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Come posso richiedere asilo?

IMG 0152Se vuoi presentare richiesta di asilo in Italia puoi farlo presso la Polizia di Frontiera, al momento dell’arrivo, o alla Questura, Ufficio Immigrazione della Polizia, se già ti trovi in Italia.

 

Per poter presentare la richiesta d’asilo è necessario indicare un domicilio, ovvero un indirizzo che sarà riportato poi sul permesso di soggiorno.

A tal fine è importante sapere che esistono delle associazioni/enti che possono rilasciare una dichiarazione di domicilio ai richiedenti asilo.

Quando ti rechi a fare domanda di asilo la Polizia effettua una procedura di identificazione, durante la quale sei fotografato e ti vengono prese le impronte digitali (questa operazione si chiama fotosegnalamento).

In questa occasione, ti viene consegnato un cedolino, una striscia di carta sui cui sono segnati i tuoi successivi appuntamenti con la Questura. Durante successivi appuntamenti, ti verrà consegnato un permesso di soggiorno temporaneo.

La tempistica appena descritta può subire delle variazioni e, in alcuni casi, il permesso di soggiorno temporaneo può essere rilasciato fin dai primi appuntamenti. Allo stesso modo le fasi che tra poco descriveremo possono verificarsi con delle leggere differenze. Nella pratica la procedura, però, è sempre la stessa!

Nello stesso momento in cui viene fatto il fotosegnalamento avviene, di norma, la formalizzazione (o verbalizzazione) della domanda, durante il quale viene compilato il “Modello per il riconoscimento dello status di rifugiato ai sensi della Convenzione di Ginevra” (chiamato Modello C/3 o semplicemente “verbale”) dove sono inserite informazioni che riguardano te, la tua famiglia, il viaggio che hai condotto per giungere in Italia ed i motivi per cui hai lasciato il tuo Paese di origine. In questa fase della procedura hai il diritto di essere affiancato da un interprete della tua lingua.

Prima della compilazione del Modello C/3 ti sarà richiesto di allegare un racconto della tua storia personale che puoi scrivere nella tua lingua.

In questa occasione, nel caso tu possegga il passaporto nazionale devi consegnarlo alla Questura, che ne fa una copia e te la consegna. La Questura terrà l’originale del passaporto fino alla conclusione della procedura.

Nel caso tu abbia altri documenti che siano legati alla tua storia (es. carta di identità, tessere di partito, certificati medici attestanti le violenze subite, tessere universitarie) devi consegnare delle copie alla Polizia e presentare gli originali il giorno dell’intervista con la Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. Questi documenti possono essere importanti al fine di dimostrare quanto accaduto nel tuo Paese di origine.

Con la compilazione del Modello C/3 la verbalizzazione della domanda è conclusa.

Nelle grandi città la verbalizzazione potrebbe avvenire in una fase successiva a quella del fotosegnalamento. In questo caso la Questura ti fisserà un nuovo appuntamento.

Successivamente, la Polizia procede a contattare l’Unità Dublino del Ministero dell’Interno, che verifica se l’Italia, in base al Regolamento Dublino, è lo Stato competente a esaminare la tua domanda di asilo.

Per questa ragione è molto importante che al momento della compilazione del Modello C/3 comunichi alla Polizia tutte le informazioni richieste, e nello specifico se hai parenti in altri Paesi europei, se essi sono richiedenti asilo o rifugiati, se hai un particolare legame con un altro Paese europeo e notizie sulle tue condizioni di salute. Tutte queste informazioni sono importanti per la determinazione dello Stato competente a esaminare la tua domanda di asilo.

Qualora dalle verifiche effettuate dall’Unità Dublino, l’Italia risulti lo Stato competente a esaminare la tua domanda di asilo sarai invitato a tornare in Questura per il rilascio del permesso di soggiorno e per ricevere la data dell’intervista con la Commissione.

È possibile che tra una fase e l’altra tu sia invitato a tornare in Questura più volte, in attesa che l’Unità Dublino decida sul tuo caso o qualora sia necessario effettuare ulteriori verifiche.

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