Il Mattino 25 febbraio 2004

COMMISSIONE AL LAVORO. LE DOMANDE ARRIVANO QUASI TUTTE DAL LITORALE DOMIZIO
Richieste di asilo, al via le prime audizioni in prefettura


VINCENZO AMMALIATO


Il responsabile politico del Ministero dell'Interno, prefetto D'Ascenzio, lo aveva promesso: «Entro il mese di febbraio sarà istituita una commissione ad'oc che valuterà la situazione dei richiedenti asilo che sono nella provincia di Caserta». Lo aveva garantito agli stessi extracomunitari, in occasione dell'incontro avvenuto a Roma quattro settimane fa, quando ci fu la manifestazione organizzata dai religiosi della Curia del vescovo Nogaro e dai giovani dei centri sociali Casertani, che per tre giorni portarono in vaticano circa mille richiedenti asilo politico. Ed oggi sono iniziate alla prefettura di Caserta le prime audizioni. Nel palazzo degli uffici di Piazza Vanvitelli sono stati ascoltati i primi sessanta richiedenti asilo. La commissione che valuterà ogni singolo caso proviene direttamente da Roma e, garantiscono dalla prefettura, in un mese e mezzo completerà il suo lavoro. Attualmente i richiedenti lo status di rifugiati politici hanno un permesso di soggiorno temporaneo, di validità trimestrale, che non riconosce loro alcun altro diritto oltre a quello della permanenza sul territorio Italiano. Tale documento gli è prorogato di tre mesi in tre mesi, producendo loro ovvie tensione e disagi. La gran parte dei richiedenti Asilo presenti nella provincia di Caserta è arrivata sul territorio da oltre un anno; ed è quasi tutta sul litorale domitio, dove vive dell'elemosina dei connazionali; qualcuno di loro è entrato nel mondo del lavoro nero, qualcun altro ad ingrossare le fila della criminalità organizzata. Molti bussano quotidianamente alle porte delle chiese locali per chiedere qualcosa da mangiare.
Il centro Fernandes, fino allo scorso mese d'ottobre, distribuiva oltre cento pasti caldi al giorno per loro, ma poi non ha retto più l'ondata che andava sempre aumentando è ha dovuto interrompere questo servizio. Attualmente presta loro solo l'assistenza sanitaria di base. Dall'ambulatorio del Centro, fa sapere il direttore del Fernandes, Antonio Casale, nel solo mese di gennaio sono transitati oltre mille richiedenti asilo. E intanto, Fabio Basile, del direttivo dei giovani dell'ex canapificio, che dal primo momento segue le sorti dei richiedenti Asilo, non commenta questa prima fase d'audizioni.
«Siamo vigili, dice, su tutte le operazioni e solo a fine dei lavori esperiremo il nostro parere». Padre Giorgio Poletti, dei missionari Comboniani di Castelvolturno, confida che la risposta della commissione sia positiva per tutti i richiedenti Asilo e che sia riconosciuto loro lo status di rifugiati. Intanto il sindaco, invece, di Castelvolturno, Antonio Scalzone, si dice preoccupato dagli sviluppi dei lavori della commisione. «Molti richiedenti Asilo, dichiara il sindaco, sono sedicenti rifugiati politici provenienti dalla Liberia, al contrario sono semplici immigrati Nigeriani e Ghanesi, che provano questa carta per ottenere il permesso di soggiorno. La preoccupazione, continua il sindaco, è che una volta ottenuto quanto vogliono molti loro connazionali li imiteranno e ci troveremo sul territorio con un emergenza immigrati non più controllabile».