Minori afghani non
accompagnati, conferenza de L’albero della Vita con Commissione
Diritti Umani
11 giugno 2011-
Si è svolta lo scorso 9 giugno a Roma la
Conferenza “Viaggiatori Invisibili”,
organizzata da L'Albero della Vita con la Commissione Straordinaria
per i Diritti Umani del Senato. La
conferenza- si legge nel
comunicato stampa - ha acceso i riflettori sul drammatico fenomeno
dei minori afghani non accompagnati che lasciano il
loro paese e, in un viaggio che comporta dei rischi per la loro
stessa vita, spesso vittime dei trafficanti di esseri umani,
transitano attraverso l’Italia alla ricerca di un futuro migliore in
Europa.
Hanno aperto il
dibattito e dato il benvenuto ai numerosi presenti: il Sen. Pietro
Marcenaro (Presidente della Commissione straordinaria per i Diritti
Umani del Senato), Patrizio Paoletti (Presidente della Fondazione
Paoletti e della Fondazione L’Albero della Vita) e, tramite
contributo scritto, l’On. Roberta Angelilli (Vice-Presidente del
Parlamento Europeo).
Il Senatore Marcenaro ha aperto la conferenza
affermando che “per contrastare efficacemente quest’emergenza
bisogna giungere ad una nuova regolazione normativa in sede europea
in materia di fenomeni migratori e di asilo. Dalla sua parte, il
Governo Italiano deve essere coerente con gli intenti dichiarati
nelle scorse settimane ed arrivare a nuove soluzioni in sede locale.”
Patrizio
Paoletti ha sottolineato come “l’Afghanistan sia oggi
uno dei posti più inospitali in cui un bambino possa nascere e
crescere. La nostra società ha una forte responsabilità civile verso
questi minori che fuggono da una terra che non garantisce, suo
malgrado, i loro i diritti fondamentali. Viviamo, oggi, un ‘equivoco
sociale’, una forte deresponsabilizzazione nella tutela
dell’infanzia. Certamente le Istituzioni, ma anche tutti gli
individui di una società civile, devono assumersi la responsabilità
di garantire a questi bambini un futuro costruito sui loro diritti
fondamentali. E’ necessario comprendere, inoltre, quanto sia
importante concentrare l’attenzione sull’unità degli sforzi, sul
fare le cose insieme.”
La fotografia del
fenomeno dei “viaggi invisibili” dei bambini afghani verso l’Europa,
che ritrae il profilo di una vera e propria emergenza sociale è
stata scattata dall'onorevole Angelilli, promotrice
dell'iniziativa Alliance for Children: “Secondo
l’ultima comunicazione della Commissione Europea sui minori non
accompagnati tale fenomeno è molto esteso: nel 2009 hanno fatto
domanda d’asilo in 22 stati membri ben 10.960 minori provenienti
prevalentemente dall’Afghanistan, un aumento del 13% rispetto al
2008. L’Europa sta facendo molto per tutelare il principio di
interesse superiore del minore, definito dall’art.3 della
Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e
dell’Adolescenza. La strategia europea è stata rafforzata, ad
esempio, dal "Piano per i minori non accompagnati", lanciato per il
periodo 2010-2014. L’intervento propone principalmente di sviluppare
una cooperazione efficace con i paesi di origine e di garantire che
ogni stato membro usi tutte le misure necessarie ad accogliere
questi minori”.
Sono intervenuti alla
conferenza: Intersos (membro di RETE “Afgana.org"), Alto Commissario
delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Comitato ONU sulla convenzione
dei Diritti dell’Infanzia, OIM-IOM, ANCI, Comune di Roma, Caritas
Roma, Save the Children Italia, Centro Astalli Jesuite Refugee
Service, Medici per i Diritti Umani, ALC France. Per l'equipe
scientifica di Fondazione Paoletti è intervenuto Marco Benini,
pedagogista ed esperto nei processi educativi extrascolastici.
Nel corso della
conferenza è stato citato il
Dossier “Viaggiatori invisibili”,
prodotto lo scorso anno da L’Albero della Vita con il contributo
psicopedagogico della Fondazione Paoletti: il dossier riporta dati
che delineano le estreme condizioni in cui i minori profughi
sono costretti a vivere, anche per periodi lunghissimi (fino a 6
anni). Viaggiatori invisibili rappresenta un contributo
fondamentale che porta alla luce un’emergenza di portata globale, ma
ancora molto poco conosciuta.
Dai contributi dei
relatori è emersa la necessità di un’azione corale e
coordinata per dare una risposta responsabile ed efficace
ad un problema drammatico. Un’emergenza figlia anche della
globalizzazione, che deve quindi essere affrontata con uno sguardo
in grado di cogliere i mutamenti internazionali a livello sociale,
politico, economico ed un approccio capace di attivare e
mettere in campo in maniera responsabile tutte le necessarie
competenze.
L’Albero della
Vita lancia un appello alle parti sociali e alle istituzioni
a tutti i livelli affinché si dia la massima attenzione
possibile a questo problema e si trovino idonee soluzioni in termini
di normativa di diritto d’asilo e di pratiche d’accoglienza. Auspica
inoltre la creazione un tavolo tecnico che
coinvolga le istituzioni e le altre associazioni umanitarie
impegnate su questo fronte.
Tratto dal sito del
L’Albero della Vita
www.alberodellavita.org
In allegato il
Dossier “Viaggiatori Invisibili”
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