre 1926.

Laureato in giurisprudenza, ha studiato anche presso la Harvard University, per poi tornare in Francia nel 1941, dove ha combattuto la Repubblica di Vichy. Dal 1943 al 1945 ha preso parte alla Resistenza, sia in Francia che in Italia, dove ha militato nelle formazioni partigiane di "Giustizia e Liberta" alla cui fondazione ha contribuito, assumendo nel 1944 il comando di una brigata.

Nel 1949 si è iscritto alla Cgil, iniziando a lavorare nell'Ufficio studi economici. L'anno dopo è entrato nel Partito comunista italiano, diventando membro del Comitato Centrale dal 1960 al 1973: con il Pci è stato eletto consigliere comunale a Roma (1960-1973) e deputato nazionale (1962-1972).

Nel sindacato è stato eletto vicesegretario nel 1958, mentre dal 1962 è stato segretario generale della Fiom, mantenendo l'incarico, assieme a quello di segretario generale della Federazione unitaria della metallurgia (Flm), fino al 1977. In quell'anno è diventato segretario confederale della Cgil nazionale.

Eletto segretario nazionale della Cgil il 29 novembre 1988, succedendo a Pizzinato, ha ricoperto l'incarico fino al 30 giugno 1994. Nel 1993 ha stipulato con Cisl e Uil lo storico accordo sulla politica dei redditi che pose termine al sistema della scala mobile.

Negli anni successivi Trentin ha assunto la responsabilità dell'Ufficio programma della Cgil, carica ricoperta fino all'elezione al Parlamento europeo nel giugno 1999. Nel Parlamento europeo è stato membro della Commissione per i problemi economici e monetari, membro sostituto della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali, membro della Delegazione per le relazioni con il Consiglio legislativo palestinese.

Membro anche del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), il 25 gennaio 2002 è stato eletto deputato nelle liste dei Democratici di Sinistra, divenendo presidente della Commissione nazionale per il Progetto. Ha scritto tre libri: Lavoro e libertà (1994), Il coraggio dell'utopia (1994), La città del lavoro (1997).

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