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Ritorno Volontario Assistito: l'alternativa di tornare

Il Consiglio Italiano per i Rifugiati gestisce da diversi anni programmi di Ritorno Volontario Assistito (RVA) e tante sono le storie di successo. 

La storia di Carlos

Carlos si è trasferito in Italia dall'Ecuador nel 2000 per uscire da una complessa situazione economica, resa instabile da lavori irregolari e stipendi molto bassi. In Italia ha trovato lavoro prima come fattorino poi come assistente domiciliare agli anziani. Tuttavia, nel 2015 inizia ad accusare seri problemi fisici che gli impediscono di svolgere la sua quotidiana attività lavorativa.

Ormai convinto di non aver più nessun futuro in Italia, nel dicembre 2016 si rivolge al CIR di Milano per partecipare al progetto Integrazione di Ritorno 3.

Carlos vuole tornare nel suo paese e ricominciare una nuova vita.

Con il supporto delle operatrici del CIR, redige un piano di reintegrazione socio-economica che gli consente di pagarsi un affitto per sei mesi e di avviare una micro-attività imprenditoriale in Ecuador.

Carlos sogna di aprire un Fruity Bar che offre frullati, frappè, churros, panini e waffle in una località molto turistica. Grazie anche al supporto dei partner locali – Oxfam e Fundaciòn Esperanza – riesce a dar vita al suo progetto in tempi brevissimi: Carlos inaugura il suo locale a maggio 2017.

 

 

Il Ritorno Volontario Assistito

Si tratta di una misura che permette a cittadini di Paesi Terzi di ritornare in modo volontario e consapevole nel proprio paese di origine in condizioni di sicurezza, dignità e con un’assistenza adeguata.

A chi è rivolto?

Cittadini provenienti da Colombia, Ecuador, Perù, Marocco, Ghana, Nigeria e Senegal:
• che sono in attesa di una risposta definitiva alla loro richiesta di protezione internazionale in uno Stato membro dell’Unione Europea;
• che beneficiano di una forma di protezione internazionale (ai sensi della direttiva 2004/83/ CE) o di protezione temporanea (ai sensi della direttiva 2001/ 55/CE) in uno Stato membro dell’Unione Europea;
• che non soddisfano le condizioni di ingresso e/o soggiorno in uno Stato membro.

Cosa offre?

Accompagnamento alla partenza: colloqui di orientamento, raccolta documentazione di viaggio, acquisto biglietti, assistenza all’aeroporto di partenza (Roma-Milano).
Erogazione contributo pre-partenza: 400 euro a persona al momento della partenza.
Elaborazione piano individuale di reintegrazione: un microprogetto per l’avvio di attività imprenditoriale, istruzione o formazione e che comprende anche l’alloggio.
Erogazione in beni e servizi del contributo alla reintegrazione: fino a 1.600 euro a capofamiglia, integrato del 50% (800 euro) per ogni familiare maggiorenne convivente e del 30% (480 euro) per ogni minorenne a carico.
Assistenza alla reintegrazione con la consulenza di operatori nel paese di ritorno per sei mesi a partire dalla data di rientro.

 

Per maggiori informazioni o per partecipare al progetto

Elisabetta Tuccinardi

Responsabile Progetto Integrazione di Ritorno 3

Tel. 06 69200114 interno 217

Anna Galosi 

Tel. 335 6027180

Gianluca Latini

Tel. 335 1650687

 

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