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ASSISTENZA SOCIALE E PENSIONI

pensioniAssistenza sociale, quali sono i miei diritti?

Le informazioni contenute in questo sito web sono una guida ai tuoi diritti e responsabilità e non vogliono essere un sostituto ad un’assistenza legale individuale. Anche se aggiorniamo il nostro sito web spesso, non possiamo garantire che le informazioni in queste pagine siano aggiornate alla data in cui le stai consultando. Se hai bisogno di più dettagli sui tuoi diritti o di un’assistenza rispetto a quali sono le azioni che devi intraprendere per goderne, rivolgiti a un avvocato o a un’associazione di tutela.

Rifugiati e persone in protezione sussidiaria

Come rifugiato o titolare di protezione sussidiaria hai diritto allo stesso trattamento riconosciuto al cittadino italiano in materia di assistenza sociale.

Non devi quindi dimostrare il possesso della carta di soggiorno.

Fonte Art. 27 D.lgs 251/2007; INPS Memorandum no. 9 (22 Jan. 2010)

Persone in protezione umanitaria

Come titolare di permesso di soggiorno per motivi di protezione umanitaria le uniche prestazioni assistenziali a cui hai diritto sono le pensioni di invalidità civile (vedi sotto).

Richiedenti asilo

Se sei un richiedente asilo non hai accesso a nessuna di queste misure di assistenza sociale.

Assegno sociale: Questo é un supporto economico che anche una persona che non ha mai lavorato in Italia può ricevere, se ha le seguenti caratteristiche:

  1. almeno 65 anni di età; e
  2. mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti per legge. (Per il diritto all'assegno si considera anche il reddito del coniuge); e
  3. Per i rifugiati riconosciuti e le persone in protezione sussidiaria (che sono parificati ai cittadini italiani) possesso del permesso di soggiorno. Per gli altri stranieri viene richiesto il possesso della carta di soggiorno; e
  4. Soggiorno legale e continuativo sul territorio nazionale per almeno dieci anni.
  5. E’ possibile riceverlo solamente mentre vivi in Italia.

Nota bene: il requisito di dieci anni di residenza, benché non fa esplicito riferimento agli stranieri, ha l’intento purtroppo di limitare l'accesso a questa prestazione agli stranieri comunitari ed extracomunitari. Per i titolari di status di protezione internazionale e per i coniugi ricongiunti si fa riferimento per contare l’inizio della residenza in Italia, salvo diversa attestazione dell'Autorità competente, alla data di rilascio della documentazione relativa al riconoscimento dello status.

I titolari di permesso di soggiorno per motivi di protezione umanitaria non hanno accesso a questa prestazione sociale: per richiederla dovrebbero avere, come gli stranieri in generale, la carta di soggiorno per lungo soggiornanti, ma la tipologia di permesso di soggiorno per motivi umanitari non permette la richiesta della carta di soggiorno. Conseguentemente sono esclusi di fatto da tale diritto.

Invalidità civile, sordomuti e ciechi: Questo è un contributo che spetta agli invalidi civili, sordomuti e ciechi, ovvero persone che presentano una grave riduzione della loro capacità lavorativa. Per valutare la condizione sanitaria e di salute, alla base di questo diritto, si deve fare domanda alla ASL di residenza e una Commissione valuterà la condizione fisica e psichica della persona.

In base alla percentuale di invalidità riconosciuta si ha diritto a diverse prestazioni:

  • dal 46%: iscrizione presso le liste speciali per il collocamento lavorativo
  • dal 74% di invalidità si ha diritto a un assegno di invalidità.
  • Il 100% dà diritto all'assegno di invalidità, all'esenzione totale dal ticket ed a prestazioni e ausili sanitari ad hoc, a tessere di trasporto gratuite ed a prestazioni degli Enti Locali eventualmente erogate sulla base delle normative regionali. In caso venga riconosciuta "l'impossibilità a compiere i normali atti della vita quotidiana" è inoltre, riconosciuta l'indennità di accompagnamento.
  1. Altre caratteristiche:
    1. età compresa fra i 18 e i 65 anni o minori con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età
    2. disporre di un reddito annuo personale non superiore a una quota fissata dall’INPS.
    3. fornire all'INPS un'auto-dichiarazione in cui si certifica di non svolgere alcuna attività lavorativa.
    4. i rifugiati, le persone in protezione sussidiaria e in protezione umanitaria hanno diritto a questa prestazione
    5. I rifugiati e le persone in protezione sussidiaria sono parificati agli italiani nella fruizione di tale diritto e non debbono presentare la carta di soggiorno.
    6. Per gli altri cittadini stranieri e quindi anche per le persone in protezione umanitaria, invece, è decaduto il requisito del possesso della carta di soggiorno. La Corte costituzionale ha dichiarato infatti illegittima la norma che prevedeva il requisito della carta di soggiorno per l'accesso dello straniero alle prestazioni sociali d'invalidità e d'inabilità (sentenze 29-30 luglio 2008, n. 306 e 23 gennaio 2009, n. 11). Questo principio violava infatti il principio di uguaglianza e introduceva la richiesta di un requisito legato al reddito, che è alla base della carta di soggiorno, incompatibile con la finalità di questa prestazione sociale.

Come richiederlo

Le domande per ottenere la pensione di invalidità civile, cecità e sordità civile, devono essere presentate all’INPS, insieme alla certificazione medica, UNICAMENTE TRAMITE INTERNET.

Devi quindi:

1. recarti da un medico abilitato alla compilazione on line del certificato medico introduttivo, perché sia attestata l’invalidità

2. presentare ad INPS via Internet, direttamente oppure tramite Patronato o Associazioni di categoria LINK, domanda di riconoscimento

3. effettuare la visita medica di accertamento presso la Commissione ASL integrata da un medico INPS, che ti riconoscerà o meno l’invalidità.

Assegno di maternità

Questo é un beneficio economico concesso dai Comuni ed erogato dall'INPS per donne che fanno parte di famiglie a basso reddito (il limite di reddito viene stabilito di anno in anno).

Chi può ottenerlo

  1. Le donne residenti in Italia che siano cittadine italiane, comunitarie, rifugiate, in possesso della protezione sussidiaria o cittadine non comunitarie in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo; e
  2. non lavoratrici (disoccupate, casalinghe, studentesse, ecc…) o;
  1. madri lavoratrici non aventi diritto ad alcuna tutela economica per la maternità o;
  2. madri lavoratrici aventi diritto ad una tutela economica per la maternità complessivamente inferiore rispetto al valore dell'assegno.

Come richiederlo:

Va richiesto entro sei mesi dalla nascita del bambino al Comune di residenza e viene poi erogato dall'INPS.

Assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori

Questo é l'assegno per famiglie con almeno tre figli concesso dal Comune ma pagato dall'INPS.

- Per ottenerlo è necessario che nel nucleo familiare ci sia almeno un genitore e tre figli minori di anni 18 (compresi i figli minori del coniuge e i minori ricevuti in affidamento preadottivo):

  • Il genitore e i tre minori devono far parte della stessa famiglia anagrafica.
  • I minori non devono essere in affidamento presso i terzi.

- Avere un reddito il cui limite viene fissato di anno in anno.

- I genitori, residenti in Italia, devono essere cittadini italiani, comunitari, rifugiati e persone in possesso della protezione sussidiaria

Come richiederlo:

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno (ad esempio l’assegno per il 2009 va richiesto entro il 31 gennaio 2010).

La domanda deve essere accompagnata dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) che definisce la condizione di reddito e di possesso di patrimoni (case etc.) del nucleo familiare che richiede la prestazione.

 

Fonti Legali:

  • Art 27 del d.lgs 251 2007 / Circolare n 9 del 22/1/2010 l’INPS
  • Art. 74 della d.lgs 151/2001
  • Art. 65 della L.448/98

 

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