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European Initiative for
Democracy and Human Rights |
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Consiglio
Italiano per i Rifugiati con il contributo della Commissione Europea
IL
PROGETTO VITO
Accoglienza
e Cura delle Vittime di Tortura
Dal
1996 il CIR gestisce il progetto VI.TO. – Accoglienza e Cura delle Vittime di
Tortura, co - finanziato dalla Commissione Europea – Diritti Umani e
Democratizzazione - e dal Fondo Volontario delle Nazioni Unite per le Vittime di
Tortura. Il progetto VI.TO. partecipa alla rete che fa capo all’IRCT –
International Rehabilitation Centre for Torture Victims
(Copenhagen, Danimarca);
è membro fondatore della Coalizione dei Centri per le Vittime di Tortura in
Europa Latina, organo regionale dell’IRCT. La scheda del progetto è inclusa
nella directory ufficiale di Amnesty International “Medical and Psychosocial
Services for Victims of Human Rights Violations”.
Attualmente
il progetto VI.TO. ha in carico circa 325 nuclei familiari di richiedenti asilo
e rifugiati sopravvissuti a tortura
Evidentemente questi numeri non coincidono necessariamente con il potenziale
numero di sopravvissuti a esperienze di tortura che si trovano sul territorio
comunale, che riteniamo sia possibile stimare intorno al 25% del totale di
richiedenti asilo.
Anche
quest’anno sono state portate avanti all’interno del progetto attività di:
-
assistenza legale;
-
supporto ed orientamento sociale;
-
assistenza medica e psicologica;
-
terapia;
-
formazione.
Per
la complessità e la specificità delle problematiche e delle patologie
presentate dai sopravvissuti alla tortura, e per consentire un approccio
integrato psicosomatico - internistico – psichiatrico - psicodinamico, il CIR
e l’Azienda Ospedaliera San Giovanni – Addolorata di Roma, hanno avviato dal
dicembre 2002, grazie alla firma di un Protocollo di intesa, una proficua
collaborazione, finalizzata ad attività di assistenza, cura e ricerca clinica
in favore dei rifugiati sopravvissuti ad esperienze di tortura e violenza
organizzata.
Attualmente,
è in corso il progetto di Ricerca clinica prevista all’interno della
collaborazione CIR/San Giovanni riguardante soggetti vittime di tortura e
violenza organizzata, Alterazioni psicopatologiche, dissociative e della
memoria autobiografica in una popolazione di rifugiati sopravvissuti a tortura.
Follow-up e valutazione del trattamento praticato. La ricerca è mirata allo
studio delle conseguenze delle violenze e dei traumi subiti, sia di natura
psicopatologica (disturbo post-traumatico da stress, depressione, ansia) sia
psicosomatica.
Un
aspetto particolarmente qualificante del progetto è la gestione di esperienze
di laboratori pilota che, attraverso l’ergoterapia ed
il
teatro, costituiscono un importante
percorso di integrazione psico-sociale, in particolare nella fase iniziale della
permanenza in Italia dei richiedenti asilo sopravvissuti a tortura. Queste
attività di vera e propria riabilitazione psico-sociale (denominate Programma
LIBRE- Laboratori interattivi di benessere e restauro),
prevedono delle borse-lavoro legate alla frequenza, che consentono
l’introduzione di un supporto economico al di fuori di una logica strettamente
assistenzialistica.
Oltre
al corso di lingua italiana, condotto con metodologie specifiche per studenti
con difficoltà attentive e mnesiche (disturbi presenti nella maggior parte
delle vittime di tortura), sono attualmente in corso il laboratorio di restauro
tappeti e il laboratorio video.
Nello
specifico,
il
laboratorio di restauro tappeti
coinvolge un piccolo gruppo di 6 utenti e un formatore esperto nel restauro di
tappeti e tessuti d’arte tribale.
Il
laboratorio ha un duplice obiettivo:
-
il recupero dell’autostima e la “riappropriazione” della propria
storia personale, per contribuire all’emancipazione e autopromozione
dell’individuo;
-
il recupero di antiche arti e mestieri, per acquisire una competenza
eventualmente spendibile sul mercato del lavoro.
Il
nuovo laboratorio Video, iniziato il 10 gennaio 2005, è rivolto a un gruppo di
8 utenti ed è sostenuto dal Comune di Roma attraverso il Progetto locale
INTEG.R.A.
Il
laboratorio è pensato e organizzato dall’equipe VI.TO. e si propone di
affrontare il vasto tema della scrittura filmica attraverso la produzione di
un’opera ideata e realizzata dai partecipanti. Il laboratorio, ha anche la
funzione di facilitare un percorso di conoscenza, di espressione e di
comunicazione delle proprie idee attraverso l’immagine.
Il corso diventa occasione di introspezione, offre la possibilità di
lavorare su più piani, di stimolare la riflessione su se stessi e sul mondo
evitando la codificazione delle parole e facendo emergere il vissuto anche
attraverso astrazioni. Nel gioco di ruolo che è il cinema, tutti hanno modo di
trovare il loro spazio, davanti o dietro la telecamera, recitando o montando un
film scritto da altri.
Nei
prossimi mesi è previsto l’inizio di un laboratorio di teatro che si
concluderà con una rappresentazione il 26 giugno (giornata Onu a sostegno delle
vittime di tortura). Questa esperienza, concepita come una elaborazione
psicologica attraverso il teatro, si basa sul coinvolgimento del gruppo di
lavoro, non soltanto nella recitazione ma anche nella preparazione scenica e
nelle musiche.
Per
contattare lo staff di VITO:
Responsabile
progetto:
Elisabetta Tuccinardi - Focal Point
CIR - Consiglio Italiano per i Rifugiati
via del Velabro, 5/a - 00186 Roma
Tel. 06-69200114 Fax 06-69200116
e.mail:
tuccinardi@cir-onlus.org
E-mail: cir.vito@tiscali.it
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