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Quali sono i diritti dei richiedenti asilo?

DSC 3376Permesso di soggiorno per “richiesta asilo”: quando fai richiesta di asilo, la Polizia ti consegna un foglietto chiamato “cedolino” in cui sono scritte le date dei tuoi successivi appuntamenti con la Questura .Successivamente ti verrà rilasciato un permesso di soggiorno per “richiesta asilo”.

 

Nel caso in cui tu venga inviato in un CARA (Centro di accoglienza per i richiedenti asilo) o in un CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione) il permesso di soggiorno temporaneo non ti verrà consegnato. Nel caso di invio al CARA ti verrà consegnato un attestato nominativo (un foglio in cui sono riportati i tuoi dati personali e la tua condizione giuridica). Nel caso tu venga inviato al CIE, dato che durante la procedura non potrai uscirne, non ti verrà consegnato alcun tipo di autorizzazione al soggiorno.

Assistenza sanitaria: una volta ottenuto il permesso di soggiorno o del solo cedolino (in alcune Regioni) hai diritto all’assistenza sanitaria. Per usufruirne devi richiedere il codice fiscale all’Agenzia delle Entrate. Successivamente devi richiedere la tessera sanitaria alla ASL (Azienda Sanitaria Locale) e scegliere un medico al quale rivolgerti in caso di necessità.

Ricorda che hai comunque sempre diritto alle cure di emergenza anche prima del rilascio del permesso di soggiorno o del cedolino.

Accesso al lavoro: all’inizio della procedura di asilo non è possibile lavorare. Se la decisione sulla tua domanda di asilo non viene presa entro sei mesi dalla sua presentazione e il ritardo non è dovuto a un tuo comportamento, il permesso di soggiorno temporaneo viene rinnovato per altri sei mesi e ti consente anche di lavorare fino alla conclusione della procedura.

Diritto all’istruzione: i minori richiedenti asilo o i figli minori di richiedenti asilo hanno il diritto di frequentare le scuole pubbliche. I richiedenti asilo maggiorenni hanno il diritto di accesso ai corsi di formazione professionali.

Accoglienza: quando fai richiesta di asilo alla Questura, se non hai un posto dove vivere, comunicalo alla Polizia, che invierà la tua richiesta alla Prefettura. Qualora non ci siano posti disponibili nel sistema di accoglienza dello SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) sarai inviato temporaneamente in un CARA o in un centro di prima accoglienza (centri in cui si può essere ospitati solo per un periodo limitato di tempo).

La durata dell’accoglienza, sia nel CARA che nello SPRAR, è normalmente prevista per sei mesi. Nella pratica questa si può estendere fino al termine della procedura di asilo.

La legge italiana prevede il diritto all’accoglienza per tutti i richiedenti asilo. Un aiuto è fornito anche da alcune associazioni di carattere privato che mettono a disposizione delle strutture. Nonostante ciò, a causa dello scarso numero dei posti disponibili, in alcuni casi la possibilità di trovare un posto in un centro di accoglienza non è immediata ed è possibile che tu debba attendere a lungo o che per avere un posto in un centro di accoglienza tu possa essere trasferito in un luogo diverso da quello in cui hai presentato la domanda d’asilo.

La legge prevede che se non ci sono posti disponibili nei centri di accoglienza, il richiedente asilo che non ha mezzi economici ha diritto a un sussidio in denaro. Qualora ti trovi in questa situazione devi richiedere tale sussidio alla Questura dove presenti domanda d’asilo.

In alcuni casi, definiti dalla legge, durante la procedura avrai l’obbligo di risiedere in un CARA o in un CIE.

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