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Prefazione  al CIRNotizie settembre-ottobre 2006

di Savino Pezzotta, Presidente del CIR

La mia nomina a Presidente del Consiglio Italiano per i Rifugiati si inserisce in un momento politico fondamentale quale l'inizio di una nuova legislatura che vede un esecutivo impegnato in un profondo ripensamento della legislazione in materia di immigrazione. Una revisione che sta toccando aspetti fondamentali della normativa vigente ma che finora, almeno attenendosi alle dichiarazioni dei ministri interessati,  non ha ancora interessato la materia dell'asilo. Credo fortemente che da questa rielaborazione, e superamento, non possa essere escluso il diritto d'asilo. Questo è un punto che voglio sia inequivocabilmente chiaro: non può esistere nessuna revisione della normativa in materia di immigrazione senza una contemporanea introduzione di una specifica legge sull'asilo.

Una legge sulla quale in Italia si continua a discutere in Parlamento da ben 7 anni e la cui assenza ci colloca in una posizione di assoluto isolamento in Europa. Un'Europa che, al fine di raggiungere l'obiettivo di costruire un comune sistema d'asilo, si sta dotando di una serie di strumenti legislativi che definiscono in maniera sempre più precisa diritti e doveri dei richiedenti asilo e rifugiati. Il nostro paese sta rispondendo agli obblighi comunitari attraverso la trasposizione degli atti europei in singole e disparate leggi. Non possiamo continuare a recepire in maniera "casuale" tale insieme di nuove disposizioni, che devono invece trovare la giusta ospitalità in una norma unica, coerente ed esaustiva. Una legge che deve fare chiarezza in materia, dando piena attuazione a tutti quei diritti previsti dalla Convenzione di Ginevra, nonché dalla nostra Costituzione, che ancora oggi trovano difficoltà ad essere pienamente riconosciuti in Italia.

Legge che inevitabilmente dovrà, inoltre, prevedere una giusta copertura finanziaria, una copertura che permetta di sviluppare una capillare politica dell'accoglienza. Una politica che deve quindi tradurre il cambiamento legislativo in una necessaria riprogrammazione delle strategie economiche: liberare fondi dalle politiche di controllo per utilizzarli nelle politiche di integrazione. Siamo infatti convinti che solo una politica di chiara promozione dell'inclusione sociale, abbia sicuri e duraturi effetti anche in termini di prevenzione.

In questo momento storico il Consiglio Italiano per i Rifugiati non poteva che rilanciare con forza la campagna per l'adozione della Legge organica sull'asilo. Presentiamo quindi una proposta di legge organica che abbiamo pensato, elaborato e finalizzato grazie al prezioso contributo di molti "addetti del settore" e che qui abbiamo il piacere di presentare nella sua forma approvata dal Comitato Direttivo del CIR.