Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente.

RETE RIRVA

RIRVA

la Rete Italiana per il Ritorno Volontario Assistito

“Ritornare, per ricominciare. Un aiuto concreto per ritornare volontariamente nel tuo Paese”

logo nverde

Cos’è il Ritorno Volontario Assistito (R.V.A.)

Il Ritorno Volontario Assistito, conosciuto anche con l’acronimo RVA, è uno strumento che permette ai migranti intenzionati a tornare nel proprio Paese, di farlo con un’assistenza adeguata e in condizioni di dignità e sicurezza. Per il migrante il ritorno volontario assistito si traduce nella possibilità di ricevere un supporto logistico e finanziario per l’organizzazione del viaggio di rientro e la reintegrazione sociale e lavorativa nel proprio paese di origine.

I programmi di Ritorno Volontario hanno interessato dal 1991 ad oggi migliaia di migranti. Dal 2009, in attuazione alla Direttiva Europea Rimpatri 2008, che invita a privilegiare il ricorso al RVA piuttosto che quello Forzato nella gestione dei flussi migratori, i RVA si realizzano con il co-finanziamento del Fondo Europeo per i Rimpatri (FR) e degli Stati Membri dell’UE. In Italia Autorità Responsabile (AR) del FR è il Ministero dell’Interno, Dipartimento Libertà Civili ed Immigrazione, Direzione Centrale Servizi e l’Immigrazione. Il FR co-finanzia sia le azioni di Rimpatrio Forzato, attraverso il Dipartimento di Pubblica Sicurezza che i Rimpatri Volontari Assistiti, attraverso bandi annuali rivolti ad organizzazioni, associazioni, ONG, enti locali, ecc., per l’attuazione di azioni di sistema. Sulla base di programmi annuali concordati dal Governo Italiano con la Commissione UE, ogni anno vengono selezionati:

- progetti che attuano la misura, gestendo direttamente i percorsi di ritorno dei migranti;

- azioni di sistema tra cui, dal 2009 un intervento che ha consolidato una Rete di riferimento nazionale sulla misura del RVA, la Rete NIRVA, ora denominata RIRVA per: l’informazione e consulenza all’accesso all’opzione dei migranti; l’informazione e formazione sul tema di realtà operative e migranti; la cooperazione con i paesi terzi; favorendo l’interconnessione e il lavoro di rete tra tutti i soggetti coinvolti.

Il Ritorno: come lo intendiamo La scelta del termine “Ritorno” (invece di “rimpatrio”, il nome ufficiale attribuito alla misura) non è casuale e corrisponde ad una visione in cui il ripensare alla propria vita nella patria di origine rappresenta una possibile fase del progetto migratorio del cittadino straniero: il ritorno non deve essere considerato segno di fallimento di un progetto migratorio, ma può essere – in una situazione personale e di contesto differente da quella che aveva spinto alla migrazione – una opzione possibile, da considerare per la sua valenza potenzialmente positiva e sostenibile, grazie al supporto fornito a progetti individuali di reintegrazione, nell’ambito di un approccio volontario e consapevole, improntato al pieno rispetto dei diritti umani, sicurezza e dignità della persona. Questa azione si posiziona quindi su un terreno, il lavoro a fianco del migrante – soprattutto quello in condizioni di vulnerabilità - diverso e distinto da altre misure finanziate dallo stesso Fondo, come quella del rimpatrio forzato.

Ritorno Volontario Assistito: il progetto RIRVA VI:

Lo scorso 1° settembre 2014 è stato ufficialmente approvato dal Ministero dell'Interno il progetto "RIRVA VI". La "Rete Italiana per il Ritorno Volontario Assistito" è l'azione di Rete che dal giugno 2009 sostiene il Ritorno Volontario Assistito con un sistema di riferimento nazionale per l’informazione e la consulenza sulla misura del Ritorno Volontario Assistito (RVA) a migranti, operatori di settore e cittadinanza.

Il progetto, finanziato dal Fondo Europeo Rimpatri e dal Ministero dell'Interno nell'ambito dell'AP 2013, è stato nuovamente aggiudicato al partenariato che ha gestito RIRVA nella scorsa annualità e che vedrà il Consorzio Nazionale Idee in Rete lavorare in qualità di capofila a fianco dei partner Consiglio Italiano per i Rifugiati-CIR, OXFAM, GEA e del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli assistenti Sociali -CNOAS, nonchè di Fondazione ISMU, in qualità di partner di sostegno.

RIRVA VI, operativo da ora fino al 30 giugno 2015, si pone in stretta continuità con il progetto da poco concluso, rinforzando l'azione di informazione, formazione e consulenza ad enti pubblici e privati, associazioni, cittadini e migranti sul tema del Rimpatrio Volontario Assistito, attraverso un articolato piano di comunicazione e una capillare rete operativa.

In attesa di definire i dettagli del progetto con l'Autorità Responsabile del Fondo Europeo Rimpatri e di darne comunicazione sul sito www.reterirva.it , la Rete RIRVA prosegue il precedente lavoro con alcune novità:

- è già operativo l'Help Desk Ritorno al numero 0492023830 ma a breve il servizio sarà collegato ad

Numero Verde attivo sempre dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 16.00 per fornire supporto e consulenza a potenziali candidati di programma di RVA ed agli operatori di settore;

- verrà nuovamente attivata una rete di 14 operatori che, a livello regionale o sovraregionale, saranno animatori di altrettanti focal point (le precedenti Antenne Regionali) per il supporto e la consulenza alle oltre 300 realtà aderenti alla Rete in tutta Italia (punti informativi/PI e punti di sensibilizzazione/PS), impegnatinell'informazione diretta ai migranti;

- il sistema di in-formazione sul RVA, già sperimentato con azioni coordinate ed integrate, sarà sostenuto da un articolato piano di informazione e sensibilizzazione nazionale e regionale sul tema del RVA che affiancherà ai prodotti e agli strumenti informativi ad oggi disponibili (sito web www.reterirva.it, appunto l’Help Desk Ritorno, schede e documentazione plurilingue di presentazione della misura della rete e dei progetti di RVA attivi, FAQs, guida operatori su come informare e orientare i migranti sul RVA, protocolli operativi per aderenti Rete, siti e bibliografia sui paesi terzi), innovativi sistemi di comunicazione (pagina Facebook, app ritorno, Twitter);

- verranno organizzate sessioni informative territoriali in tutte le regioni grazie alla preziosa partnership del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Assistenti Sociali (da questa edizione partner effettivo), con l'obiettivo di fornire una corretta e completa informazione sul tema del RVA ad Assistenti Sociali (per i quali la formazione RIRVA risulta accreditata), alle istituzioni territoriali competenti nella gestione della RVA a livello locale (Questura e Prefettura), e a tutte le realtà del pubblico e del privato che si interfacciano con migranti;

- proseguirà il lavoro di collaborazione con le rappresentanze in Italia dei Paesi Terzi maggiormente

coinvolti nel ritorno, attori strategici per la sostenibilità e la piena reintegrazione dei migranti nel loro Paese.

Queste azioni non potranno che contribuire ad accrescere la conoscenza e l'accesso alle misure di

rimpatrio da parte di cittadini di paesi terzi, già aumentate nel corso degli ultimi anni (dai 228 RVA della prima annualità si è passati agli oltre 2000 previsti a giugno 2015), sia per una maggiore diffusione dello strumento, sia come conseguenza della forte crisi economica che ha colpito in particolare i lavoratori immigrati.

La partnership Rete RIRVA

Consorzio Nazionale Idee in Rete

CIR- Consiglio Italiano per i Rifugiati

OXFAM Italia

GEA, coop. soc.

Fondazione ISMU

CNOAS - Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali

www.reterirva.it

 Ritorno volontario Assistito, RIRVA VI – Storia, esiti e bilanci