Richiedenti asilo -
Rifugiati - Persone in protezione umanitaria
I richiedenti asilo, i rifugiati, i
beneficiari di protezione internazionale
-
godono
della parità di trattamento e piena uguaglianza di
diritti rispetto ai cittadini italiani per quanto
concerne l’assistenza sanitaria. L’iscrizione
al Servizio Sanitario Nazionale è obbligatoriae permette di ottenere la tessera sanitaria con
indicazione del il medico di base (e del pediatra per i
figli), le cure ambulatoriali e specialistiche, nonché i
ricoveri in ospedale. L’assistenza sanitaria spetta
altresì ai familiari a carico regolarmente
soggiornanti
- Nota bene: i richiedenti
asilo e i loro familiari, inseriti nei servizi del sistema
di protezione sono iscritti, a cura del gestore del servizio
di accoglienza, al Servizio sanitario nazionale.
Art. 10 D.lgs 140/2005
- L’assistenza sanitaria, per
tutti gli stranieri in possesso di regolare permesso di
soggiorno (ovvero di lunga durata e con validità nell’area
Schengen), è valida anche negli altri paesi dell’UE.
Circolare del Ministero della Sanità n. 5 del
24.3.2000
Come iscriversi
L’iscrizione avviene presso la A.S.L.
territorialmente competente rispetto al domicilio riportato
nel permesso di soggiorno. I documenti necessari sono: il
permesso di soggiorno ( in alcune regioni viene anche
accettato il cedolino) e il codice fiscale
(preliminarmente richiesto all’Agenzia Entrate
territorialmente competente).
I richiedenti asilo, vengono esentati dal
pagamento di ticket, previa dichiarazione di indigenza, in
quanto equiparati ai disoccupati iscritti alle liste di collocamento
(Circolare del Ministero della sanità n. 5 del 24.3.2000).
Con l’entrata in vigore del D.lgs 140/2005 che
autorizza i richiedenti asilo a lavorare, tale principio è valido
almeno sino al sesto mese dalla presentazione della domanda d’asilo.
Dal sesto mese in poi, per l’esenzione ticket
sarà necessario far iscrivere il richiedente asilo alle liste
anagrafiche del servizio/centro per l’impiego(CPI) competente in
modo da notificare lo stato di disoccupazione e poter godere
dell’esenzione ticket. L’iscrizione alle liste anagrafiche del
CPI è fondamentale anche per i rifugiati e le persone sotto
protezione umanitaria e protezione sussidiaria, i quali segnalando
il loro stato di disoccupazione e la loro disponibilità a svolgere
attività lavorativa, possono godere di tale esenzione.