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PROGETTO STARING AT THE SUN

Implementato dal CIR e finanziato da Open Society Foundations

Con il supporto di:

Opensociety

Il contesto

I risultati della ricerca sull’apolidia, condotta dal CIR con il contributo della Open Society Foundations nell’ambito del precedente progetto "In the sun”, hanno confermato l’esistenza di un numero significativo di persone di origine rom che, in Italia, sono escluse dai diritti di cittadinanza.

Si tratta principalmente di persone provenienti dalla ex Jugoslavia che, oltre a incontrare difficoltà oggettive nella “ricostruzione” del proprio status civitatis, a causa della dissoluzione della Repubblica Federale di Yugoslavia, devono scontrarsi con gli ostacoli e le ‘rigidità’ delle procedure, sia per quanto riguarda il riconoscimento dello status di apolide, che l’ottenimento della cittadinanza.

Impossibilitati a regolarizzare la propria posizione giuridica, un ampio numero di rom passa la propria vita in una sorta di “limbo”, escluso dalla fruizione di diritti basilari e relegato ai margini della società.

 

Obiettivo- E’rendere accessibili e fruibili i canali giuridici per il riconoscimento di uno status giuridico (apolidia, cittadinanza) da parte della popolazione Rom che vive in Italia, così da favorire la piena fruizione dei diritti economici, sociali e culturali, con conseguenze dirette sui percorsi di integrazione.

Gruppo di lavoro- Il CIR realizza il progetto con il supporto di una esperta esterna, la dott.ssa Dijana Pavlovic, vice-presidente della Federazione Rom e Sinti insieme.

 

Attività

• Monitorare il processo, già avviato a livello ministeriale, per la definizione di una misura amministrativa che snellisca il procedimento attualmente previsto per il riconoscimento dello status di apolidia attraverso: incontri al vertice, contatti con organismi internazionali ed enti di tutela competenti e inseriti nel quadro di un dialogo istituzionale;

• Identificare buone prassi esistenti a livello di Stati Membri per la tutela di specifiche situazioni di apolidia, nell’ambito di attività di networking con organizzazioni attive a livello europeo nel settore (anche nel quadro del network ENS – European Network on Statelessness).

Tali buone pratiche saranno poi riferite nelle opportune sedi istituzionali. Questa attività potrà servire sia per la definizione del nuovo procedimento amministrativo che come base di riflessione per possibili interventi legislativi in materia.

• Organizzazione di un tavolo di discussione e consultazione con membri del Parlamento per la restituzione dei risultati del progetto a livello dei competenti organi legislativi.

• Creazione di un leaflet tematico che possa coadiuvare gli incontri e le attività di advocacy sul tema.

Leggi sul progetto Articolo di SocialNews