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MINORI. SAVE THE CHILDREN: A LAMPEDUSA OLTRE 400 NON ACCOMPAGNATI

'ATTENDONO ANCORA COLLOCAMENTO'.


 

4 giugno 2011- Riportiamo nota dell’agenzia DIRE di ieri: ’a Lampedusa ci sono oltre 400 minori non accompagnati ancora in attesa di collocamento nelle comunita' alloggio sul territorio nazionale. Circa 1.500 i minori approdati sull'isola dall'inizio dell'anno. È quanto denuncia Save the Children. Sul totale dei minori non accompagnati approdati sull'isola, 425, in prevalenza sedicenni e originari del Mali (84), del Ghana (42) e della Costa d'Avorio (37), sono ancora in

attesa di essere collocati nelle comunita' alloggio per minori sul territorio nazionale.


 

prosegue


 

"Nonostante la legge italiana garantisca ai minori stranieri

non accompagnati il diritto all'accoglienza presso questo tipo

di strutture, la maggior parte si trova da piu' di 15 giorni in

strutture diverse, inadeguate alla loro accoglienza per un tempo

cosi' prolungato", dicono da Save the Children. In particolare, a

Lampedusa sono 219 i minori non accompagnati presenti (in parte

alla Base Loran e in parte al Cpsa), 61 dei quali arrivati tra il

12 e il 14 maggio; la maggior parte (38) sono originari del Mali;

102 hanno 16 anni, ma ci sono anche 10 ragazzi che hanno tra gli

11 e i 13 anni.(SEGUE) (Com/Ami/ Dire)


 

(RED.SOC.) LAMPEDUSA - Da gennaio ad oggi sono circa 1.500 i

minori giunti a Lampedusa, di cui 544 nell'ultimo mese: il 10%

sono bambini piccoli arrivati insieme a uno o entrambi i

genitori, gli altri sono minori non accompagnati, ragazzi

adolescenti arrivati dal Nord Africa, soprattutto da Tunisia e

Libia, da cui sono fuggiti a causa della guerra, affrontando

viaggi rischiosissimi - quale quello dall'esito drammatico

avvenuto a largo della Tunisia tra martedi' e mercoledi' - in cui

hanno anche visto morire familiari o amici. A ricordare i dati e'

Save the Children, che opera a Lampedusa, Sicilia e Puglia

nell'ambito del progetto Praesidium, coordinato dal Ministero

dell'Interno, dal 2008.


 

Continua l'associazione: "Nonostante la legge italiana garantisca

ai minori stranieri non accompagnati il diritto all'accoglienza

presso questo tipo di strutture,la maggior parte si trova da piu'

di 15 giorni in strutture diverse, inadeguate alla loro

accoglienza per un tempo cosi' prolungato. In particolare, a

Lampedusa sono 219 i minori non accompagnati presenti (in parte

alla Base Loran e in parte al CPSA), 61 dei quali arrivati tra il

12 e il 14 maggio; la maggior parte (38) sono originari del Mali;

102 hanno 16 anni, ma ci sono anche 10 ragazzi che hanno tra gli

11 e i 13 anni. Nei giorni scorsi alcuni minori hanno compiuto

atti di autolesionismo per manifestare la loro insofferenza

rispetto alla situazione in cui si trovano".


 

Save the Children sottolinea poi che presso la tensostruttura di

Porto Empedocle (AG) la situazione e' ancora piu' allarmante:

sono ancora in attesa di collocamento 109 minori non accompagnati

trasferiti il 13 maggio da Lampedusa, dove erano arrivati una

settimana prima (tra il 5 e l'8 maggio). La maggior parte ha 16

anni ed e' originaria del Mali e del Ghana. Gli altri sono: 13 a

Pozzallo (RG), 43 al CARA di Mineo (CT), 41 al CARA di Pian del

Lago (CL).

A questi occorre aggiungere quanti sono arrivati sulle coste

siciliane e pugliesi negli ultimi giorni e che sono ancor in

attesa di identificazione". Pur riconoscendo gli sforzi posti in

essere dalle istituzioni a vario titolo coinvolte nell'adozione

della procedura per il collocamento dei minori stranieri non

accompagnati, Save the Children rileva con preoccupazione la

mancata attuazione operativa della stessa.

Per questo motivo Save the Children raccomanda che si provveda

con urgenza a individuare una soluzione all'attuale grave

situazione, che pone in serio pericolo la sicurezza e la

protezione dei minori.


 

L'Organizzazione chiede, in particolare, che: si proceda in tempi

rapidi all'individuazione sul territorio nazionale di "strutture

ponte" in cui vengano temporaneamente trasferiti i minori in

attesa di collocamento in comunita' alloggio; a livello centrale,

siano reperiti e aggiornati i posti disponibili in comunita'

alloggio per minori, ivi inclusi i minori richiedenti protezione

internazionale, e che, sulla base di tale disponibilita', venga

organizzato il collocamento dei minori; a livello centrale, si

provveda a dare chiare indicazioni alle frontiere rispetto alle

necessita' di trasferimento dei minori non accompagnati.

Considerata la costante presenza dei minori nel flusso migratorio

in arrivo dal Nord Africa, Save the Children sia valutata

l'opportunita' di "ampliare la disponibilita' dei posti in

accoglienza e delle risorse stanziate, secondo la previsione

dell'art. 5 OPCM 3933/2011, al fine di un'assistenza, accoglienza

e protezione adeguata per i minori stranieri non accompagnati in

arrivo via mare".(www.redattoresociale.it)