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CHI E' IL RIFUGIATO

rifugiatichisonoIl rifugiato è una persona costretta a fuggire dal proprio paese a causa delle persecuzioni subite o di uno stato di violenza generalizzato.

La definizione più ampliamente utilizzata per indicare chi è un rifugiato è contenuta nella Convenzione di Ginevra del 1951 che descrive come rifugiato colui che

“temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese”.

La Convenzione di Ginevra è stata firmata da 147 Stati.  

Ci sono anche trattati regionali che definiscono la nozione di rifugiato, come la Convenzione che disciplina determinati aspetti del problema dei rifugiati in Africa firmata da 45 Stati e la Dichiarazione di Cartagena in America Centrale, Messico e Panama firmata da 35 Stati, e la Direttiva recante norme minime sull'attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta dell’Unione Europea.

Tutti questi trattati condividono una nozione base di rifugiato: una persona costretta a lasciare il proprio paese di origine e a chiedere protezione in un paese straniero. E’ proprio questa la caratteristica che contraddistingue il rifugiato rispetto al migrante economico. Mentre quest’ultimo sceglie liberamente di lasciare il proprio Paese in cerca di un futuro migliore dal punto di vista economico, sociale o culturale, il rifugiato è forzato a farlo. Non ha alcuna scelta. Abbandonare il proprio Paese è l’unico modo in cui può salvare la propria vita o libertà.

In Italia il diritto di asilo, e di chiedere protezione, è garantito anche dall’art.10 comma 3 della Costituzione italiana:

 “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.”

Quest’articolo costituzionale in 65 anni non ha ancora trovato una traduzione normativa.

Quanti sono i rifugiati in Italia?

L'Italia vivono 58mila rifugiati. Un numero contenuto rispetto ad altri paesi dell’Unione Europea, basti pensare ai 571.000 rifugiati che vivono in Germania o ai 193.500 in che vivono nel Regno Unito, e ancor più se comparato a quanti vivono nei Paesi di primo asilo. In Pakistan vivono 1.702.700 rifugiati, in Iran 886.500 e in Siria 755.400 rifugiati (fonte UNHCR).

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