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Il Tribunale di Lecce accoglie il ricorso di due cittadini del Bangladesh e riconosce la protezione sussidiaria

Roma, 14 luglio 2017 - Lo scorso giugno il Tribunale di Lecce si è pronunciato in merito a due ricorsi proposti da parte di due cittadini del Bangladesh cui la Commissione Territoriale di Lecce aveva rigettato sia la domanda di protezione internazionale sia il permesso di soggiorno per motivi umanitari

Le ordinanze hanno riconosciuto ad entrambi i ricorrenti la protezione sussidiaria. Nel primo caso si tratta di un riconoscimento in ragione di una faida famigliare per motivi ereditari: il Tribunale ha ritenuto di riconoscere i presupposti per la protezione sussidiaria anche nel caso in cui l'agente di persecuzione non sia statale. Nel secondo caso, il ricorrente ha provato di essere stato fatto oggetto di persecuzione in ragione dell'appartenenza della sua famiglia al BNP. In questa seconda ordinanza sembrerebbe che il giudice abbia voluto dare rilevanza anche al tempo trascorso dal ricorrente in Libia, nonchè alla sua integrazione nel contesto socio-economico del Paese. 

 

I ricorsi sono stati patrocinati da due avvocati che collaborano con il CIR sede di Lecce. 

 

Per consultare la prima ordinanza, clicca qui.

Per consultare la seconda ordinanza, clicca qui

 

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