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Dal
1996 il CIR gestisce il progetto VI.TO. Kairos -
Accoglienza e Cura delle Vittime di Tortura,
co-finanziato dalla Commissione Europea - Diritti Umani
e Democratizzazione - e dal Fondo Volontario delle
Nazioni Unite per le Vittime di Tortura. Nel 2006 il
progetto ha avuto anche il supporto della Provincia di
Roma, della Fondazione Unidea e della Compagnia di San
Paolo.
Il
progetto VI.TO. Kairos partecipa alla rete che fa capo
all'IRCT - International Rehabilitation Centre for
Victims of Torture
(Copenaghen).
Nell’ambito del progetto sono portate avanti attività
di:
-
assistenza legale
-
supporto ed orientamento sociale, teso a promuovere
e favorire il processo di integrazione nel paese
ospite
-
assistenza medica e psicologica, diagnosi
prevenzione e cura dei disturbi psicopatologici,
psicosomatici ed organici presentati dai soggetti
vittime di tortura
-
certificazione
-
laboratori di riabilitazione psico-sociale
Tutte
queste attività sono considerate nel loro insieme
fattori terapeutici e vengono utilizzate
contemporaneamente all’interno di un approccio integrato
ed orientato alla fase.
Un
aspetto qualificante del progetto sono le
esperienze
di laboratori di integrazione psico-sociale,
che in particolare nella fase iniziale della permanenza
in Italia rappresentano un forte punto di riferimento
spazio-temporale per gli utenti. Queste attività di vera
e propria "riabilitazione psico-sociale" prevedono delle
borse-lavoro legate alla frequenza, che consentono
l'introduzione di un supporto economico, al di fuori di
una logica strettamente assistenzialistica.
Dal
2002 il CIR-VI.TO. collabora con l'Azienda
Ospedaliera San Giovanni - Addolorata di Roma, nello
specifico con il Centro per il trattamento delle
patologie Post Traumatiche e da Stress - Dipartimento di
Scienze Mediche, dove è predisposto un ambulatorio
indirizzato allo studio e alla cura dello stress
post-traumatico, che riserva tre giornate agli utenti
CIR, garantendo loro attività di assistenza, diagnosi,
cura, certificazione e ricerca clinica.
Il 26 giugno viene celebrata in tutto il mondo la
Giornata mondiale a sostegno delle vittime di tortura,
proclamata nel 1997 dall'Assemblea Generale dell'ONU. La
giornata è diventata, a livello internazionale, un
momento di aggregazione, durante il quale associazioni e
gruppi organizzano e partecipano a eventi di
sensibilizzazione e di denuncia di questo crimine.
La campagna globale "26 giugno - Assieme contro la
tortura" viene annualmente coordinata dall'IRCT
(Consiglio Internazionale per la Riabilitazione delle
Vittime di Tortura).
Il CIR-VI.TO., membro dell'IRCT partecipa attivamente
alla campagna internazionale di sensibilizzazione.
Particolare attenzione è dedicata alle attività di
formazione sul tema della tortura: lo staff del progetto
VI.TO. mette a disposizione la propria esperienza e
competenza per la formazione di persone a vario titolo
interessate e impegnate nelle problematiche legate alla
tortura (operatori legali e sociali, medici, insegnanti,
giornalisti). |