PAESI DI ORIGINE E TRANSITO

LE NOSTRE ATTIVITÀ IN LIBIA

Nel corso del 2020 il CIR ha sospeso la sua attività di assistenza diretta in Libia.

Attività che nel 2019 si sono invece indirizzate a sostegno delle comunità locali, sfollate interne, migranti e rifugiate, al fine di sostenere i bisogni critici della popolazione.

Una popolazione fortemente provata dalla mancanza di servizi di base, causata sia dal deterioramento delle infrastrutture nel periodo successivo alla fine del regime, sia dal prolungato stato di insicurezza che impedisce azioni a lungo termine e mettere, de facto, in atto le misure necessarie per la ripresa del paese.

Sono stati quindi forniti a due strutture mediche di base, materiale durevole e forniture per operare quotidianamente i servizi necessari a sopperire le mancanze, ormai croniche, di tali approvvigionamenti.

Queste attività hanno avuto luogo a Ain Zara (Tripoli), Jala’a Hospital (Tripoli), strutture che coprono una vasta parte della popolazione della capitale; dati precisi non sono disponibili in quanto manca una registrazione sistematica della popolazione sin dal 2012.

Contemporaneamente, sono stati organizzati aiuti per la scuola di Janzour, che si colloca nelle immediate vicinanze ad ovest di Tripoli. Laddove la Libia mantiene il più alto livello di alfabetizzazione ed iscrizione alla scuola primaria in Africa, il sistema scolastico è gravemente penalizzato dalla mancanza di un budget nazionale messo a disposizione degli insegnanti; questo ha comportato un progressivo deterioramento delle infrastrutture, in grado di accogliere meno bambini, emarginando le categorie più povere e soprattutto le ragazze. L’intervento del CIR ha contributo a restituire i minimi standard per permettere a molti bambini di non interrompere il ciclo scolastico in corso.

Infine, un sostegno in materiale ludico, abbigliamento scarpe ed altri accessori per l’infanzia è stato consegnato all’orfanotrofio di Tripoli, per permettere attività di sostegno psicosociale ai bambini li ospitati.

Ed è proprio in ambito psicosociale che il CIR ha operato nel momento del culmine del conflitto interno fra Cirenaica e Tripolitania, a sostegno di 1000 bambini sfollati ed ospitati in strutture pubbliche, quali scuole, ex caserme e palestre.

Avvalendosi del partenariato con la ONG locale Organisation Development Pioneers – ODP, formata da giovani libici molto attivi sul terreno, CIR ha acquistato materiale ludico e organizzato giornate di gioco, sotto la supervisione dello staff ODP, in ogni struttura identificata, all’interno di Tripoli. Queste giornate sono state momenti di aggregazione comunitaria, in quanto hanno visto il coinvolgimento delle popolazioni che vivono in zone attigue a quelle dove hanno avuto luogo le attività, cosi come momenti di svago per i bambini e le loro famiglie, necessari per porre le basi al difficile percorso di normalizzazione e superamento del trauma.

Per il futuro, il CIR vede come orizzonte di intervento attività volte al ripristino dei servizi di base forniti dalle Municipalità, sempre effettuate in un’ottica di integrazione fra comunità ospitate ed ospitanti, nel nome di un approccio sicuro e in rispetto dei diritti umani dei beneficiari a cui le attività sono indirizzate. Il prolungamento dei combattimenti e la forte incertezza che connota l’attuale tentativo di processo di pacificazione delle partiindirizzano gli interventi del CIR verso la continuazione di attività emergenziali e di sostegno ai meno protetti nel paese.